Niobide ferito, 1979-80
GPC-0542
Collage su carta
70 x 50 cm
Firmato e datato al verso, al centro: “Giulio Paolini / Niobide ferito / 1979-80”
Collezione privata
L’immagine fotografica – che riproduce il Niobide blessé (1817-22) di Jean-Jacques Pradier – è parzialmente lacerata nella parte inferiore (l’area in basso a sinistra è ritagliata in modo da ottenere in negativo il profilo della mano che impugna la freccia, mentre l’angolo inferiore destro è strappato in tre frammenti sparsi in parte sull’immagine e in parte all’esterno). Il tracciato a matita sul foglio di supporto completa il braccio mancante della figura, ma in termini paradossali: il profilo disegnato duplica infatti in modo speculare il braccio alzato del giovane, in modo che entrambe le mani si trovano a trattenere la parte finale del dardo.
La freccia senza punta non potrà pertanto mai essere estratta dal corpo e la ferita, evocata attraverso i frammenti lacerati, continuerà a “sanguinare”. Il tentativo del giovane di estrarre il dardo finisce, al contrario, per perpetuare il gesto che ha inflitto la ferita.
Jean-Jacques Pradier, Niobide blessé, 1817-22, marmo, 146 x 124 x 55 cm, Musée du Louvre, Parigi.
| • | I. Bernardi, Giulio Paolini. Opere su carta: un laboratorio gestuale per la percezione dell’immagine, Prinp Editore, Torino 2017, pp. 164, 167, ripr. col. p. 166. |
| • | E dimmi che non vuoi morire: il mito di Niobe, catalogo della mostra, Antico Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli (Roma), Silvana Editoriale, Milano 2018, p. 296 (scheda di M. Disch), ripr. col. n. XXXVII e p. 122. |