Senza titolo, 1967
GPC-0100
Collage su carta
49.3 x 35.3 cm
Firmato e datato al verso, in alto al centro: “Giulio Paolini 1967”
Collezione privata, courtesy Giò Marconi, Milano
L’allestimento indicato dall’artista prevede la sospensione dell’opera tra due vetri trasparenti per rendere evidente l’aggetto dei quattro elementi perimetrali.
Quattro elementi cartacei di colore azzurro sono applicati, in lieve aggetto, in corrispondenza dei punti mediani dei margini del foglio, così da sigillare quello spazio come se fossero i quattro fermagli di una cornice.
“Gli elementi che pongo spesso in corrispondenza degli angoli o lungo i margini di un supporto sono da considerarsi evidenziatori: svolgono la medesima funzione del pennarello che di solito si usa per sottolineare. Collocati in posizione periferica e diretti verso il centro di un foglio, ne indicano la superficie, la misura e la dimensione”1.
Lo stesso tema è stato sviluppato anche in un’altra versione coeva (GPC-0101).
1 G. Paolini in conversazione con I. Bernardi, 19 novembre 2012.
| 2007 | Milano, Giò Marconi, Giulio Paolini, 4 maggio - 27 luglio. |
| • | Giulio Paolini. “Una collezione ’60/’80”, Studio Marconi, Milano 1990, ripr. col. pp. 58-59 (erroneamente orientato in orizzontale; tagliato in basso). |
| • | I. Bernardi, Giulio Paolini. Opere su carta: un laboratorio gestuale per la percezione dell’immagine, Prinp Editore, Torino 2017, pp. 82, 86, ripr. col. p. 84 (erroneamente orientato in orizzontale). |