Trionfo della rappresentazione, 1983-84
GPO-0507
Diapositive, diaproiettori, collage su parete
Misure complessive ambientali
Collezione dell'artista
• 1984, Villeurbanne, Le Nouveau Musée; 1985, Montréal, Musée d’art contemporain; 1985, Vancouver, Vancouver Art Gallery; 1986, Charleroi, Palais des Beaux-Arts: frammenti desunti da alcune pagine illustrate del catalogo Giulio Paolini (tomo Images/Index) pubblicato in occasione della mostra antologica.
• 1984, Milano, Studio Marconi: frammenti tratti dal manifesto della mostra.
• 1984, Los Angeles, Los Angeles Institute of Contemporary Arts; 1985, Madrid, Fundación Caja de pensiones: frammenti prelevati da fotografie dell'ambiente espositivo medesimo.
L’idea di Trionfo della rappresentazione nasce nel 1983 come progetto per una situazione scenica, mai realizzata1. Gli sviluppi dell’idea originaria hanno portato in seguito a questo lavoro a carattere ambientale, costituito dalla proiezione fissa di tre diverse diapositive su tre lati di un ambiente e da un collage di frammenti lacerati di riproduzioni fotografiche (prelevati da manifesti o cataloghi espositivi dell’artista), applicati a parete in corrispondenza delle immagini luminose2. Le proiezioni presentano le silhouette di nove figure in livrea (le immagini propongono rispettivamente due, tre e quattro valletti), raffigurate nel gesto di tenere qualcosa davanti a sé e inscritte nel disegno in prospettiva di un ambiente. I frammenti sparsi sulla parete appaiono ora offerti dai valletti, ora sospesi nel vuoto a evocare apparizioni e sparizioni nel “teatro della rappresentazione”.
Il valet de chambre, ripreso dall’iconografia teatrale francese del Settecento e utilizzato per la prima volta in questo lavoro, introduce un personaggio particolarmente significativo nella poetica paoliniana. Il gesto dell’offrire o porgere che definisce il valletto – analogo a quello del presentare e osservare, distintivo di altri personaggi in costume apparsi in opere precedenti – corrisponde simbolicamente per Paolini all’atto stesso della rappresentazione, intesa come dispositivo che offre allo sguardo la costruzione di un’immagine (per esempio attraverso gli artifici della prospettiva). I valletti anonimi e distaccati rinviano anche al ruolo che Paolini attribuisce all’autore: anziché inventare o dimostrare qualcosa, quest’ultimo si limita a elevare il gesto dell’offerta a soggetto stesso dell’opera. Attraverso la controfigura del valletto, l’autore esce di scena per sedersi in platea e assumere le vesti dello spettatore, che di fronte all’opera si pone in attesa o in ascolto, per attendere all’offerta che essa annuncia al suo sguardo e che il gesto del valletto evidenzia. Abdicando al proprio ruolo di creatore, l’autore che si fa spettatore del “teatro” dell’opera d’arte in quanto tale trova modo di porre in risalto e quindi di offrire al nostro sguardo i “miracoli” della rappresentazione stessa, ovvero di celebrarne il “trionfo”.
L’opera inaugura un gruppo tematico di lavori sviluppato in diverse elaborazioni fino al 1987 (cfr. GPO-0539, GPO-0554, GPO-0562, GPO-0605, GPO-0607).
1 La messinscena avrebbe previsto nove anonime figure maschili vestite da valet de chambre, disposte ognuna su una base di plexiglas – affinché apparissero come sospese in uno spazio astratto – lungo le diagonali dell’ambiente (teoricamente la loro collocazione riprendeva i punti mediani e il centro della squadratura di Disegno geometrico, GPO-0001). Ciascun valletto avrebbe tenuto davanti a sé un oggetto. A un segnale convenuto, le luci in sala si sarebbero spente e gli oggetti sarebbero caduti al suolo, mentre i personaggi sarebbero usciti di scena. Poco dopo, le luci si sarebbero riaccese, sulla scena disabitata sarebbero rimasti i frammenti a terra, come traccia di un’illusoria apparizione.
