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Contemplator enim, 1991

GPO-0683

Matita su tela preparata, su tela rovesciata e su parete, teca di plexiglas, base bianca

Due tele 135 x 75 cm ciascuna, teca 40 x 40 x 40 cm, base 140 x 40 x 40 cm, misure complessive variabili

Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris – GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino

Acquistato nel 1992, n. inv. FD 440

Il tracciato lineare sulla parete inscrive le due tele – orientate l’una al recto e l’altra al verso – nel disegno in prospettiva di un ambiente. Il disegno è completato in alto, in modo da proseguire le linee spaziali della parete su cui è delineato, mentre sulle due tele il prolungamento della prospettiva è appena accennato attraverso l'indicazione delle linee di fuga. Davanti alla parete, nell’asse del punto di fuga della prospettiva, si trova una teca di plexiglas vuota.
La locuzione latina del titolo – "osserva dunque" – è ripresa da un passaggio del
De rerum natura di Lucrezio, in cui lo sguardo è invitato a contemplare il movimento degli atomi catturati nel fascio di luce di alcuni raggi di sole filtrati in una stanza buia2.
Con la complicità del titolo, il motivo della stanza vuota indica uno spazio invalicabile, riservato al teatro delle immagini piuttosto che alla scena del mondo. “Non a caso – dichiara l’artista – le due porte che nella realtà delimitano la stanza sono raffigurate da due tele, o meglio da una sola tela che, orientata al recto e al verso, si presenta al tempo stesso aperta e chiusa”
3. Il palcoscenico disabitato, da cui l’autore si è dichiaratamente ritirato, invita a osservare la scena silenziosa che prelude al manifestarsi di un’eventuale e imprevedibile apparizione nel luogo deputato della rappresentazione, caratterizzato dagli artifici e dai trompe l’oeil distintivi della sua dimensione.
Lo stesso tema è stato sviluppato in una variante coeva (GPO-0683), così come in una versione ulteriore ideata nel medesimo anno per Christian Stein (GPO-0684).
Il titolo e l’iconografia di Contemplator enim costituiscono, in generale, un ambito formale e concettuale distintivo dei primi anni Novanta (cfr. tra gli altri la pubblicazione dell’artista intitolata Contemplator enim, Hopefulmonster editore, Firenze 1991).

1 La situazione riprende quella dell'atrio d'ingresso dell'abitazione dell'artista, con le due porte sullo sfondo orientate verso gli spazi di soggiorno.
2 Lucrezio, De rerum natura, libro II, v. 114 sgg.
3 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2005), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 681, p. 694.

Titolo tratto da Lucrezio, De rerum natura, libro II, versi 114-115 (“Contemplator enim, cum solis lumina cumque inserti fundunt radii per opaca domorum” / ”Osserva quando s’infiltrano in una camera buia e vi portano la luce i raggi del sole”).

1991 Roma, Galleria dell’Oca, Metafore. Gianni Kounellis e Giulio Paolini, 28 maggio - 31 ottobre, non ripr.
2011-13 Torino, GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Quattro nuove tematiche per le collezioni della GAM, 4 marzo 2011 - febbraio 2013, volume Collezioni. Volume terzo: Allestimento 2011-2013, Torino 2012: citato come esposto p. 331, ripr. col. pp. 226-229 (vedute dell’opera in mostra), riferimento nel testo di E. Volpato p. 212; allestito nella sezione "Malinconia".
2013-15 Torino, GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Nuovi percorsi delle Collezioni della GAM, 29 marzo 2013 - estate 2016, volume Collezioni. Volume quarto: allestimento 2013-14, Torino 2015: citato come esposto p. 282, ripr. col. pp. 52-53 (veduta dell’opera in mostra), riferimento nel testo di D. Eccher p. 35; allestito nella sezione "Infinito".
2020-23 Torino, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Il primato dell’opera. Il nuovo allestimento della collezione del Novecento storico, 26 settembre 2020 - 8 ottobre 2023, senza catalogo.
G. Paolini in conversazione con M. Disch (2005), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 681, p. 694.
Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris. Arte moderna a Torino II. Opere d’arte e documenti acquisiti per la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino 1986-1992, a cura di R. Maggio Serra, Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, Torino, Umberto Allemandi & C., Torino 1993, p. 73, commento di R. Passoni pp. 366-367, ripr. p. 369 (veduta espositiva Roma 1991), ripr. col. s.p.
Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Torino. Il Novecento. Catalogo delle opere esposte, a cura di R. Maggio Serra e R. Passoni, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Fabbri Editori, Milano 1993, scheda di R. Passoni p. 608, ripr. col. p. 585.
“Viaggio in Italia, 1998-2000: Milano”. Da Boccioni a…, catalogo della mostra, Casa del Mantegna, Mantova, Corraini Editore, Mantova 1998, ripr. n. 11 (allestimento presso collezione permanente Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea).
Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, ripr. col. p. 53.
Arte povera in collezione, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, Edizioni Charta, Milano 2000, scheda ragionata di M. Disch p. 220, ripr. col. p. 221.
Lucrezio, De rerum natura, Giulio Einaudi editore, Torino 2003, ripr. col. fuori testo.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 683, p. 697, ripr. col. (allestimento presso collezione permanente Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea).
R. Ferrario, Giulio Paolini. Un viaggio a distanza, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2009, ripr. col. p. 100.
Trent'anni d'arte 1982-2012, a cura di M. Paglieri, Fondazione De Fornaris, L'Artistica Editrice, Savigliano 2012, p. 24, ripr. col. pp. 110-111 (allestimento presso collezione permanente Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea), citato nell'elenco delle opere acquisite p. 212.
Collezioni. Volume terzo: Allestimento 2011-2013, a cura di D. Eccher, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Umberto Allemandi & C., Torino 2012, pp. 212 (riferimento nel testo di E. Volpato), 332, ripr. col. pp. 226-229 (veduta espositiva Torino 2011).
E. Volpato, L’Ile enchantée. La visione è cieca, in E. Franz et al., Giulio Paolini. Vedo e non vedo (In tema, n. 1), Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino, Corraini Edizioni, Mantova 2014, p. 59 (italiano) / 60 (inglese), ripr. col. p. 61.
Collezioni. Volume quarto: Allestimento 2013-2014, a cura di D. Eccher, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Umberto Allemandi & C., Torino 2015, p. 35 (riferimento nel testo di D. Eccher), ripr. col. pp. 52-53 (allestimento presso collezione permanente Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea 2013-14).
Ragione e furore. Lucrezio nell’Italia contemporanea, a cura di F. Citti e D. Pellacani, Edizioni Pendragon, Bologna 2020, pp. LIV-LV, 15-17, ripr. col. n. 74.
Claudio Abate. Un progetto di Germano Celant, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2023, p. 302 (nel testo di I. Bernardi), non ripr.
F. Guzzetti, Collezionare il futuro. Visioni dell’arte moderna italiana nelle opere della Fondazione De Fornaris, Skira editore, Milano 2025, pp. 165-167, 181, ripr. col. n. XV e p. 146 (particolare).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/01/2026