Dal “Trionfo della rappresentazione” (cerimoniale: l’artista è l’assente), 1986
GPE-0058
Litografia, disegno a matita rossa e collage
Tre tavole 40 x 60 cm ciascuna
Firmato al verso della terza tavola, al centro: “Giulio Paolini”
Numerazione autografa al verso della terza tavola, al centro
90 esemplari in numeri arabi da 1/90 a 90/90
15 esemplari in numeri romani da I/XV a XV/XV
Marian Goodman Gallery, New York e Galleria Christian Stein, Milano
Marco Noire Editore, Torino
La cartella è prodotta congiuntamente dalle gallerie Christian Stein, Milano e Marian Goodman, New York, con le quali Paolini collabora rispettivamente dal 1966 e dal 1985. Marian Goodman, da sempre attenta e interessata all’arte moltiplicata, ha diretto dal 1965 al 1992 la Multiples Inc., New York, specializzata nella produzione e promozione di edizioni e multipli.
Cartella a due ante in cartone grigio, con dorso in tela rossa e tre nastri di chiusura rossi, formato chiuso 45 x 65 cm, muta. Contiene un frontespizio, le tre tavole, un foglio con uno scritto dell’artista (al recto) e il colophon (al verso), in italiano e inglese.
Riporta informazioni relative alla data di stampa (maggio 1986), allo stampatore, alle misure delle tavole e alla tiratura.
Scritto dell’artista, Dal “Trionfo della rappresentazione” (cerimoniale: l’artista è assente), riferito al soggetto dell’edizione.
Le tre tavole, incorniciate individualmente, con o senza passe-partout, vanno allestite a brevi intervalli regolari in sequenza orizzontale (misure complessive senza passe-partout circa 41 x 190 cm, con passe-partout di 6-7 cm, circa 56 x 232 cm). L’ordine di successione è vincolante: la prima tavola include due figure, la seconda tre e l’ultima quattro figure.
Le tre tavole presentano rispettivamente l’immagine di due, tre e quattro figure maschili in costume teatrale, inscritte nella prospettiva definita dal disegno in rosso, che da una tavola all’altra rintraccia la squadratura del foglio a partire dalle due diagonali1. Ciascuna figura tiene una teca contenente degli elementi cartacei, bianchi o neri, lacerati o accartocciati, che nell’ultima tavola diventano fogli sparsi, in libera dispersione. Al centro di ciascuna tavola si trova inoltre la riproduzione fotografica di un diaproiettore su una base, orientato verso lo spettatore.
La squadratura si richiama al primo quadro dell’artista, Disegno geometrico del 1960 (GPO-0001), contenitore potenziale di qualsiasi immagine. Il valletto anonimo e distaccato, ripreso dall’iconografia teatrale settecentesca, pone in risalto il gesto del porgere o offrire. In questo senso rappresenta una controfigura dell’autore, che abdica al ruolo di creatore demiurgo per limitarsi a offrire allo sguardo degli indizi, preliminari all’eventuale farsi di un’immagine (i frammenti cartacei dal bianco al nero sottendono, in senso lato, la massima gamma possibile di ipotesi). Il proiettore annuncia, attraverso il fascio di luce accecante, l’apparizione di un’immagine ancora ignota. Nell’insieme, la sequenza delle tre tavole mette in scena il dispositivo stesso che presiede alla costruzione di un’immagine: lo spazio della rappresentazione, che prelude a una visione. L’autore, seduto nei ranghi della platea, assume le vesti dello spettatore, affinché in scena “trionfi” la rappresentazione stessa, con tutto il suo corredo di imponderabili apparizioni, sparizioni, illusioni e artifici.
La cartella si richiama all’omonimo lavoro di grande formato realizzato per l’esposizione personale alla Marian Goodman Gallery a New York nell’autunno 1985, nel quale le immagini costitutive delle tre tavole erano proiettate, mediante diaproiettori, su tre pareti dell’ambiente espositivo (GPO-0554).
