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Prima o poi, 2023

GPE-0121

Litografia e collage

Fedrigoni Siro black e Symbol freelife satin

Due tavole 30 x 30 cm ciascuna

Firmato al recto della tavola a sfondo bianco, in basso a destra: “Giulio Paolini”

Numerazione manoscritta non autografa al recto della tavola a sfondo nero, in basso a sinistra

35 esemplari in numeri arabi da 1/35 a 35/35
20 esemplari in numeri romani da I/XX a XX/XX

Edizioni l’Obliquo, Brescia

Grafica Sette Srl e Seven Media, Bagnolo Mella (Brescia)

L’edizione si inscrive nell’attività delle Edizioni l’Obliquo, Brescia – fondate nel 1986 da Giorgio Bertelli – dedicata alla pubblicazione di libri d’artista, edizioni grafiche, testi inediti di narrativa e poesia accompagnati da un’edizione o da un disegno originale ideati da un artista contemporaneo.

Cartella a due ante in cartoncino bianco, con tasca interna, formato chiuso 30.5 x 30.5 cm; in copertina titoli in rosso e nero (autore, titolo, editore). Contiene un frontespizio (al recto identico alla copertina, ma con titolo in nero, al verso ringraziamento e copyright), uno scritto dell’artista, le due tavole e il colophon.

Riporta informazioni relative allo stampatore, alla tiratura, alla tecnica di stampa, al tipo di carta, al luogo e alla data di stampa (Brescia, 31 dicembre 2023). Numerazione in basso al centro.

Nota dell’artista, Prima o poi, riferita al soggetto dell’edizione.

Le due tavole devono essere allineate in orizzontale, a breve distanza l’una dall’altra.

Le due tavole propongono due immagini simili ma distinte, che riproducono una figura maschile di spalle, in riva al mare, intenta a guardare l’orizzonte. Le due immagini, fra loro speculari, sono applicate al centro di un foglio nero nella prima tavola e bianco nella seconda. La figura è riprodotta in positivo nella tavola a sfondo nero e in negativo, come silhouette, nella tavola a sfondo bianco. Il paesaggio marino è notturno nella tavola sul foglio nero e diurno nella tavola sul foglio bianco. Ciascuna tavola reca inoltre applicato al centro un riquadro: nella tavola su fondo nero è bianco, mentre nella tavola su fondo bianco è nero.
La costruzione delle due immagini si basa sull’ambigua posizione del riquadro centrale, che sembra collocato nel campo visivo della figura e nello stesso tempo alle sue spalle. Lo sguardo non coglie alcunché di definito e diventa esso stesso il soggetto dell’immagine.
Nelle parole dell’artista: “Una, due volte, ogni volta che ci troviamo a osservare l’orizzonte non possiamo che vederlo almeno due volte: prima è il confine che conosciamo, poi è l’oltre che non possiamo osservare ma soltanto immaginare.”
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Il titolo riprende quello di un lavoro di grande formato realizzato nel 1996-97, nel quale l’avvicendamento di inquadrature e riquadri positivi e negativi, bianchi e neri, differisce a tempo indeterminato (come suggerisce il titolo) la definizione di un’immagine definitiva (GPO-0785).
Il motivo della figura in riva al mare nasce negli anni 2016 e 2017 in una piccola serie di opere su carta, senza titolo, che include il collage da cui l’edizione trae origine, documentato nel Catalogo ragionato online delle opere su carta al numero GPC-1981 (per le varianti cfr. GPC-1518, GPC-1519, GPC-1982).

1 G. Paolini, Prima o poi, scritto incluso nella cartella che contiene l’edizione.

G. Paolini, Prima o poi, nota all’opera inclusa nell’edizione.
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/04/2026