2 In una fase intermedia del curriculum dell’opera, durante la sua permanenza in una collezione privata dal 1985 al 2007, Paolini l’aveva riformulata in funzione del limitato spazio disponibile nell’abitazione del proprietario, sostituendo le tre proiezioni fisse con una singola proiezione di 80 diapositive, che su un’unica parete proiettavano in successione alterna le tre diverse immagini costitutive del lavoro.
| 1984 | Villeurbanne, Le Nouveau Musée, Giulio Paolini, 20 gennaio - 18 marzo, non ripr. |
| 1984 | Los Angeles, Los Angeles Institute of Contemporary Art, Il modo italiano, dal 20 gennaio, vol. 2, ripr. col. p. 14 (veduta dell’opera in mostra), scheda di D.A. Wasil pp. 29-31. |
| 1984 | Milano, Studio Marconi, Giulio Paolini, dal 9 febbraio, non ripr. |
| 1985 | Madrid, Fundación Caja de pensiones, Italia aperta, 29 maggio - 31 luglio, citato come esposto p. 190, ripr. pp. 124-125 nn. 46-47 (veduta espositiva Milano 1984, particolari), 180-181 nn. 121-124 (vedute dell’opera in mostra), riferimento nel testo di A. Garcia p. 13. |
| 1985-86 | Montréal, Musée d’art contemporain, Giulio Paolini, 7 luglio - 8 settembre, itinerante: Vancouver, Vancouver Art Gallery, 29 novembre 1985 - 19 gennaio 1986, stesso catalogo esposizione personale Villeurbanne 1984. |
| 1986 | Charleroi, Palais des Beaux-Arts, Giulio Paolini, 15 febbraio - 30 marzo, stesso catalogo esposizione personale Villeurbanne 1984. |
| • | G. Paolini, Trionfo della rappresentazione, in “Gran Bazaar”, n. 4, Milano, aprile 1983, p. 88 (ripubblicato in Giulio Paolini, Le Nouveau Musée, Villeurbanne 1984, vol. Images/Index, p. 150). |
| • | G. Paolini in Giulio Paolini, catalogo della mostra, Studio Marconi, Milano 1984, s.p. (pubblicato per la prima volta come A Project by Giulio Paolini: Triumph of Representation, in “Artforum”, vol. XXII, n. 4, New York, dicembre 1983, p. 43). |
| • | G. Paolini nell’intervista di C. Grenier, Giulio Paolini, in “Flash Art” (edizione francese), n. 3, Milano, primavera, 1984, p. 41 (ripubblicato in italiano in Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, p. 191, con errori nella fonte bibliografica). |
| • | A. Mammì, I. Panicelli, Giulio Paolini. Bibliografia, in Giulio Paolini. La Casa di Lucrezio, catalogo della mostra, Palazzo Rosari Spada, Spoleto, Grafis Edizioni, Casalecchio di Reno (Bologna) 1984, p. 28, non ripr. (ripubblicato in Markus Lüpertz, Giulio Paolini: figure, colonne, finestre, catalogo della mostra, Castello di Rivoli, Rivoli 1986, pp. 82-83, non ripr.). |
| • | L’œil musicien. Les Ecritures et les Images de la Musique, catalogo della mostra, Palais des Beaux-Arts, Charleroi, Editions Lebeer-Hossmann, Bruxelles 1985, ripr. p. 93 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | L’intelligenza dell’effetto: la messa in scena dell’opera d’arte, catalogo della mostra, Palazzo Dugnani, Milano, Alinea Editrice, Firenze 1985, ripr. s.p. (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | B. Corà, Tutto qui (o la preesistenza dell’opera), in Giulio Paolini. “Tutto qui”, catalogo della mostra, Pinacoteca Comunale, Loggetta Lombardesca, Ravenna, Agenzia Editoriale Essegi, Ravenna 1985, p. 21, ripr. n. 43 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | G. Celant, The Knot Arte Povera, Umberto Allemandi & C., Torino 1985, ripr. p. 235 (veduta espositiva Los Angeles 1984); edizione italiana: Arte Povera, Umberto Allemandi & C., Torino 1989, ripr. p. 241; edizione francese: Arte Povera, Art Édition, Villeurbanne 1989 ripr. p. 249. |
| • | F. Pasini, Vicino a Waterloo: il Tempio disadorno, in “Casa Vogue”, n. 171, Milano, febbraio 1986, pp. 117-118, ripr. (allestimento presso collezione Delville, Glabais). |
| • | G. Inboden, Giulio Paolini - Triumph des Modells der Repräsentation, in Giulio Paolini, catalogo della mostra, Staatsgalerie Stuttgart, Stoccarda 1986, vol. 1, p. 27 (in generale sui lavori legati al tema del Trionfo della rappresentazione); vol. 4, ripr. p. 44 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | Turin 1965-1987. De l’Arte Povera dans les collections publiques françaises, catalogo della mostra, Musée Savoisien, Chambéry 1987, cat. n. 39 p. 78 (con indicazione errata della proprietà), ripr. (veduta espositiva Villeurbanne 1984). |