1 Al tracciato delle diagonali nella prima tavola, segue il disegno di quattro archetti con il compasso nella seconda tavola, completato infine, nella terza tavola, con gli assi ortogonali mediani, delineati a matita.
| 1987 | Roma, Galleria Pieroni, Giulio Paolini, dal 7 febbraio. |
| 1990 | Londra, Anna Bornholt Gallery, Chiasmus, 4 maggio - 14 giugno, citato come esposto s.p., ripr. col. s.p. (prima tavola). |
| 1992 | Bonn, Bonner Kunstverein, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das graphische Werk 1967-1992, 24 febbraio - 29 marzo (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 59). |
| 1993 | Winterthur, Kunstmuseum Winterthur, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das druckgraphische Werk 1967-1992, 16 gennaio - 7 marzo (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 59). |
| 1995 | Lisbona, Fundação Calouste Gulbenkian / Centro de Arte Moderna José de Azeredo Perdigão, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Múltiplos e Obra Gráfica 1969-1995, 16 marzo - 28 maggio, non ripr. nel pieghevole della mostra (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 59). |
| 1996 | Apolda, Kunsthaus Apolda Avantgarde, Giulio Paolini. Impressions graphiques, 27 settembre - 27 ottobre (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 59). |
| 1997 | Göppingen, Kunsthalle, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das graphische Druckwerk 1967-1995, 9 marzo - 13 aprile (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 59). |
| 1999 | Londra, Lisson Gallery, Giulio Paolini. Stanze, 16 aprile - 22 maggio; esemplare XXVIII/XXX. |
| 2008 | Gifu, The Museum of Fine Arts, Taguchi Collection I: Contemporary Art, 11 marzo - 11 maggio, citato come esposto p. 63, ripr. col. p. 47 (terza tavola, con datazione errata “1983”). |
| 2008-09 | Siegen, Museum für Gegenwartskunst, Blickmaschinen oder wie Bilder entstehen. Die zeitgenössische Kunst schaut auf die Sammlung Werner Nekes, 23 novembre 2008 - 10 maggio 2009, itinerante: Budapest, Kunsthalle Budapest e C3 Center for Culture & Communication Foundation (Pillanatgépek), 20 giugno - 23 agosto 2009; Siviglia, Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (Máquinas de Mirar), 17 settembre - 22 novembre 2009, citato come esposto p. 289, ripr. col. p. 66; esemplare VII/XV. |
| 2012 | Aichi, Aichi Prefectural Museum of Art, Art as Magic: Visionary Artists and Their Inner Supernatural World, 13 aprile - 24 giugno, ripr. col. p. 15 (tavole prima e terza, con datazione errata “1983”); esemplare The Museum of Fine Arts, Gifu. |
| 2017 | Boston, Krakow Witkin Gallery, Times / Changes, 28 gennaio - 11 marzo; esemplare 30/90. |
| 2019 | Boston, Krakow Witkin Gallery, Giulio Paolini: 1983-2010, 21 settembre - 2 novembre; esemplare 30/90. |
| • | G. Paolini, Dal “Trionfo della rappresentazione” (cerimoniale: l’artista è assente), nota all’opera allegata all’edizione, in italiano e inglese (ripubblicazione dello scritto precedentemente pubblicato in “Artforum”, dicembre, 1983, p. 43, in inglese; Giulio Paolini, catalogo della mostra, Studio Marconi, Milano 1984, s.p.; Id., Giochi d’acqua. Disegni e note 1983-85, Galleria Pieroni, Roma 1985, s.p.; Giulio Paolini. Tutto qui, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, s.p.; successive ripubblicazioni in G. Paolini, Ancora un libro, Editrice Inonia, Roma 1987, p. 36; G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, p. 200; Impressions graphiques. L'opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 59; .... catalogo San Luca). |
| • | A. Vettese, Giulio Paolini, in “Flash Art” (edizione italiana), n. 143, Milano, marzo-aprile 1988, ripr. col. p. 60. |
| • | Giulio Paolini. "The Triumph of Representation", in "The Print Collector's Newsletter", a. XIX, n. 1, New York, marzo-aprile, 1988, pp. 19-20, ripr. |
| • | Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 59, ripr. col., con scritto dell’artista È l’opera, adesso…. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Hors-d’œuvre, in Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di Id., ADV Publishing House, Lugano 1995, pp. 94-95, ripr. n. 19. |
| • | Carte Noire. Noire Editions 1980/2015, Verlag der Buchhandlung Walther König, Colonia 2016, ripr. col. s.p. |
| • | Paolini (I Grandi illustrati del Corriere della Sera. Arte contemporanea – I protagonisti, n. 8), a cura di F. Gualdoni, RCS MediaGroup S.p.a., Milano 2022, p. 64, ripr. col. p. 65 (terza tavola). |
| • | 0424. I vent’anni della Fondazione Giulio e Anna Paolini, a cura di B. Della Casa, Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino 2025, ripr. col. p. 52 (esemplare VII/XV; allestimento nell’ufficio della Fondazione Paolini). |