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GPO-0010

Tela preparata, filo di cotone, telaio, polietilene

120 x 150 cm

Firmato al verso, sul telaio in basso al centro: “Giulio Paolini”

Collezione privata

Dagli anni Settanta l’artista predilige l’allestimento al suolo, su un piano d’appoggio (ca. 30 x 220 x 30 cm), anziché a parete.

Prima opera di grande formato, consiste in un “telaio vuoto, di legno, che per convenzione circoscrive uno spazio”, come spiega l’artista. “La tela è sostituita dalla plastica trasparente, ma una tela, di dimensioni inferiori, è sospesa con dei fili nel vuoto del telaio come ‘soggetto’ del ‘quadro’”1.
Lo stesso tema è stato sviluppato anche in altre due varianti coeve (GPO-008, GPO-009), di dimensioni inferiori e con una tela schiodata rifilata lungo i lati.
In origine Paolini aveva applicato sul foglio di polietilene, a sinistra della tela, dei tubetti di colore e un pennello, avvolti anch’essi in plastica trasparente. Dopo breve – l’artista non ricorda quando, ma con ogni probabilità ancora prima di inviare l’opera alla mostra del Premio Lissone – preferì omettere questi elementi.
L’opera si inscrive nell’indagine intorno alla relazione tra il supporto e un oggetto che per convenzione è preliminare o implicito alla realizzazione di un quadro. Nelle parole dell’artista: “L’esigenza era quella di affrontare il quadro per quello che l’idea di quadro poteva stimolare o proporre. Nel senso appunto di cercare di afferrare il perché della presenza fisica del quadro come oggetto. […] Era il tentativo di dare forma a un’opera senza la mortificazione di vederla compiuta. Senza l’impaccio intimidatorio del significato”
2.

1 G. Paolini in G. Celant, Giulio Paolini, Sonnabend Press, New York 1972, p. 21 (ripubblicato in Giulio Paolini 1960-1972, a cura di G. Celant, Fondazione Prada, Milano 2003, p. 100); reprint Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2019, p. 21.
2 G. Paolini nell’intervista di N. Orengo in “Fuoricampo”, a. 1, n. 2, Torino, giugno 1973, p. 5 (ripubblicato in Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 165).

