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Phoenix, 1992

GPE-0084

Serigrafia fustellata e disegno a matita

Fabriano Rosaspina

Nove tavole 50 x 70 cm ciascuna

Titolato e firmato al recto: “Phoenix” (ottava tavola, in basso al centro), “Giulio Paolini” (nona tavola, in basso a destra)

Numerazione autografa al recto della settimana tavola, in basso a sinistra

60 esemplari in numeri arabi da 1/60 a 60/60
15 esemplari in numeri romani da I/XV a XV/XV

Marco Noire Editore, Torino

Le nove tavole, incorniciate individualmente senza passe-partout, devono essere accostate a brevi intervalli regolari in tre file parallele di tre unità ciascuna, in modo da comporre un grande quadro (misure complessive circa 160 x 220 cm).

Le nove serigrafie allestite a comporre un grande quadro riproducono in primo piano, ai lati, due valletti in costume teatrale che tengono ognuno un’immagine di formato quadrato, raffigurante un particolare di una mappa astronomica1. I due quadrati sono allineati a un terzo quadrato delle stesse dimensioni, vuoto, delineato nella tavola centrale. In secondo piano, altre due coppie di valletti, proporzionalmente ridotte e fra loro allineate, raddoppiano la stessa scena. La prima coppia si staglia all’interno dei due quadrati astronomici e trattiene un piccolo riquadro bianco; la seconda coppia è situata nella tavola centrale e trattiene, anch’essa, un particolare di una mappa stellare. Al centro di questa sequenza di valletti – nonché al centro dell’intera composizione – si trova un piccolo quadrato ritagliato.
La lettura dell’immagine sottende una intricata alternanza tra piani compositivi contrapposti: da un lato la vorticosa costruzione prospettica in fuga verso il ritaglio centrale, dall’altro l’allineamento orizzontale di valletti e quadrati all’altezza dell’asse ottico. Nell’uno come nell’altro caso, il quadrato ritagliato al centro, punto focale della composizione, riporta lo sguardo in superficie, al piano dell’immagine. Proprio come le diagonali, che da un lato squadrano la superficie dell’insieme, mentre dall’altro corrispondono alle linee di fuga della prospettiva.
Sul piano semantico, il punto di fuga centrale richiama l’orizzonte delle costellazioni che lo sguardo può ammirare solo da lontano, come un disegno di impareggiabile perfezione, a distanza incommensurabile. Una mirabile visione, annunciata dai valletti silenziosi e discreti ai lati della scena, nel ruolo di controfigure dell’autore, che si fa da parte per lasciare il campo alla prospettiva di un’immagine affidata agli artifici della rappresentazione
2. Una dimensione immaginaria, propria dell’arte, che l’artista rimette costantemente in gioco, come suggeriscono le costellazioni di Pictor e Sculptor, nonché la scelta del titolo, che richiama la simbologia della Fenice, emblema di immortalità e di perenne rinascita dalle proprie ceneri.
L’edizione trova un’esatta corrispondenza iconografica nella serigrafia dallo stesso titolo, realizzata nello stesso anno come foglio singolo (GPE-0090).
Nel 2007 l’artista ha realizzato una variante integrata con una coppia di valletti supplementare (
Senza titolo (da Phoenix), 1992-2007, GPC-1086).

1 Il particolare a sinistra include la costellazione di Pictor (Pittore), quello a destra le costellazioni di Sculptor (Scultore) e Phoenix (Fenice).
2 In merito al valletto, introdotto da Paolini nel proprio lavoro nel 1983 come figura stilizzata e nel 1986 in versione fotografica, si vedano le edizioni Trionfo della rappresentazione, 1984 (GPE-0051), Dal Trionfo della rappresentazione (cerimoniale: l’artista è assente), 1986 (GPE-0058), Passe-partout, 1988 (GPE-0066) e Contemplator enim, 1991 (GPE-0080).

1992 Torino, Galleria Marco Noire, Giulio Paolini. Fuori catalogo, dal 9 dicembre.
1993 Winterthur, Kunstmuseum Winterthur, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das druckgraphische Werk 1967-1992, 16 gennaio - 7 marzo (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 85).
1993 Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Inside Out – Museo Città Eventi, 27 marzo - 16 maggio, citato come esposto p. 108, ripr. col. p. 56.
1993-94 Tel Aviv, Tel Aviv Museum of Art, Helena Rubinstein Pavilion for Contemporary Art, Three Artistic Generations in Contemporary Italy, 2 dicembre 1993 - 9 gennaio 1994, citato come esposto p. 65, ripr. col. pp. 52 (particolare), 54 (veduta dell’opera in mostra).
1995 Lisbona, Fundação Calouste Gulbenkian / Centro de Arte Moderna José de Azeredo Perdigão, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Múltiplos e Obra Gráfica 1969-1995, 16 marzo - 28 maggio, non ripr. nel pieghevole della mostra (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, supplemento di aggiornamento 1992-95, cat. n. 85).
1996 Apolda, Kunsthaus Apolda Avantgarde, Giulio Paolini. Impressions graphiques, 27 settembre - 27 ottobre (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, supplemento di aggiornamento 1992-95, cat. n. 85).
1997 Göppingen, Kunsthalle, Giulio Paolini. Impressions graphiques. Das graphische Druckwerk 1967-1995, 9 marzo - 13 aprile (catalogo Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, supplemento di aggiornamento 1992-95, cat. n. 85).
2001 Milano, Association Jacqueline Vodoz et Bruno Danese, Impressions Graphiques. L’opera grafica di Giulio Paolini, 1967-2000, 17 maggio - 22 giugno, non ripr.
2012 Londra, Ronchini Gallery, Italian Beauty: Works by Giulio Paolini, Domenico Bianchi and Giò Ponti, 17 febbraio - 5 aprile, ripr. col. pp. 4-5 (veduta dell’opera in mostra); esemplare 9/60.
2014 Bologna, Studio G7, Giulio Paolini. Opera grafica e collage, 20 settembre - 15 novembre; esemplare 32/60.
2015 Boston, Krakow Witkin Gallery, Segments, 12 settembre - 18 ottobre; esemplare 53/60.
2019 Torino, Noire Gallery, Giulio Paolini. Promemoria, 12 aprile - 10 giugno.
2019 Boston, Krakow Witkin Gallery, Giulio Paolini: 1983-2010, 21 settembre - 2 novembre; esemplare 52/60.
2024-25 Catania, Fondazione Puglisi Cosentino, I miti dell’arte contemporanea, 1 novembre 2024 - 31 maggio 2025, ripr. col. pp. 101, 104-105 (veduta dell’opera in mostra), riferimento nel testo p. 100.
Giulio Paolini. Impressions graphiques, l’opera grafica, Marco Noire Editore, Torino 1995, supplemento di aggiornamento 1992-95 al volume Impressions graphiques. L’opera grafica 1967-1992 di Giulio Paolini, Marco Noire Editore, Torino 1992, cat. n. 85, ripr. col.
La seduzione del luogo, Zeryinthia Associazione per l’Arte Contemporanea, Roma 2007, ripr. col. pp. 64, 67 (particolare).
Carte Noire. Noire Editions 1980/2015, Verlag der Buchhandlung Walther König, Colonia 2016, ripr. col. s.p. (esemplare 52/60).
Y. Annicchiarico, Sortir et regarder à travers: la suspension au point de vue, in Le Temps suspendu, a cura di G. Careri e B. Rüdiger, Presses Universitaires de Lyon, Lione 2016, p. 163, ripr. col. p. 159.
Scheda a cura di Bettina Della Casa e Maddalena Disch, 30/01/2026