Cariatide, 1980
GPO-0422
Matita su carta, collage su carta e su parete, calco in gesso
Calco h 182 cm, misure complessive 182 x 900 cm
Collezione privata
Dal 1981 in deposito presso Museum Van Hedendaagse Kunst, Gand, n. inv. D-MHK 101/III
Un ampio foglio di carta, lacerato lungo i margini e avvolto all’estremità destra intorno al calco di una colonna corinzia, è trattenuto sulla parete con alcuni frammenti di riproduzioni fotografiche di dipinti antichi (altri frammenti sono sparsi sulla superficie del foglio srotolato). In prossimità della colonna, una figura maschile è delineata nel momento stesso in cui essa si rivela per intero, in cui cioè l'avvolgimento della carta fa corrispondere la mano destra, delineata sul rovescio del foglio, con il braccio che le corrisponde.
La chiave del titolo sta nel disegno della figura, come precisa l’artista: "Cariatide sovverte la nozione abituale del termine, secondo la quale un elemento plastico funge da elemento di supporto a una struttura architettonica. Qui, al contrario, è l'architettura a fornire un opportuno sostegno all'immagine disegnata, producendo l'istante in cui il corpo della figura si congiunge alla mano e trova la sua stabilità: in altri termini, l'istante in cui il disegno come tale raggiunge la propria definizione compiuta. Definizione peraltro momentanea, dato che lo svolgimento del foglio presume un continuo fluire di altre innumerevoli definizioni di altri innumerevoli disegni”1.
A ciò si ricollega anche la presenza dei frammenti lacerati di riproduzioni di opere anteriori, che vogliono evocare le tracce di un itinerario appena compiuto. A questo proposito Paolini ha osservato: “Quando un’opera, interrogandosi sui codici del linguaggio, sembra assistere al suo stesso farsi, utilizza elementi appartenuti ad altre opere o non ancora formulati e propone una sonorità, allude a qualcosa di ancora incompiuto. In questo senso, esiste un rapporto continuo tra l’opera e quello che l’ha preceduta o che ne costituisce il presunto futuro. Mi piace pensare all’immagine dell’opera come a uno slittamento in atto, ora in avanti e ora indietro, senza conoscere esattamente il suo statuto definitivo”2.
Il tema formulato in una prima versione nel 1979 (GPO-0418) conosce uno sviluppo ulteriore nel 1984 (GPO-0516).
1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 418, p. 426.
2 G. Paolini nell’intervista di J. Lageira, in “Digraphe”, n. 48, Parigi, giugno 1989, p. 131 (formulazione riveduta dall’artista, febbraio 2007, Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995 p. 251).
Pierre-Paul Prud’hon, Jeunne homme, marchant, de profil à droite, inizio XIX sec., gessetto nero, sfumino e lumeggiature a gessetto bianco su carta azzurra, 59.3 x 36.1 cm, Musée Bonnat-Helleu, Bayonne (riproduzione tratta da Dessins français du XIXe siècle du Musée Bonnat à Bayonne. LXIX exposition du Cabinet des Dessin, catalogo della mostra, Musée du Louvre, Parigi, Editions de la Réunion des musées nationaux, Parigi 1979, p. 82, tav. 112).
| 1980 | Amsterdam, Stedelijk Museum, Giulio Paolini, 10 aprile - 26 maggio, itinerante: Oxford, The Museum of Modern Art, 8 giugno - 20 luglio, non ripr. (riproduzione di uno Studio per “Cariatide” in copertina). |
| 1982 | Bruxelles, Palais des Beaux-Arts, Museum Van Hedendaagse Kunst, 16 luglio - 5 settembre, scheda di N. De Dauw e V.Van Durme pp. 401-403, ripr. p. 402 (con datazione incompleta “1979”). |
| 1985 | Lisbona, Centro de Arte Moderna Fundação Calouste Gulbenkian, Exhibition-Dialogue on Contemporary Art in Europe / Exposição-Diálogo sobre a Arte Contemporânea na Europa, 29 marzo - 16 giugno, ripr. p. 303. |
| 1986 | Charleroi, Palais des Beaux-Arts, Giulio Paolini, 15 febbraio - 30 marzo, non ripr. (stesso catalogo esposizione personale Villeurbanne 1984). |
| • | G. Paolini nell’intervista di J. Lageira, in “Digraphe”, n. 48, Parigi, giugno 1989, p. 131 (ripubblicazione riveduta dall’artista, febbraio 2007, in Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995 p. 251). |
| • | G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 418, p. 426. |
| • | Museum van Hedendaagse Kunst, Museum van Hedendaagse Kunst, Gand 1982, scheda di N. De Dauw e V. Van Durme pp. 401-403 (in fiammingo, francese, inglese, tedesco, con datazione incompleta “1979”), ripr. p. 402; nell’annesso volume con la schedatura tecnica delle opere (Catalogus Van de Verzameling) citato alle pp. 38-39 (con datazione incompleta “1979”). |
| • | Giulio Paolini, catalogo della mostra, Institute of Contemporary Arts, Nagoya 1987, ripr. p. 27. |
| • | Catalogus van de collectie 1988 / Catalogue de la collection 1988, Museum Van Hedendaagse Kunst, Gand 1988, p. 224 cat. n. 714 (con datazione incompleta “1979”), non ripr. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 422, p. 431, ripr. col. (veduta espositiva Amsterdam 1980). |
| • | Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. pp. 167 (veduta espositiva Amsterdam 1980), 184-185 (veduta espositiva Charleroi 1986). |
| • | S.M.S. Cammarata, Strappare una foto. Le Cariatidi di Giulio Paolini, in “Studi di scultura. Età moderna e contemporanea”, a. VI, n. 6, Napoli, 2024, pp. 277-280, 286, 287, 288, ripr. col. p. 278 (veduta espositiva Amsterdam 1980). |