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Niente da aggiungere, 2026

GPE-0166

Stampa digitale, calcografia e iscrizione a matita

Amatruda 300 g

Tavola ripiegata 25 x 24.5 cm, aperta 25 x 49 cm

Titolato alla seconda facciata, al centro: “ “Niente da aggiungere”, firmato alla terza facciata, in basso a destra: “Giulio Paolini”

Numerazione autografa alla seconda facciata, in basso a sinistra

50 esemplari in numeri arabi da 1/50 a 50/50
25 esemplari in numeri romani da I/XXV a XXV/XXV
5 esemplari ad personam da AdP 1/5 a AdP 5/5

Lievi differenze nella grafia del titolo sono riconducibili all’iscrizione a mano in ciascun esemplare.

Colophonarte, Belluno

Roberto Giudici, Varese

L’edizione si inscrive nell’attività della casa editrice Colophonarte, Belluno, fondata nel 1985 da Egidio Fiorin. In origine le Edizioni d’Arte Colophon producono solo edizioni grafiche; dal 1988 il catalogo editoriale include anche pregiati libri d’artista, realizzati artigianalmente, che talora coniugano un testo letterario o filosofico e un’edizione grafica commissionata a un artista contemporaneo.

Copertina di legno chiaro, con dorso in tela grigia e nastro elastico grigio di chiusura, formato chiuso 26 x 26.2 x 2 cm; al piatto anteriore titolo inciso, con orientamento inclinato. Contiene l’edizione, ospitata in una tasca applicata al contropiatto anteriore; i contenuti testuali si sviluppano su dodici fogli uniti e ripiegati a fisarmonica, l’ultimo è applicato al contropiatto posteriore: nell’ordine e intercalati da pagine bianche si susseguono il frontespizio, uno scritto di Paolini, un testo di Massimo Cacciari e il colophon.

Riporta informazioni relative ai testi, al tipo di carta, alle iscrizioni autografe, alla tiratura, allo stampatore e alla data di stampa (31 marzo 2026). Numerazione in basso al centro.

Scritto dell’artista, Silence, datato 2 gennaio 2026 e riferito al soggetto dell’edizione.
Testo di Massimo Cacciari,
I segni del silenzio, riferito al rapporto tra la parola e l’oggetto che designa, traendo ispirazione dal soggetto dell’edizione.

L’immagine fotografica, riprodotta sul lato destro del foglio piegato in due, presenta una pietra che reca impressa la parola francese “silence” (silenzio). Sul lato sinistro l’iscrizione autografa riporta il titolo dell’edizione, Niente da aggiungere, che fa eco al soggetto dell’immagine e nello stesso tempo funge da aforistica nota di commento.
Come scrive l’artista nel testo incluso nell’edizione, la pietra, scoperta per caso nella vetrina di un negozio a Parigi e conservata nel proprio studio, ha attirato la sua attenzione per la felice corrispondenza tra parola e oggetto. Il sostantivo dà voce al silenzio della pietra – oggetto muto e impenetrabile – cogliendone un aspetto essenziale, senza però rivelare nulla della sua intima essenza, lasciando intatta la segretezza della sua natura minerale.
Il dilemma del linguaggio, l’impossibilità di esprimere l’essenza ultima delle cose è l’argomento indagato dal filosofo Massimo Cacciari nel testo che accompagna l’edizione, ma è anche un ambito di riflessione spesso frequentato da Paolini, in particolare nei suoi scritti. La sua poetica artistica è peraltro fondata sulla convinzione che l’arte non possa né debba essere spiegata o giustificata, ma piuttosto resa manifesta nell’enigma insondabile del suo linguaggio, nell’inafferrabilità della sua dimensione. Dire senza rivelare, osservare il silenzio, ascoltare anziché comunicare sono scelte di fondo che Paolini riformula sempre da capo nei suoi lavori e nelle sue dichiarazioni. Il richiamo del silenzio risuona limpido nell’immagine della pietra silente, che dice tutto senza esplicitare nulla, invitando alla contemplazione, in assenza di frastuono e interferenze estranee. “La parola dell’arte è il silenzio”
1, ha affermato l’artista in altra occasione; “niente da aggiungere”, ribadisce laconicamente in questo caso.

1 G. Paolini, Fine, in Giulio Paolini, catalogo della mostra, Galleria Christian Stein, Milano 2017, p. 99.

G. Paolini, Silence, nota all’opera allegata all’edizione.
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 03/07/2026