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Come è / Come se, 2014

GPE-0130

Litografia

Tavola ripiegata 33 x 33 cm, aperta 66 x 99 cm

Firmato al recto, in basso al centro: “Giulio Paolini”

Numerazione autografa al recto, in basso al centro

60 esemplari in numeri arabi da 1/60 a 60/60
10 esemplari in numeri romani da I/X a X/X

Danilo Montanari Editore, Ravenna

Grafiche Morandi, Fusignano (Ravenna)

L’edizione si inscrive nella produzione di arte moltiplicata dell’editore Danilo Montanari, Ravenna, dal 1980 al 1993 direttore dell’Agenzia Editoriale Essegi. Il suo catalogo editoriale è costituito da libri, multipli ed edizioni grafiche di artisti contemporanei, creati in stretta collaborazione con gli autori.

Cartella a due ante in cartoncino bianco, con tre lembi, formato chiuso 35 x 35 cm; in copertina titoli in nero (autore, titolo, editore). Contiene un frontespizio, la tavola ripiegata, due fogli con uno scritto dell’artista, rispettivamente in italiano e inglese, e il colophon.

Riporta informazioni relative alla tiratura, allo stampatore, all’editore e alla data di stampa (ottobre 2014).

Scritto dell’artista, Come è / Come se. Una pura apparizione, riferito al soggetto dell’edizione.

Il disegno, riprodotto al vivo sul foglio piegato tre volte, propone un ambiente in prospettiva, con un tavolo al centro, sul quale si trova una teca che ospita due peonie bianche, riprese da un dipinto di Édouard Manet1. Sul tavolo sono posati anche una matita e alcuni frammenti di carta bianca che richiamano le foglie delle peonie. Sopra la teca sono appoggiati un foglio bianco e una matita, mentre un altro foglio, appena abbozzato, sembra in caduta libera. Un tracciato tratteggiato in rosso segue le piegature del foglio e nel contempo suddivide il piano dell’immagine.
La chiave di lettura è suggerita dal titolo, che pone in gioco il dilemma tra essere e apparire, ovvero l’enigma stesso della rappresentazione. I fiori di Manet sono riprodotti in grandezza al vero rispetto al dipinto (”come sono” nel quadro originale), ma nello stesso tempo sono una “pura apparizione”, l’eco di un originale assente (”come se” fossero i fiori di Manet). La matita che si appresta a trascrivere il dato di realtà (i fiori “come sono”) perverrà sempre e soltanto a suggerire un’immagine presunta, una “voce lontana” (”come se” fossero quei fiori). In chiave metaforica, la scena ha luogo nello studio dell’artista, che al suo tavolo di lavoro si confronta sempre da capo con la sfida implicita alla creazione di un’immagine.
L’edizione si inscrive negli sviluppi di un tema formulato nello stesso anno in due lavori di grande formato (GPO-1037, GPO-1041), nonché in due opere su carta (GPC-1864, GPC-1865). In merito al motivo del tavolo in una stanza si veda anche la variante su carta formulata nel 2014 (GPC-0607) e utilizzata per un’edizione grafica del 2021 (GPE-0148).

1 Rispetto al dipinto originale (Branche de pivoines blanches et sécateur, 1864), Paolini ha omesso la forbice in basso a sinistra e ha aggiunto alcune foglie in prossimità del limite del tavolo.

Édouard Manet, Branche de pivoines blanches et sécateur, 1864, olio su tela, 30.5 x 46.5 cm, Musée d’Orsay, Parigi.

G. Paolini, Come è / Come se. Una pura apparizione, nota all’opera allegata all’edizione, in italiano e inglese.
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/04/2026