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GPE-0147

Litografia

Fedrigoni Tintoretto

Tavola ripiegata 29.7 x 21 cm, aperta 29.7 x 42 cm

Firmato alla terza facciata, in basso al centro: “Giulio Paolini”

Numerazione autografa alla seconda facciata, in basso al centro

30 esemplari in numeri arabi da 1/30 a 30/30
20 esemplari in numeri romani da I/XX a XX/XX

Edizioni l’Obliquo, Brescia

Grafica Sette Srl e Seven Media, Bagnolo Mella (Brescia)

L’edizione si inscrive nella collana Altane, curata dalle Edizioni l’Obliquo, Brescia, dirette da Giorgio Bertelli. Costituita da una doppia pagina litografica, che affianca un testo a sinistra e un’immagine a destra, la collana si basa sull’ispirazione alla città di Venezia. L’edizione di Paolini rappresenta la quarta uscita per la collana, avviata con le opere di Pasquale di Palmo/Andrea Longega/Hervé Bordas/Vincenzo Cottinelli (2020), Guido Strazza (2021) e Carlo Della Corte/Giosetta Fioroni (2021).

Cartella a due ante in cartoncino bianco, con tasca interna sagomata, formato chiuso 30 x 21.5 cm; in copertina titoli in rosso e nero (titolo, editore). Contiene l’edizione e cinque fogli sciolti: un occhiello con nome e numero di collana (”Altane 4”), un frontespizio, una breve nota biografica dell’artista, il colophon e un foglio bianco.

Riporta informazioni relative allo stampatore, alla tiratura, alla tecnica di stampa, al tipo di carta e al luogo e alla data di stampa (Brescia, 21 marzo 2021).

Nota dell’artista, L’ineguagliabile bellezza..., riferita al duplice omaggio veneziano implicito all’edizione, rispettivamente al dipinto settecentesco di Giandomenico Tiepolo, Il Mondo Nuovo, e alla città, antica, di Venezia. Testo in calligrafia autografa, a fronte dell’immagine costitutiva dell’edizione.

La tavola a due ante presenta, in modalità aperta, una nota di testo in calligrafia dell’autore e un’immagine. Lo scritto, alla facciata sinistra, celebra “l’ineguagliabile bellezza” del Mondo nuovo (1791) dipinto da Giandomenico Tiepolo a Venezia e nello stesso tempo il fascino “altrettanto ineguagliabile” della città di Venezia che “evoca la bellezza del Mondo antico”. L’immagine, alla facciata destra, propone in altri termini la contrapposizione tra “antico” e “nuovo”. In alto, la riproduzione del Mondo nuovo di Tiepolo presenta una folla di curiosi, visti di spalle, in attesa di accedere a una sorta di lanterna magica che ospita una proiezione di fantasiose immagini di luoghi esotici. In basso, una folla di giovani, ripresi frontalmente e con le braccia levate, partecipa a un raduno collettivo (i frammenti lacerati sparsi sull’immagine sono tratti dalla riproduzione del dipinto di Tiepolo). In entrambe le riproduzioni – nel mondo di ieri come in quello di oggi – l’attenzione della folla è rivolta verso qualcosa che resta precluso al nostro sguardo: l’oggetto della visione è fuori campo, la scena è occupata dal pubblico in attesa.
L’edizione trae origine dal collage documentato nel Catalogo ragionato online delle opere su carta al numero GPC-2018.

Giandomenico Tiepolo, Il Mondo Nuovo, 1791, affresco staccato, 205 x 525 cm, Ca’ Rezzonico, Venezia.

G. Paolini, L’ineguagliabile bellezza..., nota all’opera inclusa nell’edizione.
Giulio Paolini per le Edizioni l’Obliquo (1986-2021), Edizioni l’Obliquo, Brescia 2021, ripr. col. n. 4 (esemplare 1/30).
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/04/2026