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GPO-0101

Tele preparate

Un elemento trapezoidale lunghezza 256 cm, tre elementi triangolari 10.5 x 59 cm, 12.5 x 59 cm, 16 x 59 cm

Firmato, titolato e datato al verso della tela trapezoidale, in alto a sinistra: "Giulio Paolini / Versailles / 1966"

Collezione privata

L’opera include tre piccole tele triangolari di diverse dimensioni, intercambiabili a libera discrezione da un allestimento all’altro, che secondo la posizione dello spettatore modificano l’illusione prospettica.

Versailles prevede una tela trapezoidale distesa a terra in corrispondenza dell’angolo di un ambiente – a breve distanza dalle pareti – e una piccola tela di formato triangolare, ribaltata in verticale, da accostare lungo la base minore, in modo da trasformare, a livello ottico, due piani strutturalmente distinti in uno solo. L’opera include tre tele piccole di diverse dimensioni, intercambiabili, che secondo la posizione dello spettatore modificano l’illusione prospettica.
L’opera fa parte della linea di ricerca distintiva del 1966, che a partire da una medesima premessa – delle tele giustapposte a segnare l’angolo di un ambiente, inteso come elementare punto di origine di uno spazio – sviluppa le più diverse configurazioni ottiche, mettendo in gioco lo scarto tra il presupposto logico – il dato elementare e razionale – e la complessità illogica e mutevole della percezione.

1966 Milano, Galleria dell’Ariete, Giulio Paolini, dal 15 aprile, cat. n. 5, ripr. (allestimento nello studio dell’artista, davanti a una parete); allestimento in situazione non angolare.
2010 Vaduz, Kunstmuseum Liechtenstein, Che fare? Arte povera – Die historischen Jahre, 7 maggio - 5 settembre 2010, citato come esposto p. 372, ripr. col. p. 199 (veduta dell'opera in mostra), scheda di M. Disch p. 198 (idem nell'edizione inglese); nella guida alla mostra (Vaduz) citato come esposto p. 17 n. 39, scheda di M. Disch p. 20, non ripr.; non esposto a Linz, ma erroneamente riprodotto nella relativa guida alla mostra.
G. Celant, Giulio Paolini, Sonnabend Press, New York 1972, pp. 51-52, ripr. n. 47 p. 51 (ripubblicato in Giulio Paolini 1960-1972, a cura di Id., Fondazione Prada, Milano 2003, p. 166), reprint Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2019.
M. Fagiolo, Glossario, in Giulio Paolini, Università di Parma, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Quaderno n. 30, Parma 1976, p. 25, ripr. n. 64.
Identité Italienne. L’art en Italie depuis 1959, a cura di G. Celant, Centre Georges Pompidou, Parigi, Centro Di, Firenze 1981, p. 158, non ripr.
L’avanguardia plurale. Italia 1960-70, catalogo della mostra, Centro di Servizi Culturali, Pescara 1983, ripr. p. 17.
A. Mammì, I. Panicelli, Giulio Paolini. Bibliografia, in Giulio Paolini. La Casa di Lucrezio, catalogo della mostra, Palazzo Rosari Spada, Spoleto, Grafis Edizioni, Casalecchio di Reno (Bologna) 1984, p. 10, ripr. p. 12 (ripubblicato in Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, p. 76, non ripr.).
A. Zevi, Three Artistic Generations in Contemporary Italy in Three Artistic Generations in Contemporary Italy, catalogo della mostra, Tel Aviv Museum of Art, Helena Rubinstein Pavilion for Contemporary Art, Tel Aviv 1993, pp. 87-86 [sic], non ripr.
Giulio Paolini 1960-1972, cit., Milano 2003, ripr. col. p. 162.
A. Zevi, Peripezie del dopoguerra nell’arte italiana, Giulio Einaudi editore, Torino 2005, p. 289, non ripr.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 101, p. 129, ripr.
R. Cuomo, Giulio Paolini. Lo spazio, 1967 (In collezione, n. 4), Fondazione Giulio e Anna Paolini e Corraini Edizioni, Mantova 2016, p. 55 (italiano) / 52 (inglese), non ripr.
M. Tonelli, Pino Pascali. La scultura e il suo doppio, Electa, Milano 2023, p. 39, ripr. col. pp. 120-121.
Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. p. 111 (veduta espositiva Milano 1966).
F. Guzzetti, “Non si trattava di elaborare degli spazi astratti”: Giulio Paolini all’Ariete, 1966, in Spazi astratti. Interferenze fra architettura e arti a Milano 1945-1970, a cura di A.V. Navone, L. Tedeschi e S. Setti, Electa, Milano 2024, pp. 135-136, ripr. pp. 132 (veduta espositiva Milano 1966), 133 (veduta dell’opera nello studio dell’artista, 1966, e allestimento presso collezione privata, Torino, 1968).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 22/04/2026