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Santa Croce 2073, 2010

GPE-0124

Litografia

35 x 50 cm

Firmato al recto, in basso al centro, in corrispondenza della tela rovesciata: “Giulio Paolini”

Numerazione autografa al recto, in basso al centro, in corrispondenza della tela rovesciata

100 esemplari in numeri arabi da 1/100 a 100/100
30 esemplari in numeri romani da I/XXX a XXX/XXX

Centro Internazionale della Grafica, Venezia

Marco Noire Editore, Torino

L’edizione è commissionata all’artista dal Centro Internazionale della Grafica, Venezia, in occasione del conferimento a Paolini, il 2 dicembre 2010, del XXV Premio Do Forni. Organizzato ogni anno, dal 1986, dal Ristorante Do Forni in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, il Premio Do Forni è presieduto da una commissione di premiazione coordinata dal critico d’arte Enzo di Martino.

Cartella a due ante in cartoncino bianco, con aletta, formato chiuso 50.2 x 36 cm; in copertina titoli in nero (loghi della Regione Veneto e del Comune di Venezia, titolo del Premio Do Forni 2010, autore, editore). Contiene la tavola inserita in un bifoglio che reca un testo di Enzo Di Martino (seconda facciata) e il colophon (terza facciata).

Riporta informazioni relative al contesto, alla tiratura, allo stampatore. Numerazione al centro.

Testo monografico di Enzo di Martino, Giulio Paolini: il rigore e l'illusione, riferito alla poetica dell’artista, seguito da una nota biografica.

La figura maschile di spalle, riprodotta in primo piano, con una tela nella mano sinistra e una matita nella mano destra, è intenta a osservare un assieme composito di inquadrature rettangolari e forme circolari, che progressivamente ridotte nelle dimensioni suggeriscono una prospettiva a cannocchiale1. I molteplici tondi riproducono particolari di cielo notturno e diurno, dettagli di edifici veneziani, pianeti, fuochi d’artificio, il quadrante di un orologio, una sfera specchiante (i singoli elementi si ripetono, ruotati di 180 gradi), nonché alcuni cerchi delineati a matite colorate. In alto al centro si distinguono due particolari – l’arco di una finestra e una cornice dorata – che insieme al dettaglio situato nel punto di fuga della prospettiva pongono in risalto il motivo dell’inquadratura.
Il protagonista intento a osservare il movimento di tondi è una controfigura dell’autore
2, colto nel momento che precede la definizione di un’immagine, ovvero in attesa che la moltitudine di suggestioni si componga in un quadro definitivo.
Il titolo
Santa Croce 2073 riferisce un indirizzo a Venezia, che rende un implicito omaggio al collezionista Attilio Codognato, estimatore e sostenitore dell’artista fin dagli anni giovanili.

1 La successione alterna di inquadrature è generata dalla triplice ripetizione di un’inquadratura nera e del disegno su fondo bianco di un particolare architettonico della facciata di un palazzo veneziano. Le linee di fuga della prospettiva coincidono con le diagonali del riquadro centrale, accennate per mezzo di un tracciato incompleto che dal centro si estende sulle inquadrature bianche.
2 Il ritratto dell’artista di spalle – scattato durante l’allestimento di un suo lavoro a Prato nel 1993 – appare per la prima volta verso la fine del 2010 in questa edizione e in alcune opere su carta coeve (GPC-1181, GPC-1667, GPC-2086); in seguito diventerà un motivo ricorrente e caratteristico. Nell’ambito delle edizioni si veda in particolare L’arte “a consulto”, 2017 (GPE-0139), che riprende il tema della presente edizione.

Figura di spalle: ritratto di Giulio Paolini scattato da Salvatore Mazza, 1993.
Immagine dell’orologio tratta da Samuel Abraham Goudsmit, Robert Clairborne, Quarta dimensione: tempo, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1967, p. 8 (”L’ora ufficiale americana”).
Veduta del Ponte di Rialto, Venezia.

2019 Torino, Noire Gallery, Giulio Paolini. Promemoria, 12 aprile - 10 giugno; esemplare p.a.
2019 Boston, Krakow Witkin Gallery, Giulio Paolini: 1983-2010, 21 settembre - 2 novembre; esemplare p.a.
Carte Noire. Noire Editions 1980/2015, Verlag der Buchhandlung Walther König, Colonia 2016, ripr. col. s.p. (esemplare p.a.).
G. Paolini, Eccomi. Qui dove sono, Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino 2025, ripr. col. p. 67 (esemplare p.a.).
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 29/04/2026