A Luisa, da Giulio, 2014
GPC-0421
Matita, matita oro e collage su carta
30 x 65 cm
Dedicato e firmato al recto, a sinistra al centro: “a Luisa, / da Giulio”
Collezione Luisa Laureati Briganti, Roma
La metà sinistra dell’opera riproduce il disegno color oro di una busta chiusa recante la dedica manoscritta riportata nel titolo (“a Luisa, da Giulio”). La metà destra, invece, riproduce, al vivo, un autoritratto disegnato dell’artista che si sovrappone ad alcuni fogli bianchi, trattenuti da una puntina da disegno situata in corrispondenza dell’occhio sinistro del volto1. All’autoritratto si sovrappongono il disegno, a matita dorata, di una busta aperta e di due fogli (anch’essi aperti, come suggerisce la linea mediana), così come alcuni frammenti di scritture dell’autore, il logo della Galleria dell’Oca (fondata e diretta a Roma da Luisa Laureati) e particolari di una macchia d’inchiostro (desunta da La Sainte Vierge II, 1920, di Francis Picabia).
Il collage è stato realizzato per l’edizione grafica prodotta per la cartella-libro intitolata Corrispondenza tra Giulio Paolini e Luisa Laureati, che raccoglie testimonianze della lunga amicizia e collaborazione professionale tra l’artista e la gallerista romana (cfr. l’edizione GPE-0131 nel Catalogo ragionato online delle edizioni e dei multipli). Tutti gli elementi in gioco richiamano infatti il contesto della pubblicazione: Paolini e Laureati quali interlocutori del carteggio e degli omaggi pubblicati nel libro; la busta, i frammenti di scrittura e la macchia d’inchiostro come motivi legati all’ambito epistolare e della scrittura.
2 Il volto ricalcato da un ritratto scattato dal fotografo Gérard Amsellem nel 1983 e delineato sulla pila di fogli da disegno è stato realizzato in forma litografica nel 1989 per una serie di opere su carta intitolate Senza titolo (Ni le soleil ni la mort...) (cfr. da GPC-0752 a GPC-0759).
• Figura tratta da un ritratto di Giulio Paolini scattato da Gérard Amsellem, 1983.
• Frammenti: Francis Picabia, La Sainte Vierge II, 1920, inchiostro di china su carta, Bibliothèque Doucet, Parigi.