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Abat-jour, 1996

GPO-0777

Tela preparata, mappamondo, disegno accartocciato, collage e matita su carta, lastra di plexiglas, base bianca

Tela 40 x 40 cm, lastra di plexiglas 50 x 50 cm, base 90 x 50 x 50 cm, misure complessive 120 x 65 x 65 cm

Collezione privata, Milano

1997, Sabbioneta, Galleria degli Antichi: l’opera fa da pendant a Belvedere, 1996 (GPO-0776).

Una tela preparata è rovesciata su un mappamondo, collocato al centro di una lastra di plexiglas che trattiene un collage su carta con due tondi fotografici, in modo che il più grande di essi sia tangente al globo. Le due immagini riproducono dei particolari dei soffitti affrescati del Palazzo del Giardino di Sabbioneta (sede della prima esposizione dell’opera): l’una riproduce una cupola affrescata, l’altra la figura alata di Dedalo. I due tondi sono inscritti in un disegno di rette: le diagonali squadrano il foglio, mentre le altre due si intersecano nello sguardo della figura alata. Una copia del medesimo disegno è accartocciata sopra la tela.
La tela vergine che sfiora il mappamondo – il mondo inteso come insieme di tutti i soggetti possibili, ovvero un simulacro del Tutto – scherma l’esito del contatto alla maniera di un abat-jour, come indica il titolo. Se il globo e i tondi complementari richiamano il sistema astrale come immagine di ideale perfezione – riferimento simbolico nell’immaginario dell’artista –, l’antica figura di Dedalo, legata al mito della caduta di Icaro, allude in senso lato al desiderio dell’artista di fare propria una visione assoluta; un desiderio (impossibile) evocato attraverso la tela capovolta, il foglio accartocciato e il disegno di rette.

L’opera costituisce una variante di formato ridotto delle due precedenti versioni di Abat-jour, realizzate rispettivamente nel 1986 (GPO-0567) e nel 1987 (GPO-0614).

Tondi fotografici nel collage: due particolari dei soffitti affrescati del Palazzo del Giardino di Sabbioneta, rispettivamente una cupola affrescata e la figura di Dedalo, ripresa dalla Caduta di Icaro, 1582-84 dipinta da Bernardino Campi sulla volta della Sala dei Miti.

1997 Sabbioneta, Galleria degli Antichi, Giulio Paolini. Esposizione Universale, 25 maggio - 29 giugno, non ripr.
1999 Frechen-Bachem, Galerie Jule Kewenig, Giulio Paolini, 8 marzo - 30 aprile.
Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, ripr. p. 306.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 777, p. 791, ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 03/02/2026