Seleziona la tua lingua

MENU / QUADRI, SCULTURE, INSTALLAZIONI

QRcode

GPO-0773

Matita su tela preparata, su tela rovesciata e su parete

Trenta tele preparate 70 x 70 cm ciascuna, misure complessive variabili

Collezione privata, Lecco

L’insieme dei diciotto episodi costitutivi dell’esposizione presentata in uno spazio privato a Lecco – in successione continua lungo i quattro lati di un lungo salone – è stato acquistato dalla famiglia dei promotori della mostra e ripartito in tre parti indivisibili. I singoli episodi, non numerati, sono designati qui in base alla loro successione nell’originario progetto espositivo per facilitarne il riconoscimento.
1. Elementi 1, 5, 6, 7, 8, 12, 17, 18
2. Elementi 2, 3, 4, 10, 13, 14
3. Elementi 9, 11, 15, 16

1996, Malgrate, Quadreria Eusider: a complemento di questo lavoro, su ciascun cornicione al centro del salone, sono allestiti quindici cornici vuote, appoggiate in maniera sfalsata contro le relative lastre di vetro: sul lato d’ingresso le cornici sono colorate e accostate a intervalli lineari secondo la successione dello spettro, mentre sul lato opposto sono dorate e ordinate secondo un progressivo diradamento verso l’esterno. Posti a coronamento delle composizioni di tele – dichiara l’artista in conversazione con Maddalena Disch – i due fregi conferiscono dignità di “opera” alla campionatura di “esercizi”. Entrambi i fregi sono stati smembrati a fine mostra.

Trenta tele accostate o sovrapposte in posizione diritta o a losanga, orientate al recto o al verso e abbinate quasi sempre a un disegno di quadrati sulle tele medesime o sulla parete, propongono diciotto diverse modalità di combinazione e moltiplicazione di un elemento modulare, che differiscono ad infinitum la definizione di “un” quadro, a favore di un numero potenzialmente illimitato di ipotesi. In questo senso, la rassegna di “esercitazioni” rinvia al “dilemma” dell’artista nel momento in cui si trova di fronte alla tela vergine o al foglio da disegno, a confronto con le innumerevoli possibilità di organizzare le unità di base del suo repertorio.

1996 Malgrate, Quadreria Eusider, Giulio Paolini. Dilemma, dal 20 gennaio, ripr. pp. 4-11 (vedute dell’opera in mostra), testo monografico di T. Lorenzelli p. 3.

XLVII Esposizione Internazionale d’Arte, catalogo della mostra, La Biennale di Venezia, Electa, Milano 1997, vol. Futuro Presente Passato, ripr. col. pp. 502-503.
M. Disch, Le sette stanze dell’esposizione. L’opera delle opere, in Giulio Paolini. Premio Internazionale Koinè 2000 alla carriera, catalogo della mostra, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti, Verona, Electa, Milano 2001, pp. 60, 66 nota 3, ripr. p. 60.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 773, pp. 786-787, ripr. col. (veduta espositiva Lecco 1996) e ripr. (elementi singoli).
M. Disch, Postfazione, in B. Satre, Giulio Paolini. Essere o non essere, 1994-95 (In collezione, n. 1), Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino, Corraini Edizioni, Mantova 2014, p. 60 (italiano) / 66 (inglese), non ripr.
Giulio Paolini. Del Bello ideale, catalogo della mostra, Fondazione Carriero, Milano, Koenig Books, Londra 2019, ripr. vol. 2 p. 83 (particolare, durante l’allestimento dell’opera, Malgrate 1996).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 03/07/2026