Seleziona la tua lingua

MENU / EDIZIONI GRAFICHE

QRcode

GPE-0132

Acquatinta

Hahnemühle 350 g

Tavola ripiegata 34.7 x 24 cm, aperta 34.7 x 48 cm

Firmato al recto, in basso a destra: “Giulio Paolini”

Numerazione al recto, in basso a sinistra

30 esemplari in numeri arabi da 1/30 a 30/30
10 esemplari in numeri romani da I/X a X/X

Accademia di Brera, Milano

Paola Parisi, Milano

L’edizione fa parte della cartella fuori commercio realizzata dall’Accademia di Brera, Milano, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2014-2015 e del conferimento dell’onoreficienza di Socio Onorario a Jannis Kounellis e Giulio Paolini il 14 gennaio 2015. La cartella include tre incisioni di Alberto Garutti, Jannis Kounellis e Giulio Paolini.

Cartella a due ante in cartone grigio, con dorso e angoli in tela, tre nastri di chiusura grigi, formato chiuso 35 x 26 cm; al piatto anteriore etichetta con titoli in nero e rosso su fondo bianco (logo dell’Accademia di Brera, anno accademico). Contiene il colophon, la tavola e tredici fogli relativi ai nuovi soci onorari di Brera eletti in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2014-15 (frontespizio, programma della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico, indice dei contenuti, testi di autori diversi).

Riporta informazioni relative al contesto, alla data di stampa (gennaio 2015), al tipo di carta, allo stampatore, alle singole opere (didascalie individuali con tecnica, data e tiratura) e all’editore.

Testo introduttivo di Marco Galateri di Genola (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera), Un nuovo anno accademico, relativo al nuovo Anno Accademico 2014-15.
Testo introduttivo di Franco Marocco (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera),
Brera oggi, relativo ai compiti e alle intenzioni dell’Accademia di Brera nel periodo attuale.
Testo di Bruno Racine (Presidente della Bibliothèque Nationale de France, Parigi, eletto nuovo socio onorario di Brera),
L’artiste et la bibliothèque, relativo al rapporto tra l’artista, il libro e la biblioteca, con quattro esempi di artisti invitati a esporre alla Bibliothèque Nationale de France (Sophie Calle, Matthew Barney, Richard Prince, Joseph Kosuth).
Testo di Sandrina Bandera (Soprintendente e Direttore della Pinacoteca di Brera pro tempore),
Processo per il Museo. Artisti contemporanei a Brera – 2015, relativo all’apertura all’arte contemporanea da parte dell’Accademia e della Pinacoteca di Brera, a cominciare dalle iniziative di Franco Russoli sviluppate dal 1974; nella menzione dell’esposizione collettiva Brera e gli artisti contemporanei, presentata da Russoli nel 1976, riferimento all’opera in mostra di Paolini (Ateneo, 1971-73).
Scritto inedito di Jannis Kounellis, senza titolo, relativo al suo concetto di arte.
Scritto di Giulio Paolini,
Quadri, relativo ai concetti di quadro e di opera d’arte (ripreso dal suo libro Dall’Atlante al Vuoto in ordine alfabetico, Mondadori Electa, Milano 2010, p. 109; dal secondo capoverso fino alla fine lo scritto riprende un passaggio del testo pubblicato nelle tavole dell’edizione Le chiavi del museo (Vues d’Optique), 2004, cfr. GPE-0109).
Scritto di Francesca Valli,
Il laboratorio di un pittore di storia. Il fondo Hayez all’Accademia di Brera, relativo al fondo dell’artista Francesco Hayez.

Il tracciato in rosso evoca lo schema spaziale di un ambiente in prospettiva, che ospita un’ordinata “quadreria”, osservata da alcuni spettatori in primo piano. Nello stesso tempo le diagonali rosse e l’accenno agli assi mediani squadrano la superficie del foglio.
La squadratura richiama la prima opera dell’artista,
Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001), ovvero, in chiave simbolica, il quadro che sta per tutti i quadri possibili, il quadro che in potenza include tutti i quadri immaginabili. Gli spettatori sono controfigure tanto dell’autore quanto del pubblico, che per Paolini sono ruoli equivalenti: l’uno e l’altro si pongono di fronte all’opera in ascolto, relazionandosi con essa attraverso lo sguardo. Uno sguardo che è attesa, interrogazione senza risposta dell’enigma costitutivo di un quadro.
L’edizione si inscrive negli studi legati al lavoro di grande formato
(Non)senso della visita (GPO-1044), ideato nel 2015 per un’esposizione collettiva presso l’Accademia di Brera a Milano, committente dell’edizione (per gli studi su carta cfr. GPC-0901, GPC-1487, GPC-1488). Gli sviluppi successivi di questo tema portano a diverse variazioni, che hanno quale comune denominatore uno o più osservatori, visti di spalle, rivolti verso un quadro o una serie di inquadrature (tra le edizioni cfr. la cartella Misura per misura, 2017, GPE-0137).

Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/04/2026