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Misura per misura, 2017

GPE-0137

Litografia

Fedrigoni Tintoretto 300 g

Nove tavole 26 x 24 cm ciascuna

Firmato al colophon della cartella: “Giulio Paolini”

Numerazione autografa al colophon della cartella

80 esemplari in numeri arabi da 1/80 a 80/80
20 esemplari in numeri romani da I/XX a XX/XX

Gitti e Bertelli Editori, Brescia

L’edizione si inscrive nell’attività della casa editrice Gitti e Bertelli, fondata nel 2015 a Brescia da Gregorio Gitti e Giorgio Bertelli, dedicata alla realizzazione di libri d’artista ed edizioni in stretta collaborazione con gli autori.

Cartella a due ante in cartoncino bianco, con tre lembi, formato chiuso 26.5 x 24.5 x 1.2 cm; in copertina titoli in nero (autore, titolo, editore). Contiene le nove tavole e tre bifogli: il primo con il frontespizio, il secondo con schema delle tavole (seconda facciata) e nota dell’artista (terza facciata), il terzo con il colophon.

Riporta informazioni relative al numero di tavole, al tipo di carta, alla tiratura e alla data di stampa (4 novembre 2017). Firma e numerazione in basso al centro.

Nota dell’artista, Tre per tre..., riferita al soggetto dell’edizione.

Le nove tavole, incorniciate individualmente senza passe-partout, devono essere allestite in tre file parallele di tre unità ciascuna, a brevi intervalli regolari (misure complessive circa 86 x 80 cm). L’ordine di successione prestabilito è vincolante.

Le nove tavole propongono una serie di inquadrature, che di volta in volta si fanno più complesse, moltiplicandosi come in un gioco combinatorio. La cornice iniziale che inscrive un riquadro singolo diventa soglia di una stanza vista in prospettiva, poi di un’infilata di stanze con fitte quadrerie. Dalla quinta tavola in poi, si aggiungono alcuni spettatori, visti di spalle e rivolti verso il punto di fuga della rappresentazione prospettica (un quadro cieco, uno scorcio di cielo, un’immagine siderale).
Un quadro, innumerevoli quadri, tutti i quadri possibili e al tempo stesso nessun quadro: una teoria di inquadrature che chiama in gioco l’idea del quadro, la sua visione mentale. Il titolo, mutuato da una commedia di William Shakespeare ma declinato dall’autore nel linguaggio della propria poetica, allude alla rassegna di immagini in continuo divenire, che pur governate da misurati ordinamenti geometrici eludono ogni misurazione concreta.
Il motivo degli spettatori rivolti verso una quadreria di quadri potenziali si inscrive in un filone di ricerca avviato nel 2014-15 e sviluppato in diverse varianti negli anni immediatamente successivi, in particolare nelle opere su carta (tra le edizioni cfr.
Studio per opere esposte, 2014, GPE-0132).
L’edizione trae origine dai collage documentati nel Catalogo ragionato online delle opere su carta al numero GPC-1569.

2022 Monforte d’Alba (Cuneo), Castello di Perno, Giulio Paolini O.D.E., 29 ottobre - 19 novembre, ripr. col. pp. 150-151.
G. Paolini, Tre per tre..., nota all’opera allegata all’edizione.
G. Paolini nell’intervista di G. Galli, Giulio Paolini: “Misura per misura per immagini in continuo divenire”, in “Il Giornale di Brescia”, Brescia, 21 novembre 2018, p. 42.
G. Galli, Giulio Paolini: “Misura per misura per immagini in continuo divenire”, in “Il Giornale di Brescia”, Brescia, 21 novembre 2018, p. 42, ripr. col. (tavole sesta, ottava e nona).
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/04/2026