Sipario, 2024
GPE-0162
Litografia con intervento originale dell'artista in tecnica variabile
Fedrigoni Old Mill
Tavola ripiegata 25 x 25 cm, aperta 50 x 50 cm
Titolato e firmato al recto, in basso: "Sipario" (al centro), "Giulio Paolini" (a destra)
Numerazione autografa al recto, in basso a sinistra
30 esemplari in numeri arabi da 1/30 a 30/30
Ciascun esemplare si distingue per un diverso intervento originale dell'autore realizzato in una tecnica variabile (collage, disegno a matita e a matite colorate).
Edizioni l'Obliquo, Brescia per Teatro Parenti, Milano
Grafica Sette Srl e Seven Media, Bagnolo Mella (Brescia)
L'edizione realizzata dalle Edizioni l'Obliquo per il Teatro Franco Parenti è destinata in omaggio agli autori di una donazione a favore del Teatro. La produzione dell'edizione coincide con l'inaugurazione di un'opera permanente, commissionata all'artista dal Teatro Franco Parenti per la palazzina dei Bagni Misteriosi, in occasione della conclusione delle manifestazioni del cinquantesimo anniversario del teatro milanese (cfr. GPO-1178).
Cartella a due ante in cartoncino bianco, con tasca interna, formato chiuso 25.5 x.25.5 cm; in copertina titoli in rosso e nero (autore, titolo, editore). Contiene un frontespizio (al recto identico alla copertina, ma con titolo in nero, al verso editore, data di stampa, copyright), la tavola e il colophon.
Riporta informazioni relative allo stampatore, alla tiratura, al tipo di carta e alla tecnica. Numerazione in basso al centro.
La litografia, piegata in quattro, presenta l’immagine, raddoppiata in modo speculare, di una mano intenta a dischiudere un sipario. L’area centrale è circoscritta da un’inquadratura nera, alla quale fa eco un riquadro perimetrale rosso, che delimita l’immagine. Da un esemplare all’altro, la litografia è animata da un diverso intervento originale, costituito da un disegno di motivi geometrici oppure da un collage di frammenti di riproduzioni di vario soggetto.
Il gesto delle mani apre allo sguardo lo spazio della rappresentazione, posto in risalto dal riquadro lineare nero, che di volta in volta ospita figure e forme, costellazioni che si moltiplicano o si disperdono, frammenti in caduta libera, disegni in espansione: un teatro di apparizioni ispirato al repertorio iconografico dell'artista, un contenitore potenziale di qualsiasi immagine, uno spazio ideale per dare vita alle infinite possibilità di una visione in divenire.
L'edizione trae origine dal collage documentato nel Catalogo ragionato online delle opere su carta al numero GPC-2424.