L’Indifférent, 1992
GPO-0691
Stampa fotografica a colori incorniciata con ritagli, cavalletto, cornici di legno, lastra di plexiglas trasparente, lastra di plexiglas specchiante
Stampa fotografica incorniciata 120 x 90 cm, tre cornici: 127 x 97 cm, 105 x 76 cm, 73 x 53 cm, lastra specchiante 120 x 90 cm, lastra di plexiglas trasparente 180 x 130 cm, misure complessive 230 x 180 x 130 cm
Collezione privata
La fotografia incorniciata è doppia: quella sul fronte è orientata diritta, mentre quella al verso è capovolta. Nell’allestimento corretto dell’opera – l’unico previsto dall’artista – il ritaglio a destra si trova più in basso rispetto alla mano (non deve sembrare trattenuto da quest’ultima).
Il cavalletto deve essere allestito in posizione diritta, senza inclinazioni.
La fotografia a colori, che riproduce L’Indifférent (1717) di Jean-Antoine Watteau, è incorniciata tra due vetri, in modo che attraverso tre ritagli praticati nella fotografia traspare la parte retrostante del cavalletto su cui è posata. Due cornici di legno sono trattenute in posizione inclinata nell’asta del cavalletto, mentre una terza cornice poggia a terra contro la fotografia. L’insieme è collocato su una lastra di plexiglas specchiante, a sua volta posata in modo sfalsato su una lastra più grande di plexiglas.
La figura dell’Indifferente è presa in prestito per evocare un attore-artefice impegnato in un gioco di prestigio: con la complicità delle trasparenze e dei riflessi, il personaggio sembra esibirsi come un giocoliere, facendo roteare le cornici e fungendo da perno dell’assieme composito in equilibrio precario.
L’opera costituisce l’ultima di tre varianti sullo stesso tema, avviato nel 1988 (cfr. GPO-0617, GPO-0619).
Jean-Antoine Watteau, L’Indifférent, 1716, olio su tavola, 25 x 19 cm, Musée du Louvre, Parigi (riproduzione tratta da L’opera completa di Watteau, collana “Classici dell’arte”, n. 21, Rizzoli, Milano 1968, tav. XI).
| 1992 | Napoli, Galleria Lucio Amelio, Giulio Paolini. La Commedia dell’Arte, dal 31 gennaio. |
| 2013-14 | Santa Barbara, California, Westmont Ridley-Tree Museum of Art, Impulse and Connoisseurship: Selections from the Forde Collection, 3 dicembre 2013 - 1 febbraio 2014, citato come esposto p. 105, ripr. col. p. 77 (veduta espositiva Napoli 1992), scheda di A. Paulsen pp. 76, 78. |
| 2016 | Londra, Cardi Gallery, Arte Povera, American Minimalism, ZERO Group, 30 settembre - 22 dicembre. |
| 2018 | Milano, Galleria Fumagalli, Giulio Paolini. Teoria delle apparenze. Opere 1969-2015, 16 gennaio - 14 aprile, ripr. col. pp. 4, 16, 38, 46-47, 51, 66-67, 70-73 (vedute dell’opera in mostra), riferimenti nei testi di A. Madesani p. 8 (italiano) / 13 (inglese), A. Maggi p. 20 (italiano) / 24 (inglese). |
| 2018 | Londra, Cardi Gallery, Highlights from the Collection, 20 giugno - 7 settembre. |
| 2018 | Londra, Cardi Gallery, Highlights from the Collection, 2 ottobre - 14 dicembre. |
| • | Che cosa sia la bellezza non so, a cura di E. Bonuomo e E. Cicelyn, Leonardo Editore, Milano 1992, ripr. p. 94. |
| • | Inside Out - Museo Città Eventi, catalogo della mostra, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, Edizioni Charta, Milano 1993, ripr. col. p. 51. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 691, p. 705, ripr. col. |
| • | Claudio Abate. Un progetto di Germano Celant, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2023, p. 305 (nel testo di I. Bernardi), ripr. col. n. 435 p. 317 (veduta espositiva Napoli 1992). |