Le chiavi del museo (Vues d’Optique), 2004
GPE-0109
Litografia, serigrafia, cartoncino fustellato
Tavole: Fedrigoni Tintoretto stucco 300 g
Modello: Fabriano cartoncino Artistico extrawhite 640 g
Dieci tavole 33 x 33 cm ciascuna, una tavola 35 x 35 cm, quattro cartoncini fustellati 17.5 x 35 cm ciascuno
Tavole allestite a parete 105 x 105 cm, modello allestito 17.5 x 35 x 35 cm, base 80 x 60 x 60 cm
Firmato al colophon della cartella: “Giulio Paolini”
Numerazione autografa al colophon della cartella
32 esemplari in numeri arabi da 1/32 a 32/32
16 esemplari in numeri romani da I/XVI a XVI/XVI
Danilo Montanari Editore, Ravenna
Grafiche Morandi, Fusignano (Ravenna)
L’edizione si inscrive nella produzione di arte moltiplicata dell’editore Danilo Montanari, Ravenna, dal 1980 al 1993 direttore dell’Agenzia Editoriale Essegi. Il suo catalogo editoriale è costituito da libri, multipli ed edizioni di artisti contemporanei, creati in stretta collaborazione con gli autori.
Cartella in cartoncino bianco, a tre ante a portafoglio, anta centrale con due alette, formato chiuso 35 x 35 cm; in copertina titoli in nero (autore, titolo, editore). Contiene diciotto elementi: una tavola serigrafata (sulla quale, nell'edizione allestita, poggia il modello), quattro cartoncini fustellati (costitutivi del modello), una tavola serigrafata con assonometria del modello, moltiplicata verso il punto di fuga a suggerire un’estensione potenzialmente illimitata, nove tavole litografiche, una tavola con schema di allestimento, un foglio con riproduzione delle nove tavole e traduzione inglese dei rispettivi testi, un foglio di colophon.
Riporta informazioni relative alla tiratura, alla tecnica di stampa, al tipo di carta, alle misure, allo stampatore, all’editore e alla data di stampa (maggio 2004). Numerazione in basso al centro.
Scritto dell’artista suddiviso in nove parti, distribuite in altrettante tavole e titolate individualmente, salvo la quinta parte (al centro nell’allestimento a parete) priva di titolo. I titoli recitano, nell’ordine dalla prima all’ultima tavola: Nello spazio, Un quadro, Nella stanza, Sulla parete, Il punto di vista, L’orizzonte, L’oggetto invisibile, Le chiavi del museo.
L’allestimento dell’opera prevede la disposizione a parete delle nove tavole, a breve distanza l’una dall’altra, a formare una superficie quadrata di 3 x 3 unità (le tavole possono essere incorniciate individualmente, in cornici di legno o in teche di plexiglas delle stesse dimensioni, oppure disposte su un pannello con intervalli equidistanti di 1 cm circa, a sua volta incorniciato in una teca di plexiglas). Il modello va composto incastrando i cartoncini fustellati gli uni negli altri, seguendo i rispettivi intagli; la struttura così ottenuta va collocata sulla tavola con il disegno tratteggiato, in modo da trovare una corrispondenza e quindi posata su una base (80 x 60 x 60 cm), non direttamente sul piano di appoggio, ma su una lastra di plexiglas (60 x 60 cm). La tavola con il disegno del modello e i fogli accessori inclusi nella cartella restano esclusi dall’allestimento.
L’edizione include un modello in cartoncino, da assemblare e collocare su una base, e nove tavole di testo, da allestire a parete, a brevi intervalli, a comporre un quadrato.
