La Tela della Veronica, 1992
GPE-0089
Serigrafia su carta da lucido, collage e punti di cucitura
Hyacinth
Sette bifogli ripiegati 48 x 33 cm ciascuno, aperti 48 x 66 cm ciascuno
Firmato al colophon: “Giulio Paolini”
Numerazione autografa al colophon
50 esemplari in numeri arabi da 1/50 a 50/50
10 esemplari H.C. in numeri romani da I/X a X/X
Liliane e Michel Durand-Dessert, Parigi e Éditions Lebeer Hossmann, Bruxelles-Amburgo
Roel Goussey, Liegi
L’edizione nasce dal desiderio di Laurent Busine – storico dell’arte belga, legato d’amicizia a Paolini dal 1985 – di realizzare un libro-edizione insieme all’artista. L’idea prende forma nel gennaio 1990, a partire da un testo inedito di Busine, dedicato all’opera La Tela della Veronica e trasmesso all’artista per eventuale pubblicazione. L’iniziativa sviluppata progressivamente tra i due interlocutori giunge alla stampa nel maggio 1992.
Cartella a due ante in cartone nero, chiusura a filo nero con bottoncino, con tre lembi interni incollati, formato chiuso 48.5 x 34 x 2 cm; al piatto anteriore riproduzione in bianco del nome dell’artista e del titolo in calligrafia manoscritta. Contiene una cartella a due ante in cartoncino nero all’esterno e grigio all’interno, che include sette bifogli: il primo funge da frontespizio, i successivi cinque sono corredati, alla prima facciata, di un numero romano progressivo e di un titolo variabile e racchiudono il testo di Laurent Busine (alla seconda facciata) e gli interventi dell’artista (alla terza facciata); il sesto bifoglio reca il colophon e il copyright.
Riporta informazioni relative ai contenuti del libro, alla tiratura, agli editori, al luogo e alla data di stampa (30 maggio 1992), allo stampatore. Numerazione e firma al centro.
Testo di Laurent Busine, La Tela della Veronica, in francese, redatto nel 1989 e riferito all’opera omonima di Giulio Paolini, realizzata nello stesso anno. Il testo è suddiviso in cinque parti, numerate e titolate: I. La barrière, II. La torsade, III. La surface, IV. La toile, V. La Tela della Veronica.
L’edizione trae origine da un testo di Laurent Busine relativo all’opera di Giulio Paolini intitolata La tela della Veronica, 1988 (GPO-0635). Cinque bifogli propongono, alla doppia pagina interna, sul lato sinistro il testo in francese di Busine1 e sul lato destro un intervento di Paolini in dialogo con il testo. Gli interventi di Paolini consistono nei cinque fogli del manoscritto del testo di Busine riprodotti su carta da lucido, applicati in successione ma progressivamente sovrapposti, con orientamenti variabili e talora parzialmente ripiegati, a generare un’immagine indecifrabile. A fronte della prima parte del testo, si trova il primo foglio del manoscritto; a fronte della seconda parte del testo, sono disposti i primi due fogli del manoscritto, con il secondo disposto sul primo, e via dicendo. Nel quinto bifoglio, l’ultimo foglio del manoscritto si sovrappone accartocciato ai quattro precedenti, a evocare la tela accartocciata che nell’opera evocata si trova sospesa in alto.
L’itinerario parallelo fra il testo tipografico e i fogli manoscritti rincorre un’opera descritta in ogni dettaglio, che rimane però fuori campo, invisibile, affidata all’occhio dell’immaginazione. Ma proprio per questo i due percorsi colgono l’essenza dell’opera in esame, la quale prelude a una visione senza rivelare alcunché: la tela accartocciata e sospesa in alto rimane inavvicinabile e incognita. Enigmatica, come l’immagine divina – la “Vera Icon”, il presunto volto di Gesù – che secondo la nota leggenda sarebbe impressa sul velo della Veronica.
1 Il testo diviso in cinque parti numerate e titolate, corrispondenti ai cinque fogli, descrive, in un percorso di avvicinamento all’opera, la delimitazione dell’area che la definisce (”I. La Barrière”, La Barriera); il nastro costituito dall’intreccio di frammenti fotografici di esposizioni precedenti dell’artista, teso fra otto pilastrini di acciaio (”II. La Torsade”, L’Intreccio); l’area vuota delimitata dalla ghirlanda cartacea (”III. La surface”, La Superficie); la tela sospesa (”IV. La Toile”, La Tela) e infine il significato dell’opera (”V. La Tela della Veronica”).
| 1995 | Lisbona, Fundação Calouste Gulbenkian / Centro de Arte Moderna José de Azeredo Perdigão, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Múltiplos e Obra Gráfica 1969-1995, 16 marzo - 28 maggio, non ripr. nel pieghevole della mostra (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, supplemento di aggiornamento 1992-95, cat. n. 90). |
| 1996 | Apolda, Kunsthaus Apolda Avantgarde, Giulio Paolini. Impressions graphiques, 27 settembre - 27 ottobre (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, supplemento di aggiornamento 1992-95, cat. n. 90). |
| 1997 | Göppingen, Kunsthalle, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das graphische Druckwerk 1967-1995, 9 marzo - 13 aprile (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, supplemento di aggiornamento 1992-95, cat. n. 90). |
| 2002 | Modena, Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti, Giulio Paolini. Pagine, 20 settembre - 23 novembre, ripr. pp. 70-71 (didascalia p. 93), riferimento nel testo di M. Bertoni p. 15. |
| 2010 | Milano, Palazzo Reale, Libri d'artista dalla collezione Consolandi. 1919-2009, 24 marzo - 22 maggio, ripr. col. p. 106; esemplare 10/50. |
| 2011 | Bologna, Aula Magna della Biblioteca Universitaria, Libro / Opera. Viaggio nelle pagine d'artista. La collezione di Danilo Montanari, 16 settembre - 12 ottobre, ripr. col. p. 156. |
| • | Giulio Paolini. Impressions graphiques, l’opera grafica, Marco Noire Editore, Torino 1995, supplemento di aggiornamento 1992-95 al volume Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 90, ripr. col. |
| • | L. Dematteis, G. Maffei, Libri d’artista in Italia 1960-1998, Regione Piemonte, Torino 1998, cat. n. 2098 p. 178, non ripr. |