Les aventures de la dialectique, 1975
GPC-0372
Collage su carta
90 x 62 cm
Collezione privata, Brescia
Sullo sfondo di un bizzarro innesto vegetale, sono applicati dei frammenti lacerati di altre immagini paesaggistiche: in alto, alcuni particolari di cielo, in basso dei dettagli di mare. I frammenti sono disposti in modo da porre in risalto il motivo dei due alberi.
Nelle parole dell’artista: “L’opera nasce da una fotografia scattata da mia moglie, Anna Piva, in Toscana. Mentre passeggiavamo, rimasi stupito da un cipresso cresciuto dentro una quercia. Unendo a quello scatto alcuni frammenti raffiguranti altri paesaggi, ho realizzato una compenetrazione di immagini, un montaggio di cielo su cielo e acqua su terra, per fare eco alla compenetrazione arborea. Le ‘avventure’ della dialettica sono le supposte contraddizioni a cui la dialettica può condurci”1.
Il titolo riprende quello di un noto libro del filosofo francese Maurice Merleau-Ponty (Les aventures de la dialectique, 1955) e nello stesso tempo evoca il titolo di un dipinto di René Magritte (Éloge de la dialectique, 1937).
1 G. Paolini in conversazione con I. Bernardi, 26 marzo 2013.
Titolo ripreso da Maurice Merleau-Ponty, Les aventures de la dialectique, Gallimard, Parigi 1955.
| 1976 | Brescia, Banco (Galleria Massimo Minini), Giulio Paolini, 4-30 dicembre. |
| • | A. Bonito Oliva, Artisti italiani contemporanei dagli anni 50 ad oggi, in “Flash Art” (edizione italiana), n. 113, Milano, aprile 1983, ripr. p. 16. |