Seleziona la tua lingua

MENU / EDIZIONI GRAFICHE

QRcode

Black out, 1996

GPE-0097

Litografia

Cinque tavole ripiegate 34 x 22.2 cm ciascuna, aperte 34 x 44.5 cm ciascuna

Firmato al colophon del libro: “Giulio Paolini”

Numerazione autografa al colophon del libro

100 esemplari in numeri arabi da 1/100 a 100/100

Exit Edizioni, Lugo (Ravenna)

Grafiche Morandi, Fusignano (Ravenna)

Le tavole nascono per il libro di Paolini intitolato Black out, pubblicato dalla Exit Edizioni, una casa editrice fondata nel 1976 a Lugo (Ravenna) da Alvaro Becattini. Il volume è il secondo di una trilogia editoriale curata dall’artista in collaborazione con l’editore tra il 1995 e il 1998 (cfr. Lezione di pittura, 1995, GPE-0095, e Giro di boa, 1998, GPE-0102).

Giulio Paolini, Black out, Exit Edizioni, Lugo (Ravenna), 1996. 34 x 22.5 cm, nove bifogli raccolti in doppia copertina morbida, sovracoperta fustellata a cura dell’autore. Scritti dell’autore, cinque tavole a colori ripiegate. Tiratura 800 copie, delle quali 100 numerate e firmate.

Il colophon del libro riporta informazioni relative all’editore, alla data di stampa (dicembre 1996), alla tiratura, allo stampatore e alla distribuzione. Numerazione e firma in alto al centro.

Scritti di poetica dell’artista (1995-96) intitolati Controcampo, Aria condizionata, Libertà provvisoria, Vivo o morto.

Le cinque tavole ideate per il volume di scritti dell’artista intitolato Black-out sono siglate ognuna da un proprio titolo, nell’ordine: Prima o poi, Due personaggi in cerca d’autore, Autoritratto, Segni particolari e Panorama.
Prima o poi presenta un fregio di inquadrature e riquadri, corrispondente a un segmento dell’opera di grande formato dallo stesso titolo datata 1996-97 (GPO-0785). L’avvicendamento di pieni e vuoti, positivo e negativo passa in rassegna, come in un gioco combinatorio, svariate ipotesi intercambiabili, differendo a tempo indeterminato – come suggerisce il titolo – la definizione di un’immagine compiuta.
Due personaggi in cerca d’autore propone, in primo piano, due quadrilateri trapezoidali – ipotetici quadri sospesi alle pareti laterali di una stanza – che orientano lo sguardo verso il disegno centrale. Il disegno raffigura un ambiente in prospettiva, sulla cui parete di fondo un disegno analogo evoca un “quadro”. All’interno di quest’ultimo, due figure maschili in frac, fra loro speculari, osservano o presentano ognuno un “quadro” che rispecchia i quadrilateri in primo piano. L’assieme di inquadrature è squadrato dagli assi mediani, tratteggiati in rosso che pongono in risalto il punto di fuga cieco della prospettiva. Il titolo, in cui risuona una celebre commedia di Luigi Pirandello (Sei personaggi in cerca d’autore, 1921), è riferito alle due anonime controfigure che sostituiscono l’autore, uscito di scena per sedersi in platea in veste di spettatore. La “ricerca” è peraltro duplice: l’autore è alla ricerca del quadro ideale (come suggerisce la porzione di cielo, per Paolini simbolo di una dimensione assoluta), così come il quadro ignoto è in attesa di un autore-spettatore pronto ad accoglierlo. Lo stesso tema iconografico è sviluppato nell’omonimo lavoro di grande formato, realizzato nello stesso anno (GPO-0781).
In Autoritratto, l’autore disegnato di profilo e parzialmente inscritto in una cornice dorata, è ritratto come spettatore, intento a osservare il quadro del quale intravediamo il verso, evocato attraverso il telaio, delineato di scorcio. Altre inquadrature, appena abbozzate, moltiplicano quella della cornice dorata.
Segni particolari
presenta una scacchiera di tele orientate al recto e al verso, quali tasselli di un mosaico in fieri, che la figura disegnata è intenta a comporre. I “segni particolari” annunciati dal titolo sono i connotati che distinguono il protagonista in abito da cerimonia – un’altra controfigura dell’autore – alla ricerca del suo quadro. La stessa iconografia verrà ripresa nel 1998 per un’opera di grande formato dallo stesso titolo (GPO-0821).
Panorama si compone di una cornice antica, in posizione centrale, che trattiene la riproduzione accartocciata di un paesaggio al tramonto (i frammenti sparsi provengono dalla medesima fonte), mentre tutt’intorno un complesso disegno di inquadrature riverbera e amplifica il formato della cornice. Il titolo è riferito sia al soggetto della riproduzione fotografica, sia al disegno in espansione che allarga la panoramica, estendendo l’orizzonte verso l’infinito. La stessa iconografia è formulata in un’opera omonima e coeva di grande formato (GPO-0794).
L’edizione trae origine dai collage documentati nel Catalogo ragionato online delle opere su carta ai numeri GPC-0918 (
Studio per Prima o poi”), GPC-0911 (Due personaggi in cerca d’autore), GPC-910 (Autoritratto), GPC-0916 (Studio per “Parade (Segni particolari)”), GPC-0915 (Panorama).
Insieme alle cinque tavole, Paolini ha disegnato anche la sovracoperta del libro, che sul lato interno reca impresso in negativo (bianco su nero, come a evocare il “black out” riferito dal titolo) il disegno di un ambiente in prospettiva, con due porte sullo sfondo (quella a sinistra è fustellata) e un pavimento scandito da un reticolo prospettico
1. In primo piano, a destra, una figura femminile vista di spalle (tratta da un dipinto di Salvador Dalì) osserva il “quadro” situato al centro della parete di fondo, che ripete l’immagine stessa dell’ambiente in prospettiva, abitato però da una controfigura dell’autore: un uomo con la testa tra le mani, in atteggiamento riflessivo.
Nella sovracoperta come nelle cinque tavole, gli attori che si alternano in scena o si trovano posti in relazione sono gli stessi: l’autore, lo spettatore, il quadro, colti in una situazione sospesa, di silenziosa attesa o di proliferante moltiplicazione.

