Segni particolari. Studio per “Parade”, 1997
GPO-0793
Matita e collage su carta
Tre elementi incorniciati 72 x 72 cm ciascuno, misure complessive 72 x 220 cm
Titolato, firmato e datato al verso del terzo elemento: “Segni particolari / Studio per / ‘Parade’ / Giulio Paolini / 1997”
Collezione privata
I tre elementi incorniciati, accostati a brevi intervalli, propongono una sequenza di (ri)quadri a sfondo bianco o nero, suddivisi da una griglia a moduli quadrati delineata a matita. Nei riquadri laterali si avvicendano personaggi diversi, desunti da opere di altri artisti, mentre al centro della “parata” una controfigura dell’autore è intenta a muovere le pedine della sua scacchiera nel tentativo di costruire un quadro1. L’assieme è costellato da una moltitudine di tessere colorate nella gamma compresa fra l’alba e il tramonto – i piccoli quadrati provengono da riproduzioni fotografiche a colori di cieli – in parte configurati a stella, in parte incorporati nel reticolo dei riquadri neri o bianchi.
L’opera è legata a un progetto mai realizzato per la Koninklijke Schouwburg all’Aia, commissionato all’artista nell’ambito della ristrutturazione del teatro (1997-99) curata dall’architetto Charles Vandenhove. L’intervento previsto nei nuovi spazi d’accesso ai palchi del teatro prevedeva una “parata” di personaggi, in forma di dieci immagini di grande formato2.
1 Da sinistra verso destra, entrano in scena l’Indifferente di Jean-Antoine Watteau, che tiene per mano l’Angelica di Jean-Auguste-Dominique Ingres (riflessa orizzontalmente), il Narciso di Lorenzo Bartolini, un uomo seduto con la testa tra le mani ripreso da un dipinto di Lionello Balestrieri, contrapposto alla Gala nuda di Salvador Dalí vista di spalle (anch’essa riflessa orizzontalmente), e infine due figure femminili in costume antico. Il motivo centrale corrisponde all’iconografia dell’opera coeva di Paolini intitolata Segni particolari (GPO-0821): da qui la presenza di questa locuzione nel titolo.
2 Alcuni bozzetti sono riprodotti in AA.VV., Charles Vandenhove. Art and architecture, La Renaissance du Livre, Tournai 1998, p. 132 (cfr. anche pp. 56, 287-291 per il progetto architettonico) e in E. Mézil, K. Zwarts, Charles Vandenhove. Art in Architecture, Ludion, Gand 2005, pp. 126-127.
Da sinistra verso destra:
• Jean-Antoine Watteau, L’Indifférent, 1716, olio su tavola, 25 x 19 cm, Musée du Louvre, Parigi (riproduzione tratta da L’opera completa di Watteau, collana “Classici dell’arte”, n. 21, Rizzoli, Milano 1968, tav. XI).
• Jean-Auguste-Dominique Ingres, Roger délivrant Angélique, 1819, olio su tela, 147 x 190 cm, Musée du Louvre, Parigi.
• Lorenzo Bartolini, Narciso, prima metà XIX sec., gesso, h 184 cm, Galleria dell’Accademia, Firenze (riproduzione tratta da Lorenzo Bartolini, catalogo della mostra delle attività di tutela, Prato, Palazzo Pretorio, Centro Di, Firenze 1978, p. 68).
• Lionello Balestrieri, Beethoven, 1900, olio su tela, 202 x 420 cm, Museo Revoltella, Trieste.
• Salvador Dalí, Ma femme nue regardant son propre corps devenir marche, trois vertèbres d’une colonne, ciel et architecture, 1945, olio su tavola, 61 x 52 cm, Collezione privata.
• Immagine delle muse tratta da Opere di G. G. Winckelmann, prima edizione italiana completa, Fratelli Giachetti, Prato 1830-34, vol. XIII, tav. CXLVI, n. 325 (“Clitennestra ed Electra”).
| 2022-23 | Cervia (Ravenna), Magazzini del Sale Torre, Sogno o son desto?, 22 luglio - 21 agosto, itinerante: Cortina d’Ampezzo, Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, 7 dicembre 2022 - 10 aprile 2023, ripr. col. p. 99, riferimento nel testo di C. Spadoni p. 13. |
| 2023 | Cervia (Ravenna), Magazzini del Sale Torre, Le passioni dei collezionisti: da Bertelli a Cattelan, 14 luglio - 20 agosto, ripr. col. pp. 78-79. |
| • | Giulio Paolini, Mimmo Paladino, BSI SA, Lugano 2000, ripr. col. s.p. (con titolo incompleto “Studio per Parade”). |
| • | Oggi per domani. Cinque artisti contemporanei nella Collezione BSI, catalogo della mostra, Museo Cantonale d’Arte, Lugano, Skira editore, Milano 2001, scheda di M. Disch p. 126, ripr. col. p. 127 (con titolo incompleto “Studio per Parade”, non esposto in quanto oggetto di furto prima della mostra). |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 793, p. 811, ripr. col. |