1961 Lissone, Palazzo del Centro del Mobile, XII Premio Lissone internazionale per la pittura, dal 23 ottobre, ripr. s.p. (particolare); allestimento a parete.
1970 Prato, Palazzo Pretorio, Due decenni di eventi artistici in Italia: 1950-70, ottobre - novembre, cat. n. 56, ripr. s.p.
1973 Roma, Palazzo delle Esposizioni, X Quadriennale Nazionale d’Arte. 3: La ricerca estetica dal 1960 al 1972, 22 maggio - 30 giugno, ripr. p. 62.
1989 Milano, Padiglione d’Arte Contemporanea, Verso l’Arte Povera. Momenti e aspetti degli anni Sessanta in Italia, 20 gennaio - 27 marzo, itinerante: Lione, ELAC Espace Lyonnais d’Art Contemporain, 24 giugno - 5 settembre, ripr. col., p. 115; allestimento a parete.
2003 Milano, Fondazione Prada, Giulio Paolini 1960-1972, 29 ottobre - 18 dicembre, citato come esposto p. 397, ripr. col. p. 47; allestimento al suolo.
2018 Milano, Gallerie d’Italia, Piazza Scala, Arte come rivelazione. Opere dalla collezione Luigi e Peppino Agrati, 16 maggio - 19 agosto, ripr. col. pp. 98-99.
G. Paolini in G. Celant, Giulio Paolini, Sonnabend Press, New York 1972, p. 21 (ripubblicato in Giulio Paolini 1960-1972, a cura di G. Celant, Fondazione Prada, Milano 2003, p. 100); reprint Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2019.
G. Paolini nell’intervista di N. Orengo in “Fuoricampo”, a. 1, n. 2, Torino, giugno 1973, p. 5 (ripubblicato in Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 165).
C. Lonzi, Giulio Paolini, in “Collage”, n. 7, Palermo, maggio 1967, p. 44, non ripr. (passaggio omesso nelle ripubblicazioni successive dell’intervista; ripubblicato tra gli altri in C. Lonzi, Scritti sull’arte, et al./edizioni, Milano 2012, pp. 520-521).
G. Celant, Giulio Paolini, Sonnabend Press, New York 1972, pp. 21-22, ripr. n. 5 pp. 20-21 (ripubblicato in Giulio Paolini 1960-1972, a cura di Id., Fondazione Prada, Milano 2003, pp. 96, 100); reprint Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2019.
T. Trini, Giulio Paolini, in “Art press”, n. 4, Parigi, maggio-giugno 1973, p. 14, non ripr.
I. Calvino, La squadratura, in G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, pp. VIII-IX, non ripr. (ripubblicato in Italo Calvino. Saggi 1945-1985, a cura di M. Barenghi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1995, p. 1983; Semiotiche della pittura. I classici. Le ricerche, a cura di L. Corrain, Meltemi editore, Roma 2004, p. 226, non ripr.).
F. Menna, La linea analitica dell’arte moderna. Le figure e le icone, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, ripr. n. 61.
Giulio Paolini, Università di Parma, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Quaderno n. 30, Parma 1976, ripr. n. 5.
Identité Italienne. L’art en Italie depuis 1959, a cura di G. Celant, Centre Georges Pompidou, Parigi, Centro Di, Firenze 1981, p. 74, ripr.
G. de Marchis, Giulio Paolini, in Thoughts and Action. Joseph Beuys, Daniel Buren, Dan Graham, Bruce MacLean, Giulio Paolini, catalogo della mostra, The Japan Foundation, Tokyo, The Tokyo Metropolitan Art Museum, Laforet Museum, Flex Co. Ltd, Tokyo 1982, pp. 119-120, non ripr.
M. Bandini, Giulio Paolini: un itinerario critico, in Giulio Paolini. “Tutto qui”, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, pp. 156-157, non ripr. (ripubblicato in Giulio Paolini, catalogo della mostra, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda 1986, vol. 3, p. 8).
G. Celant, Giulio Paolini. Tra Telaio e Paolini, Gruppo GFT, Torino 1988, pp. 5-6, ripr. p. 5.
F. Poli, Note di lettura, in Id., Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, p. 25, non ripr. (ripubblicato in Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, p. 39, non ripr.).
G. Celant, L’inferno dell’arte italiana. Materiali 1946-1964, Edizioni Costa & Nolan, Genova 1990, ripr. p. 308.
G. de Marchis, Scusi ma è arte questa? Guida illustrata all’avanguardia e alla neoavanguardia, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1991, p. 264, non ripr.
D. Semin, Arte Povera, Éditions du Centre Georges Pompidou, Parigi 1992, p. 41, non ripr. (ripubblicato nel 2016, p. 54, non ripr.).
A. Zevi, Three Artistic Generations in Contemporary Italy in Three Artistic Generations in Contemporary Italy, catalogo della mostra, Tel Aviv Museum of Art, Helena Rubinstein Pavilion for Contemporary Art, Tel Aviv 1993, pp. 88-87 [sic], ripr. p. 88.
F. Poli, Giulio Paolini, in Giulio Paolini al Palazzo della Ragione, catalogo della mostra, Salone del Palazzo della Ragione, Padova, Fabbri Editori, Milano 1995, p. 30, non ripr.
F. Poli, Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale, Editori Laterza, Bari 1995, p. 66, non ripr.
Enrico Castellani, catalogo della mostra, Fondazione Prada, Milano 2001, ripr. p. 300.
G. Celant, Un folle amore. La Collezione Luigi e Peppino Agrati, Skira editore, Milano 2002, ripr. col. p. 277, scheda ragionata p. 403 cat. n. 388 (idem nell’edizione inglese).
D. Lancioni, Squadratura, quadro, quadrante, in Giulio Paolini: Quadrante. Viaggio intorno a un’idea di esposizione, catalogo della mostra, Villa Medici, Roma, Edizioni dell’Oca, Roma 2002, pp. 55-56, non ripr.
M. Bandini, 1972 Arte Povera a Torino, Umberto Allemandi & C., Torino 2002, p. 12, non ripr.
A. Zevi, Peripezie del dopoguerra nell’arte italiana, Giulio Einaudi editore, Torino 2005, p. 187, non ripr.
P. Vagheggi, Contemporanei. Conversazioni d’artista, Skira editore, Milano 2006, ripr. col. n. XXX (rovesciato, con indicazione errata della tecnica).
Color Chart: Reinventing Color, 1950 to Today, catalogo della mostra, The Museum of Modern Art, New York 2008, p. 86, non ripr.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 10, pp. 54-55, ripr. col.
A. Portesio, “Quello che per il pittore è la squadratura della tela, per lo scrittore è l’incipit”. L’arte di Giulio Paolini raccontata da Italo Calvino. Con un’intervista a Giulio Paolini, in “Avanguardia”, a. 14, n. 40, Roma, giugno 2009, p. 80, non ripr.
D. Lancioni, Profilo biografico, in Giulio Paolini. Gli uni e gli altri. L’enigma dell’ora, catalogo della mostra, Palazzo delle Esposizioni, Roma, Skira editore, Milano 2010, p. 70, non ripr.
L. Conte, Materia, corpo, azione. Ricerche artistiche processuali tra Europa e Stati Uniti 1966-1970, MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Mondadori Electa, Milano 2010, p. 73, non ripr.
G. Lista, Arte Povera. Interviste curate e raccolte da Giovanni Lista, Abscondita, Milano 2011, pp. 170, 206 (con titolo errato “Il telaio”), non ripr.
G. Celant, 1960-2000, in “Hypothesis for an Exhibition”, a cura di B. Yasar, catalogo della mostra, Dominique Lévy Gallery, New York 2014, p. 15, non ripr.
J. Meinhardt, Giulio Paolini. Senza titolo, 1961 (In collezione, n. 3), Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino, Corraini Edizioni Mantova 2015, pp. 15, 17, 53 (italiano) / 18, 52 (inglese), ripr. col. p. 20.
A. Zanchetta, Peripezie del Premio Lissone, Museo d’Arte Contemporanea, Lissone 2016, pp. 72-73, ripr. p. 73.
I. Bernardi, Giulio Paolini. Opere su carta: un laboratorio gestuale per la percezione dell’immagine, Prinp Editore, Torino 2017, pp. 204-205, ripr. col. p. 204.
I. Bernardi, Giulio Paolini 1963. Un autore (ancora) sconosciuto, in Arte italiana 1960-1964. Identità culturale, confronti internazionali, modelli americani, a cura di F. Fergonzi e F. Tedeschi, atti della giornata di studi promossa da Museo del Novecento e Gallerie d’Italia, Milano, 25 ottobre 2013, Scalpendi Editore, Milano 2017, p. 40, non ripr.
F. Fergonzi, Una nuova superficie. Jasper Johns e gli artisti italiani 1958-1966, Mondadori Electa, Milano 2019, pp. 169-172, ripr. col. p. 170.
Scheda a cura di Maddalena Disch, 23/11/2021