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Ritratto dell’artista come modello, 1980

GPO-0433

Matita su tela rovesciata e su parete, calco in gesso

Tela 220 x 180 cm, misure complessive variabili

EFG Art Collection

L’opera deve essere allestita su una parete bianca (o comunque intonacata in una tinta neutra e molto chiara), priva di qualsiasi interferenza architettonica, ossia senza infissi, porte e altre aperture o elementi di disturbo. La superficie della parete deve essere regolare e idonea ad accogliere il disegno da tracciare a matita.
La parete deve avere dimensioni pari a ca. h 350-400 cm x 600-700 cm. Altre dimensioni, di molto inferiori o superiori, devono essere preliminarmente verificate con l’artista.
L’allestimento dell’opera deve essere eseguito dall’assistente dell’artista.

Una tela rovesciata, inscritta nel disegno a parete di una stanza in prospettiva, poggia contro il calco in gesso della testa dell’Hermes di Prassitele, in modo da sembrare trattenuta dalla figura seminascosta, di cui intravediamo solo le mani, disegnate sul telaio.
Il personaggio che tiene una tela davanti a sé costituisce un dichiarato (auto)ritratto dell’artista, mentre il calco della scultura classica rappresenta il modello per eccellenza di qualsiasi ritratto.
“Due volti in uno, l’artista è il suo modello: a furia di rincorrerlo, di perseguire un suo modello ideale, l'artista arriva ad assumerne le sembianze”1, dichiara l’artista. "L'opera mette in scena un paradosso, uno scambio di ruoli, un'inversione delle parti… e ammette o addirittura suggerisce almeno due diverse letture e interpretazioni incrociate. Al centro della parete, un personaggio (ne intravediamo la fronte e l'impronta delle mani sul telaio, in parte figura e in parte statua: l'artista o il modello?) sembra intento a osservare qualcosa… Viceversa, in una sorta di controcampo, anche noi (spettatori?) ci troviamo a osservare qualcosa che non riusciamo a vedere. Riusciamo però a distinguere nitidamente, uno ad uno, i diversi elementi in questione, il gioco delle parti (l'artista, il modello, l'opera e noi stessi che la osserviamo) che ci consentono di considerare a nostra volta l'immagine che possiamo soltanto, appunto, immaginare"2.
Lo stesso tema è stato sviluppato anche in altre due varianti, l’una coeva (GPO-0434) e l’altra datata 1981 (GPO-0445).

1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 433, p. 444.
2 G. Paolini nella nota scritta in occasione dell'esposizione dell’opera al Museo Cantonale d'Arte, Lugano, nel maggio 2001.

Prassitele, Hermes con Dioniso, 350-330 a.C., marmo, h 215 cm, Museo archeologico, Olimpia.

1980 Roma, Galleria Ugo Ferranti, Giulio Paolini. Ritratto dell’artista come modello, dal 18 novembre.
1981 Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Arte e Critica 1981, 29 luglio - 4 ottobre, ripr. p. 13 (primo stato), scheda di M. Bandini p. 12.
1986-87 Rivoli, Castello di Rivoli, Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, 19 dicembre 1986 - 29 marzo 1987, citato come esposto p. 117 n. 49, non ripr.
1994 Amiens, Musée de Picardie, Le modèle, le double, l’identique, 25 giugno - 16 ottobre, citato come esposto p. 45, non ripr.
2001 Lugano, Museo Cantonale d’Arte, Oggi per domani. Cinque artisti contemporanei nella Collezione BSI, 18 maggio - 2 settembre, fuori catalogo.
2018-19 Milano, Fondazione Carriero, Giulio Paolini. Del Bello ideale, 26 ottobre 2018 - 10 febbraio 2019, ripr. col. vol. 1 pp. 126-127, 128-129 (vedute dell’opera in mostra), 172.
G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 433, p. 444.
Giulio Paolini. Werke und Schriften 1960-1980, Kunstmuseum Luzern, Lucerna 1981, ripr. s.p. (veduta espositiva Roma 1980; primo stato).
F. Poli, in Giulio Paolini, catalogo della mostra, Studio Marconi, Milano 1984, s.p., non ripr. (ripubblicato come L’io dell’artista, l’io della pittura, in Id., Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, p. 18, non ripr.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 433, p. 444, ripr. col. (veduta espositiva Lugano 2001).
R. Ferrario, Giulio Paolini. Un viaggio a distanza, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2009, pp. 96, 101, ripr. col. p. 97.
T. Migliore, Ritratti “portratti”. Giulio Paolini e l’identikit dell’artista, in L’immagine che siamo. Ritratto e soggettività nell’estetica contemporanea, a cura di M.G. Di Monte, M. Di Monte e H. de Riedmatten, Carocci editore, Roma 2014, pp. 129-130, ripr.
M.E. Giacomelli, Lugano, il LAC e la memoria. Intervista con Giulio Paolini, in “artribune”, magazine online, 9 settembre 2015.
A. Soldaini, G. Paolini, In dialogo, in Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, p. 91, ripr. col. pp. 92 (veduta espositiva Lugano 2001), 285 (veduta espositiva Milano 2018).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026