Orfano e celibe, 2016
GPE-0133
Tavole in fustellato e disegno a matita
Due tavole 40 x 30 cm ciascuna
Firmato al recto della prima anta di ciascuna tavola, in basso al centro: “Giulio Paolini”
Numerazione autografa al recto della prima anta di ciascuna tavola, in basso al centro
50 esemplari in numeri arabi da 1/50 a 50/50
21 esemplari in lettere alfabetiche da A/Z a Z/Z
100 esemplari in numeri romani da I/C a C/C
7 esemplari ad personam da adp 1/7 a adp 7/7
Edizioni Colophon, Belluno
Fustelle a cura di Guerrino Giacomazzi e Silvio Antiga
L’edizione nasce per il libro di Paolini intitolato Orfano e celibe, pubblicato dalle Edizioni Colophon, Belluno, fondate nel 1985 e dirette da Egidio Fiorin.
Giulio Paolini, Orfano e celibe, Edizioni Colophon, Belluno-Venezia 2016. 40.5 x 30.7 cm, 66 pagine, brossura. Scritti in versi dell’autore, seguiti da note ai testi, senza illustrazioni. Edizione senza tavole: copertina morbida e sovracoperta, tiratura 100 copie in numeri romani. Edizione con allegate tavole fuori testo: legatura cartonata con dorso in tela, il piatto anteriore reca applicato un foglio di carta Amatruda puro cotone, leggermente più piccolo, con titoli in nero, tiratura 78 copie in numeri arabi, in lettere e ad personam.
Il colophon del libro riporta informazioni relative al carattere tipografico, allo stampatore, al tipo di carta, alla tiratura, alla realizzazione delle due tavole, alla legatura e alla data di stampa (”nel giorno di Santa Emma di Sassonia vedova dell’A.D. 2016”). Numerazione in basso al centro.
Ventinove scritti in versi dell’artista (1990-2016), raccolti in volume, seguiti da una sezione di Note con un’antologia di testi in prosa, che si richiamano, attraverso il titolo, ad alcune delle composizioni in versi alle pagine precedenti.
Le due tavole fustellate, inserite in apertura e in chiusura del volume di scritti dell’artista intitolato Orfano e celibe, propongono la sagoma di una figura maschile a mezzo busto. Le tavole sono a due ante, in modo che la figura fustellata – alla prima anta – si staglia sullo sfondo integro della seconda anta, una volta in positivo (sagoma piena) e una volta in negativo (sagoma vuota)1. La figura appare inscritta in un riquadro delineato a matita, tracciato alla seconda anta nel caso della sagoma in positivo e alla prima anta nel caso della sagoma in negativo.
Come gli scritti raccolti nel volume, così anche le due tavole che lo accompagnano si riferiscono alla figura dell’autore, “orfano e celibe” come dichiara il titolo. Sciolto da ogni vincolo, assente, in esilio rispetto al mondo e alla vita, così come rispetto all’opera che gli preesiste e lo trascende: da qui le due sagome anonime, semplici comparse, senza voce e senza peso.
1 La prima anta di ciascuna tavola è corredata di un’aletta, che nel formato chiuso si ripiega a portafoglio, a chiusura delle due ante.
| 2016 | Torino, Norma Mangione, Studio Salvo, Francesco Barocco / Giulio Paolini, 24 settembre - 29 novembre; esemplare D/Z. |
| • | E. Fiorin, Introduzione, in “Colophon”, n. 55, Belluno, marzo 2021, p. 5, non ripr. |
| • | Vola alta, parola. I libri d’artista delle Edizioni Colophon 2015-2022, Colophonarte, Belluno 2022, p. 32 (scheda anonima, in italiano e inglese), ripr. col. n. E18 pp. 32-33 (esemplare 39/50). |