| • | G. Paolini, Suspense. Breve storia del vuoto in tredici stanze, Hopeful Monster editore, Firenze 1988, ripr. p. 200 (allestimento presso collezione Delville, Glabais). |
| • | Giulio Paolini. Signore e Signori... Un’opera di Giulio Paolini al Museo di Capodimonte, catalogo della mostra, Museo di Capodimonte, Napoli, Electa, Napoli 1988, ripr. p. 13 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | A. Zevi, Giulio Paolini: Le repliche del naufragio / The replicas of the shipwreck, in “L’Architettura”, a. XXXVII, n. 433, Roma, novembre 1991, p. 907, non ripr. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Hors-d’œuvre, in Giulio Paolini. La voce del pittore - Scritti e interviste 1965-1995, a cura di M. Disch, ADV Publishing House, Lugano 1995, pp. 94-96, 98-99, 109, non ripr. |
| • | S. Bann, Giulio Paolini, in Rewriting Conceptual Art, a cura di M. Newman e J. Bird, Reaktion Books, Londra 1999, p. 171, non ripr. |
| • | C. Christov-Bakargiev, Arte Povera, Phaidon Press Limited, Londra 1999, p. 137, ripr. (veduta espositiva Milano 1984, con titolo e datazione errati riferiti alla versione GPO-0554). |
| • | M. Steinhauser, Latente Allegorisierung. Giorgio de Chirico und seine späten Adepten in Italien, in Die andere Moderne. De Chirico Savinio, catalogo della mostra, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf; Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera, Hatje Cantz Verlag, Ostfildern 2001, p. 162 (in generale sui lavori legati al tema del Trionfo della rappresentazione), non ripr. |
| • | Autobiografia di una galleria. Lo Studio Marconi 1965/1992, Skira editore, Milano 2004, ripr. p. 214 (veduta espositiva Milano 1984, particolare). |
| • | A. Zevi, Peripezie del dopoguerra nell’arte italiana, Giulio Einaudi editore, Torino 2005, p. 364, non ripr. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 507, pp. 518-519, ripr. (allestimento presso collezione Delville e veduta espositiva Milano 1984). |
| • | Artisti nello spazio da Lucio Fontana a oggi: gli ambienti nell'arte italiana, catalogo della mostra, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2013, ripr. p. 175 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | J. Lageira, Giulio Paolini. Ut pictura poesis, in Id., Regard oblique. Essais sur la perception, La Lettre volée, Bruxelles 2013, p. 115, ripr. p. 114 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | Giulio Paolini. Expositio, catalogo della mostra, Museo Poldi Pezzoli, Milano, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2016, ripr. p. 17 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | I. Bernardi, Giulio Paolini. Opere su carta: un laboratorio gestuale per la percezione dell’immagine, Prinp Editore, Torino 2017, pp. 185, 187, ripr. col. p. 188 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | F. Guzzetti, “Era finora”: distanze e intersezioni, in Giulio Paolini. Era finora, Edizioni Fondazione Luigi Rovati, Milano, Johan & Levi editore, Milano 2022, p. 29 (italiano) / 64 (inglese), ripr. p. 31 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | P. Repetto, Oltre il visibile, in Giulio Paolini. O.D.E., catalogo della mostra, Castello di Perno, Monforte d’Alba (Cuneo), Fondazione Mancini Carini, Alba 2022, p. 42 (in generale sui lavori legati al tema del Trionfo della rappresentazione), ripr. p. 49 n. 19 (allestimento presso collezione Delville, Glabais). |
| • | F. Guzzetti, Collezionare il futuro. Visioni dell’arte moderna italiana nelle opere della Fondazione De Fornaris, Skira editore, Milano 2025, pp. 165-167, ripr. p. 166 (veduta espositiva Milano 1984). |
| • | S.M.S. Cammarata, Arte povera e identità italiana. Le mostre di Germano Celant, Postmedia Books, Milano 2025, ripr. p. 93 (veduta espositiva Los Angeles 1984). |