Losanga, 1990
GPC-0851
Collage su carta
70 x 70 cm
Firmato e datato al verso, al centro: “Giulio Paolini / 1990”
Collezione privata
L’opera trae origine da due note pitture senesi del Quattrocento. Nell’area centrale è riprodotta la tavola di biccherna di Sano di Pietro raffigurante una cerimonia di nozze, ambientata in uno spazio architettonico definito da un’arcata quadrata e decorato sullo sfondo da una tenda scura con motivi floreali che evoca un cielo stellato; l’arcata è a sua volta inscritta nel cortile a pianta romboidale di un castelletto, delimitato da un muro di cinta merlato. Il centro della scena è nascosto dall’immagine del pianeta Terra. Sull’architrave dell’arcata quadrata, campeggia invece la figura scontornata dell’uomo anziano seduto in trono che nell’allegoria del Buon Governo (1474) di Benvenuto di Giovanni personifica il Comune di Siena; il suo volto è occultato da una riproduzione fotografica della Luna1. L’assieme è inserito in un’immagine di sfondo orientata a losanga e raffigurante un cielo notturno, che richiama la pianta romboidale del cortile e la decorazione della tenda-fondale.
La losanga, menzionata anche nel titolo, amplifica l’inquadratura del muro merlato, che inscrive l’arcata quadrata, la quale, a sua volta, sembra evocare l’inquadratura di un palcoscenico. La successione di inquadrature pone in risalto il centro focale, verso il quale convergono anche gli sguardi degli spettatori, ossia l’enorme pianeta, che nella poetica paoliniana rappresenta simbolicamente (come tutta l’iconografia cosmica) una dimensione imponderabile e inafferrabile. La composizione quattrocentesca diventa così teatro di un evento miracoloso e misterioso, “governato” dall’allegorico personaggio seduto alla sommità, che con la mano destra sembra parimenti indicare verso la scena centrale2 .
L’opera costituisce il collage originale dell’edizione grafica dallo stesso titolo, realizzata nel medesimo anno per un istituto bancario di Siena (da qui il riferimento alla pittura senese) e documentata nel Catalogo ragionato online delle edizioni e dei multipli al numero GPE-0073.
1 Nella tavola originale, l’uomo osserva il globo bianco e nero (allusivo allo stemma di Siena), che tiene nella mano sinistra e che ha forse suggerito a Paolini l’inserimento di altri corpi sferici.
2 L’occultamento, attraverso la sfera lunare, dello scettro trattenuto con la mano destra, conferisce alla posizione di quest’ultima l’immagine di un gesto indicatore.
| 1993 | Ginevra, Galerie Analix, Segni e disegni 1980-1993, 8 maggio - 3 luglio, itinerante: Torino, Galleria In Arco, 21 settembre - 23 ottobre, ripr. p. 23 (come “Senza titolo”). |
| • | Catalogo Bolaffi. Arte moderna. L’arte dal secondo dopoguerra ad oggi, n. 37, Editoriale Giorgio Mondadori, Milano 2001, p. 316, non ripr. |