Seleziona la tua lingua

MENU / EDIZIONI GRAFICHE

QRcode

GPE-0122

Light Jet Print

Carta cotonata

Dieci tavole 29.7 x 21 cm ciascuna

Firmato al verso della decima tavola, al centro: “Giulio Paolini”

Numerazione autografa al verso della decima tavola, al centro

30 esemplari in numeri arabi da 1/30 a 30/30
10 esemplari in numeri romani da I/X a X/X

Edizioni Studio Dabbeni, Lugano

L’edizione è realizzata dallo Studio Dabbeni, Lugano, in occasione dell’esposizione personale di Paolini dal 12 novembre 2010 al 26 febbraio 2011. Le dieci tavole della cartella riprendono il progetto ideato per il numero 70 della rivista d’arte “temporale”, pubblicata dallo Studio Dabbeni in occasione della mostra.

Scatola rivestita in tela nera, 32 x 22.5 x 3 cm, coperchio con titoli in bianco (autore, titoli). Le tavole inserite in una camicia nera con aletta sono accompagnate da una copia del numero 70 della rivista temporale, che include il colophon (pagina 2).

temporale, a. XXIII, n. 70, Studio Dabbeni, Lugano 2010. 29.7 x 21 cm, 136 pagine, brossura, copertina a cura dell’artista. Riproduzione dell’edizione e documentazione dell’esposizione personale di Paolini allo Studio Dabbeni, con scritto dell’artista e testo di Maddalena Disch, contributi relativi agli artisti Jacopo Miliani, Flavio Paolucci e Jakob Kolding rappresentati dalla galleria, 30 anni di Studio Dabbeni 1979-2009, illustrazioni a colori, in italiano e in inglese. Tiratura sconosciuta, 40 copie numerate e firmate sono accompagnate dall’edizione in confezione speciale.

La rivista temporale include un colophon relativo all’edizione che riporta informazioni relative al numero di tavole, alle misure, alle iscrizioni autografe, alla tiratura, alla tecnica di stampa, al tipo di carta, all’editore e alla data (2010). Firma e numerazione al centro.

Le dieci tavole, incorniciate singolarmente con o senza passe-partout, devono essere accostate a brevi intervalli regolari l’una dall’altra, in una sequenza orizzontale (misure complessive circa 31 x 240 cm). L’ordine di successione è vincolante: dopo la prima tavola a sfondo grigio, le tavole si susseguono in modo da comporre, nell’insieme, il titolo dell’edizione.

La prima delle dieci tavole, su fondo grigio, funge da “frontespizio”, annunciando in sintesi il tema della cartella grafica. Il disegno in prospettiva riproduce una vertiginosa infilata di nove piedistalli (gli ultimi, a perdita d’occhio, sono appena accennati da un breve segno verticale), ognuno dei quali reca inscritta, in un diverso colore, una lettera alfabetica, in modo che la lettura dal punto di fuga verso il primo piano componga la parola francese “Promenade” (passeggiata).
Le successive nove tavole sviluppano il medesimo tema attraverso altrettanti episodi, ambientati sullo sfondo di un cielo cangiante nei colori dall’alba al tramonto. La componente paesaggistica è coniugata talora con l’immagine di una scultura antica, di un interno o di altri motivi caratteristici del repertorio iconografico dell’artista. Dalla seconda alla settima tavola il numero di basamenti cresce progressivamente, mentre le ultime due presentano rispettivamente una veduta ravvicinata di soli due piedistalli e infine l’immagine di un basamento in frantumi. Ciascuna tavola reca inoltre inscritta una lettera alfabetica, in modo che nella successione delle tavole si legga la parola “promenade” riferita dal titolo.
Il tema iconografico risale al progetto
Promenade commissionato all’artista nel 2008 per il parco della Reggia di Venaria Reale e ripreso, in vista di un’imminente realizzazione, nel periodo di ideazione della cartella grafica. L’intervento è costituito da ventiquattro piedistalli disposti a intervalli regolari lungo i due lati che costeggiano lo specchio d’acqua del parco di fronte alla Reggia; corredati ciascuno di un disegno, rappresentano nell’insieme le ventiquattro ore del giorno. Nelle parole dell’artista: “[....| Ventiquattro piedistalli compongono un teatro di monumenti mancati, senza personaggi e senza voci, animato da segnali incorporei, figure senza nome. [...] Segnali, ‘punti fermi’, testimoni immobili dello scorrere del Tempo”1.
La cartella grafica riprende il progetto ideato per il numero 70 della rivista d’arte “temporale”, edita dallo Studio Dabbeni, Lugano, in occasione dell’esposizione personale in galleria.
Il titolo
Promenade sigla anche un’altra edizione grafica, realizzata nel 1992 (GPE-0088).

1 G. Paolini, nota al primo progetto, 2008, conservata presso l’archivio dell’artista. Il progetto riformulato una terza volta nel 2012 è stato infine abbandonato (cfr. GPO-1018). Nel 2012, la rielaborazione del progetto iniziale ha portato alla realizzazione di un’altra opera, intitolata anch’essa Promenade (GPO-1024), che riprende l’impostazione e l’iconografia della cartella grafica, estesa però a dodici elementi. Nell’universo paoliniano i numeri 12 e 24 indicano un’estensione temporale massima, una durata assoluta (i 12 mesi dell’anno, le 24 ore del giorno), che trova espressione anche nell’arco di tempo compreso dall’alba al tramonto.

Quinta tavola: immagine dell’orologio tratta da Samuel Abraham Goudsmit, Robert Clairborne, Quarta dimensione: tempo, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1967, p. 8 (”L’ora ufficiale americana”).
Settima tavola:
Francis Picabia, La Sainte Vierge II, 1920, inchiostro di china su carta, Bibliothèque Doucet, Parigi.

2010-11 Lugano, Studio Dabbeni, Giulio Paolini, 12 novembre 2010 - 26 febbraio 2011, ripr. col. in "temporale", n. 70, Lugano, novembre, 2010, pp. 7-23.
G. Paolini, Lo stesso piedistallo..., in “temporale”, a. XXIII, n. 70, Lugano, novembre 2010, p. [1], in italiano e inglese.
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/04/2026