1 Il tema iconografico dell’ambiente in prospettiva, con il vano della porta sinistra ritagliato, è identico nelle sovracoperte dei tre libri di scritti dell’artista intitolati rispettivamente Lezione di pittura (GPE-0095), Black out e Giro di boa (GPE-0102).

Sovraccoperta: Lionello Balestrieri, Beethoven, 1900, olio su tela, 202 x 420 cm, Museo Revoltella, Trieste (figura al centro); Salvador Dalí, Ma femme nue regardant son propre corps devenir marche, trois vertèbres d’une colonne, ciel et architecture, 1945, olio su tavola, 61 x 52 cm, Collezione privata (figura di spalle).

2001 Milano, Association Jacqueline Vodoz et Bruno Danese, Impressions Graphiques. L’opera grafica di Giulio Paolini, 1967-2000, 17 maggio - 22 giugno, ripr. p. 3 (tavola Autoritratto), ripr. col. pp. 12-13 (tavola Due personaggi in cerca d’autore).
2002 Parigi, Istituto Italiano di Cultura, Impressions graphiques. L’œuvre graphique de Giulio Paolini 1967-2000, 23 aprile - 21 maggio, senza catalogo.
2002 Modena, Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti, Giulio Paolini. Pagine, 20 settembre - 23 novembre, ripr. col. pp. 78-79 (didascalia p. 94).
2004 Bologna, Galleria d’Arte Moderna, Ritratto dell’editore come artista. I libri e la grafica di Alvaro Beccatini, 18 settembre - 17 ottobre, senza catalogo.
2005 Lugo (Ravenna), Pescherie della Rocca, Exit. Alvaro Becattini, 30 aprile - 15 maggio, non ripr. (a p. 27 riproduzione della copertina del libro).
2013 Ravenna, Aula Magna della Biblioteca Classense, Una biblioteca d'artista. La collezione e le edizioni di libri d'artista di Danilo Montanari, 4 maggio - 1 giugno, non ripr.
Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, ripr. col. pp. 327 (Autoritratto), 328 (Prima o poi).
Giulio Paolini. Impressions graphiques, l’opera grafica, Marco Noire Editore, Torino 2005, supplemento di aggiornamento 1996-2005 al volume Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 98, ripr. col.
L. Dematteis, G. Maffei, Libri d’artista in Italia 1960-1998, Regione Piemonte, Torino 1998, cat. n. 2101 p. 179, ripr. p. 178 (copertina).
G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, ripr. pp. 71 (Segni particolari), 73 (Prima o poi).
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/01/2026