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GPO-0068

Pannello di compensato e fotografia montati su tavola

190 x 150 cm

Firmato e datato al verso, sul riquadro di carta bianca: "Giulio Paolini 1964"

Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino

Donazione dell’artista, 25 ottobre 2012, n. arch. GPO-0068
Dal 24 marzo 2018 al 24 marzo 2023 in prestito presso MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto

Un pannello di compensato arrotondato nei quattro angoli è montato in lieve aggetto, mediante spessori adesivi, su una tavola leggermente più grande, in modo da lasciare a vista un bordo perimetrale del proprio supporto. In corrispondenza di un riquadro ritagliato al centro del pannello, un secondo elemento ligneo, più piccolo, è coperto dalla fotografia di una superficie bianca. La tavola si atteggia a “presentare un’immagine, per quanto assente: l’opera si fa ‘inquadratura’, diventa strutturalmente portatrice di un’immagine”1, dichiara Paolini retrospettivamente.
Il lavoro si inscrive nella linea di ricerca distintiva della produzione del 1964, caratterizzata da semplici tavole di compensato che appoggiate a terra o sospese al muro “‘sostituiscono’ la presenza dei quadri alle pareti e analizzano i puri rapporti convenzionali di un’esposizione”
2 come scrive l’artista nel 1973. Amplificando il gesto che si limita a suggerire la visione eventuale di un quadro, fin dall’inizio prescelto da Paolini a paradigma della propria ricerca, questi lavori aprono il campo all’interrogazione che l’opera pone nel momento della sua esposizione e quindi della sua percezione.
La fotografia, che compare qui per la prima volta, entra in scena attraverso la negazione della sua funzionalità: non riproduce né testimonia alcun soggetto o momento passato, ma al contrario propone una superficie cieca, intesa come potenzialità di un’immagine.

1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2002), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 68, p. 99.
2 G. Paolini, Note di lavoro, in “NAC”, n. 3, Milano, marzo 1973, p. 10.

2001-02 Londra, Tate Modern, Zero to Infinity: Arte Povera 1962-1972, 31 maggio - 19 agosto, itinerante: Minneapolis, Walker Art Center, 13 ottobre 2001 - 13 gennaio 2002; Los Angeles, MOCA Museum of Contemporary Art, 28 aprile - 22 settembre 2002; Washington D.C., The Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, 23 ottobre 2002 - 12 gennaio 2003, citato come esposto p. 357 n. 93, ripr. col. p. 275 (allestimento errato al suolo); non esposto a Londra, nelle altre sedi esposto erroneamente al suolo anziché a parete.
2003 Milano, Fondazione Prada, Giulio Paolini 1960-1972, 29 ottobre - 18 dicembre, citato come esposto p. 399, ripr. col. p. 123.
2011 Bologna, MAMbo Museo d'Arte Moderna, Arte Povera 1968, 24 settembre - 26 dicembre, citato come esposto p. 682, non ripr.
G. Paolini, Note di lavoro, in “NAC”, n. 3, Milano, marzo 1973, p. 10 (ripubblicato in Id., Idem, Giulio Einaudi editore, Torino 1975, p. 42).
G. Paolini in conversazione con M. Disch (2002), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 68, p. 99.
Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, ripr. col. p. 201 (allestimento errato al suolo).
Materialbild. Material Picture. Immagine materiale. Italia 1950-1965, a cura di P. Weibel, ZKM Zentrum für Kunst und Medientechnologie, Karlsruhe, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2008, pp. 118 (tedesco), 149-150 (italiano), 179-180 (inglese), ripr. p. 175 (allestimento errato al suolo).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 68, p. 99, ripr. col.
Scheda a cura di Maddalena Disch, 21/01/2022