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Osservatorio, 1988

GPE-0065

Litografia

Tavola ripiegata 65.5 x 47.5 cm, aperta 65.5 x 95 cm

Firmato e datato al recto, in basso a destra: “Giulio Paolini 1988”

Numerazione autografa al recto, in basso a sinistra

150 esemplari in numeri arabi da 1/150 a 150/150
30 esemplari in numeri romani da I/XXX a XXX/XXX

Unione Piemontese Sviluppo Edilizio, Torino

Marco Noire Editore, Torino

L’edizione è commissionata all’artista dall’Unione Piemontese Sviluppo Edilizio (UPSE), Torino, quale strenna natalizia per i propri membri.

Cartella a due ante in cartoncino bianco; al piatto anteriore titoli color oro (autore, titolo, editore). Contiene la tavola ripiegata.

L’edizione, con piegatura centrale, presenta due identiche vedute fotografiche, fra loro speculari, della Veranda di Villa Pignatelli a Napoli, con l’opera di Paolini intitolata Caleidoscopio, 1976 (GPO-0323) in dialogo con la doppia fila di colonne che delimita la Veranda verso il giardino1. La duplicazione speculare dell’immagine di partenza genera una fuga prospettica, che sullo sfondo converge nell’incrocio degli sguardi delle due sculture neoclassiche raffiguranti una Venere2. La contrapposizione delle due figure è posta in risalto dal ritaglio circolare, praticato nell’immagine della Venere dei Medici collocata in primo piano; la parte ritagliata della scultura è dislocata a sinistra, in modo che lo sguardo della figura sia orientato verso l’altra metà di sé stessa. Gli altri quattro tondi, distribuiti in ordine sparso sulla duplice veduta della Veranda, riproducono motivi legati allo sguardo e alla visione3.
Il caleidoscopico gioco di sguardi e colonne che si duplicano e si rispecchiano – ispirato alla succitata opera
Caleidoscopio, in cui due semicolonne fra loro capovolte, posate su una lastra specchiante, si riflettono nell’immagine rovesciata di sé stesse – genera un vero e proprio teatro della visione. Un osservatorio, come recita il titolo, in cui lo sguardo si trova a osservare sé stesso, a interrogare il fenomeno della visione.
Il tema dell’edizione trova un riscontro nell’opera omonima di grande formato, realizzata nello stesso anno (GPO-0629).
L’edizione trae origine dal collage documentato nel Catalogo ragionato online delle opere su carta al numero GPC-0989.

1 La fotografia è stata scattata da Paolo Mussat Sartor durante l’esposizione personale di Paolini a Villa Pignatelli nel 1978.
2 La scultura ottocentesca, esposta in permanenza nella Veranda, che si ritrova a guardare una copia di sé stessa richiama la Mimesi di Paolini con il calco della Venere dei Medici (GPO-0330), raffigurata nell’immagine scomposta in primo piano.
3 Nell’ordine, da sinistra verso destra: lo schema della formazione di un’immagine sulla retina (desunto da un trattato seicentesco), il disegno di una figura intenta a osservare una colonna (tratto da un manuale di disegno o di prospettiva), un’incisione tardo settecentesca raffigurante l’interno del teatro progettato da Claude Nicolas Ledoux per Besançon riflesso in un occhio, e all’estrema destra il disegno di un occhio e dell’angolo visuale.

Schema della formazione di un’immagine sulla retina: Frans van Schooten, tavola per il trattato di Cartesio, Dioptrique, Leida 1637 (riproduzione tratta da Franco Rella, Immagini e figure del pensiero, in “Rassegna”, n. 9, Electa, Milano 1982).
Occhio: incisione raffigurante l’interno del teatro progettato da Claude Nicolas Ledoux per Besançon (riproduzione tratta da Claude Nicolas Ledoux,
L’Architecture, Parigi 1804, vol. II, p. 113).
Cleomene di Apollodoro, Venere dei Medici, fine I sec. a.C., marmo, h 153 cm, Le Gallerie degli Uffizi, Firenze (riproduzione tratta da Francis Haskell, Nicholas Penny, Taste and the Antique: The Lure of Classical Sculpture 1500-1900, Yale University Press, New Haven, Connecticut 1982, p. 327, fig. 173, “Venus de’ Medici”).

1990 Tokyo, A.T. Gallery, Recent Italian Art, 27 settembre - 16 novembre, ripr. pp. 32-33.
1992 Bonn, Bonner Kunstverein, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das graphische Werk 1967-1992, 24 febbraio - 29 marzo (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 66).
1993 Winterthur, Kunstmuseum Winterthur, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das druckgraphische Werk 1967-1992, 16 gennaio - 7 marzo (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 66).
1995 Lisbona, Fundação Calouste Gulbenkian / Centro de Arte Moderna José de Azeredo Perdigão, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Múltiplos e Obra Gráfica 1969-1995, 16 marzo - 28 maggio, non ripr. nel pieghevole della mostra (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 66).
1996 Apolda, Kunsthaus Apolda Avantgarde, Giulio Paolini. Impressions graphiques, 27 settembre - 27 ottobre (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 66).
1997 Göppingen, Kunsthalle, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das graphische Druckwerk 1967-1995, 9 marzo - 13 aprile (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 66).
2001 Milano, Association Jacqueline Vodoz et Bruno Danese, Impressions Graphiques. L’opera grafica di Giulio Paolini, 1967-2000, 17 maggio - 22 giugno, non ripr.
2002 Parigi, Istituto Italiano di Cultura, Impressions graphiques. L’œuvre graphique de Giulio Paolini 1967-2000, 23 aprile - 21 maggio, senza catalogo.
Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 66, ripr. (esemplare XX/XXX).
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 629 p. 647, non ripr.
Carte Noire. Noire Editions 1980/2015, Verlag der Buchhandlung Walther König, Colonia 2016, ripr. col. s.p. (esemplare p.a.).
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 02/02/2026