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GPO-0060

Tavola di compensato rivestita di laminato plastico, gancio, filo di nylon

260 x 130 cm

Esemplare 1: Firmato e datato al verso, sul margine superiore: “Giulio Paolini 1964”

L’esistenza di due esemplari (non numerati) risale al progetto originario dell’opera, che prevedeva due tavole accostate.

1 Klassik Stiftung Weimar, Weimar
2 Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino
1 Donazione Paul Maenz, 1993, n. inv. PM G 33
2 Donazione dell’artista, 25 ottobre 2012, n. arch. GPO-0060

L'origine del lavoro risale a un’esposizione collettiva mai realizzata, prevista alla Galleria Il Punto a Torino nel 1964. Il progetto prevedeva due tavole rivestite di laminato plastico bianco, appoggiate a terra e accostate a formare un grande quadrato. Al centro di ciascuna tavola avrebbe dovuto cadere una catenella dotata di un gancio – in uso all’epoca per sospendere i quadri – che avrebbe identificato l’opera con una “parete” sulla quale mancava il “quadro”. In seguito, i due elementi sono stati separati e ripresentati senza le catenelle previste nella situazione originaria, oppure, con un gancio sospeso a un filo di nylon che ricade sulla tavola nella parte superiore.
Nel 1970, in occasione della Biennale di Venezia, Paolini aveva pensato in un primo tempo di realizzare un’altra versione dell’opera, con una tavola intonacata come la parete della sala espositiva. All’ultimo momento ha abbandonato il progetto, rimasto però elencato in catalogo tra le opere in mostra
1.

1 La Biennale di Venezia. 35a Biennale internazionale d’arte, La Biennale di Venezia, Venezia 1970, p. 72. Cfr. anche l'indicazione dell’artista nella sua lettera del 19 aprile 1970 a Valeriano Pastor: "Chiedo, infine, la costruzione di un pannello in legno, che appoggerò a una delle pareti (spessore 6/7 cm in legno grezzo, base cm 200, altezza e superficie d'intonaco bianco come le pareti)" (ASAC, serie arti visive, b. n. 174, fasc. “Catalogo corrispondenza: lettera di Paolini, Torino 19.4.1970”).

1986 Stoccarda, Staatsgalerie Stuttgart, Giulio Paolini, 20 settembre - 2 novembre, citato come esposto vol. 4 p. 51 n. 5, ripr. vol. 1 p. 39; esemplare indicato come “1” in questa scheda.
1990 Madrid, Centro de Arte Reina Sofía, Memoria del futuro. Arte italiano desde las primeras vanguardias a la posguerra, ottobre-dicembre, citato come esposto p. 512 (con misure errate), ripr. p. 457 (allestimento nell’abitazione dell’artista); esemplare indicato come “2” in questa scheda.
1999 Weimar, Neues Museum, Auffrischender Wind aus wechselnden Richtungen. Internationale Avantgarde seit 1960: Die Sammlung Paul Maenz, 1 gennaio - 31 dicembre, ripr. p. 113 n. 74, scheda ragionata di H. Dickel p. 112; esemplare indicato come “1” in questa scheda.
2018-19 Milano, Fondazione Carriero, Giulio Paolini. Del Bello ideale, 26 ottobre 2018 - 10 febbraio 2019, ripr. col. vol. 1 pp.134-135 (veduta dell’opera in mostra), ripr. b/n vol. 1 p. 155; esemplare indicato come “2” in questa scheda.
2019 Roma, Palazzo delle Esposizioni, Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila/1, 30 maggio - 28 luglio, senza catalogo; esemplare indicato come “2” in questa scheda.
G. Celant, Giulio Paolini, Sonnabend Press, New York 1972, pp. 34, 38, ripr. n. 31 p. 39 (ripubblicato in Giulio Paolini 1960-1972, a cura di Id., Fondazione Prada, Milano 2003, pp. 126, 134); reprint Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2019.
G. Paolini, Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, ripr. p. 15.
M. Fagiolo, Glossario, in Giulio Paolini, Università di Parma, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Quaderno n. 30, Parma 1976, p. 27, ripr. n. 43.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Stedelijk Museum, Amsterdam 1980, ripr. p. 15 (allestimento nell’abitazione dell’artista).
L’avanguardia plurale. Italia 1960-70, catalogo della mostra, Centro di Servizi Culturali, Pescara 1983, ripr. p. 17.
Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Images/Index, ripr. p. 15 (allestimento nell’abitazione dell’artista).
G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, ripr. p. 167 (allestimento nell’abitazione dell’artista).
Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Arnoldo Mondadori Editore - De Luca Edizioni d’Arte, Milano-Roma 1988, ripr. p. 102 (allestimento nell’abitazione dell’artista).
Italian Art in the Twentieth Century. Painting and Sculpture 1900-1988, catalogo della mostra, Royal Academy of Arts, Londra, Prestel Verlag, Monaco di Baviera 1989, ripr. p. 304.
Die Sammlung Paul Maenz Neues Museum Weimar. Band I: Objekte, Bilder, Installationen, Neues Museum, Weimar, Hatje Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1999, ripr. p. 113 cat. n. 74, scheda ragionata di H. Dickel p. 112.
Giulio Paolini 1960-1972, cit., Milano 2003, ripr. p. 125.
G. de Marchis, Album di viaggio in quarant’anni di arte italiana: 1960-2000, Umberto Allemandi & C., Torino 2005, p. 152, ripr. p. 85.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 60, pp. 92-93, ripr.
A. Portesio, “Quello che per il pittore è la squadratura della tela, per lo scrittore è l’incipit”. L’arte di Giulio Paolini raccontata da Italo Calvino. Con un’intervista a Giulio Paolini, in “Avanguardia”, a. 14, n. 40, Roma, giugno 2009, p. 81, ripr. p. 83.
Giulio Paolini. Del Bello ideale, catalogo della mostra, Fondazione Carriero, Milano, Koenig Books, Londra 2019, ripr. vol. 2 p. 44 (allestimento nello studio dell’artista).
Scheda a cura di Maddalena Disch, 10/08/2022