Il modello propone una stanza espositiva a pianta quadrata – con un quadrato ritagliato al centro di ciascun lato – potenzialmente moltiplicabile, come indica il prolungamento dei lati della stanza1. Il modello è posato su una tavola, che reca un disegno tratteggiato indicante la posizione del modello e alcuni riquadri in posizione sfalsata e in ordine sparso, delle medesime dimensioni dei quadrati fustellati nelle pareti della stanza. Le nove tavole di testo – corredate ciascuna di un disegno basato su un modulo quadrato, tranne la quinta tavola, di solo testo – hanno per oggetto lo sguardo rivolto a un quadro, sospeso alla parete di una stanza, “un monologo dello sguardo”, come scrive l’autore.
Se il modello si richiama all’idea di un museo immaginario, “luogo (o non-luogo) che possa ospitare la memoria, passata e futura, dell’artista”2, le tavole vertono sul concetto di quadro. Sia il museo sia il quadro sono osservati in prospettiva come contenitori potenziali di tutte le opere immaginabili. Da qui il sottotitolo (”Vues d’Optique”), che richiama le vedute a stampa in voga nel XVIII secolo, le quali, guardate attraverso uno speciale strumento ottico, creavano l’illusione prospettica. In questo senso, il museo come il quadro sono intesi da Paolini come dispositivi dello sguardo, che aprono un varco verso una spazialità non misurabile, verso una dimensione estranea alle coordinate spazio-temporali ordinarie.
1 La moltiplicazione della stanza – unità minima del museo immaginario – è suggerita anche dalla tavola (inclusa nella cartella, ma esclusa nell’allestimento) che riproduce in primo piano una prospettiva angolare del modello, moltiplicato verso il punto di fuga, a suggerire un’estensione illimitata.
2 G. Paolini nel testo della nona e ultima tavola, intitolata Le chiavi del museo.
| 2004 | Torre Pellice, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Giulio Paolini. Qui e ora, 8 maggio - 26 settembre. |
| 2004-05 | Roma, Galleria dell’Oca, Giulio Paolini. Carte segrete, 5 novembre 2004 - 10 gennaio 2005, citato come esposto s.p., ripr. col. s.p. (veduta dell’opera in mostra, idem nell’edizione inglese). |
| 2005 | Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, XIV Quadriennale di Roma. Fuori tema / Italian Feeling, 9 marzo - 31 maggio, citato come esposto p. 275, ripr. col. p. 99. |
| 2006 | Rivoli, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Libri Books Bücher, 29 aprile - 30 luglio, senza catalogo. |
| 2011 | Bologna, Aula Magna della Biblioteca Universitaria, Libro / Opera. Viaggio nelle pagine d'artista. La collezione di Danilo Montanari, 16 settembre - 12 ottobre, ripr. col. p. 162. |
| 2011-12 | Vence, Château de Villeneuve, Fondation Émile Hugues, De Man Ray à Pistoletto, chronique d'une collection en mouvement, 3 dicembre 2011 - 8 gennaio 2012, senza catalogo. |
| 2013 | Vence, Château de Villeneuve, Fondation Émile Hugues, La fabrique d'une collection, 2 marzo - 12 maggio, senza catalogo. |
| 2013 | Ravenna, Aula Magna della Biblioteca Classense, Una biblioteca d'artista. La collezione e le edizioni di libri d'artista di Danilo Montanari, 4 maggio - 1 giugno, non ripr. |
| 2014 | Vence, Château de Villeneuve, Fondation Émile Hugues, Intime conviction. Œuvres de la collection de Giuliana et Tommaso Setari, 14 giugno - 30 novembre, citato come esposto p. 58; ripr. col. p. 46 (veduta dell’opera in mostra); esemplare V/XVI. |
| 2024 | Genova, Palazzo Nicolosio Lomellino, Leggere il tempo. Libri nell’Arte. XXI secolo, 24 aprile - 30 giugno, senza catalogo; esemplare 26/32. |
| • | Giulio Paolini. Impressions graphiques, l’opera grafica, Marco Noire Editore, Torino 2005, supplemento di aggiornamento 1996-2005 al volume Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 110, ripr. col. |