L’arte “a consulto”, 2017
GPE-0139
Stampa Fine Art
60 x 50 cm
Firmato al recto, in basso a destra: “Giulio Paolini”
Numerazione autografa al recto, in basso a sinistra
40 esemplari in numeri arabi da 1/40 a 40/40
13 esemplari in numeri romani da I/XIII a XIII/XIII
Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Torino
Marco Noire Editore, Torino
L’edizione è realizzata dall’artista per la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, in occasione del trentennale di attività dell’associazione. Nello stesso anno la Consulta aveva commissionato all’artista l’opera Pietre preziose per i Giardini dei Musei Reali, Torino, inaugurata il 26 ottobre 2017. La Consulta nasce nel 1987 dalla volontà delle Aziende piemontesi di salvaguardare il patrimonio della città di Torino.
Cartella a due ante in tutta tela grigia, con tre nastri di chiusura bianchi, formato chiuso 62 x 51.5 cm; in copertina titoli in nero (autore, titolo, stampatore). Contiene la tavola, inserita in un bifoglio con frontespizio (prima facciata), l’elenco delle aziende e degli enti soci e in calce un’indicazione circa il contesto di realizzazione dell’edizione (seconda facciata), uno scritto dell’artista (terza facciata) e il colophon (quarta facciata).
Riporta il titolo con refuso (”L’Arte ‘A Consulta’”) e informazioni relative alla tiratura, allo stampatore, all’editore, alla data di stampa (dicembre 2017).
Scritto dell’artista, L’arte a “consulto”, con riflessioni di poetica.
Un riquadro rettangolare, con le diagonali accennate in rosso in corrispondenza del centro e dei quattro vertici in modo che coincidano con le diagonali del foglio, si sovrappone a un’immagine composita, divisa orizzontalmente. Nella metà inferiore una figura maschile di spalle, con una matita nella mano destra, è intenta a osservare un variegato assieme di tondi e sfere, a soggetto cosmico, integrato con un antico astrolabio sferico1. La metà superiore della tavola, virata in bianco e nero, a sfondo di cielo e in una prospettiva dal basso, propone invece un convivio di figure mitologiche e allegoriche, alcune delle quali inscritte in un cerchio: a sinistra, in atteggiamento contemplativo, si distingue Clio, musa della Storia; al centro due putti sono intenti l’uno a osservare il cielo con un telescopio e l’altro a disegnare, mentre accanto a loro una figura femminile con un mappamondo evoca un’allegoria dell’astronomia; a destra una figura accovacciata dipinge; in alto si librano un fauno e una ninfa con il capo cinto da un diadema di foglie d’alloro.
Il personaggio di spalle (una controfigura dell’autore) orienta lo sguardo verso una dimensione assoluta – rappresentata dai motivi cosmici e dal particolare di una scultura neoclassica – impossibile però da guardare fissamente, come suggerisce il globo abbagliante all’altezza dello sguardo della figura. L’allegorico Olimpo delle arti, raffigurato nella metà superiore della tavola, celebra il mistero stesso dell’Arte che si rinnova sempre da capo nell’inquadratura di un quadro.
Il titolo sottintende un gioco di parole che allude al committente, la Consulta di Torino. Nello scritto che accompagna l’edizione, Paolini dichiara che l’arte stessa “deve cogliere e tradurre l’ispirazione che le consenta di costituirsi anima e corpo, assumere l’immagine sua propria e compiere il grande passo: recarsi ‘a consulto’ nell’ampio panorama della Storia e offrirsi alla nostra interpretazione senza trasmettere ad alta voce la sua indiscutibile verità”.
L’edizione trae origine dal collage centrale del trittico documentato nel Catalogo ragionato online delle opere su carta al numero GPC-1985.
1 La composizione di elementi circolari è imperniata sulla grande struttura di un antico astrolabio, in posizione centrale, intorno alla quale ruotano nove immagini circolari – pari al numero dei pianeti e delle Muse – che raffigurano particolari del cielo stellato, una nebulosa, il globo terrestre, così come il particolare della Phryné (1845) di James Pradier. Il motivo della figura di spalle con una matita in mano, orientata verso un movimento di elementi circolari, trova un significativo precedente nell’edizione Santa Croce 2073 del 2010 (GPE-0124).
• Coppia di figure nel tondo in alto al centro tratta da L’Italia descritta e dipinta con le sue isole di Sicilia, Sardegna, Elba, Malta, Eolie, di Calipso, ecc., Giuseppe Pomba e C., Torino 1837-38, vol. II, tav. 14 (“Pitture antiche. Affreschi di Pompei”).
• Figura nel tondo in alto a sinistra tratta da Thomas Hope, Costumes of the Greeks and Romans, Dover Publications, New York 1962, tav. 109 (“Clio from a statue in the Villa Borghese”).
• Figura nel tondo in alto a destra: nudo femminile con penna, epoca neoclassica.
• Figura nel tondo al centro: Jean-Jacques Pradier, Phryné, 1845, marmo, 183 x 40 x 47 cm, Musée de Grenoble, Grenoble.
• Figura di spalle in basso al centro: ritratto di Giulio Paolini scattato da Salvatore Mazza, 1993.