Arazzi per il tribunale del nuovo Palazzo di Giustizia di ‘s-Hertogenbosch, 1997-98
GPO-0799
Arazzo
Aula A: due arazzi 165 x 835 cm ciascuno, un arazzo 165 x 742 cm
Aula B: due arazzi 377 x 1368.2 cm ciascuno
Palazzo di Giustizia, ‘s-Hertogenbosch
Acquistato nel 1998
I cinque arazzi commissionati all’artista per la nuova sede del tribunale di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi) sono allestiti in due aule di udienza adiacenti, situate al piano terra dell’edificio e chiamate qui rispettivamente A e B1.
Nell’aula A tre arazzi accostati su tre lati dell’ambiente, a formare un fregio continuo lungo la parte alta delle pareti rivestite in legno, presentano ognuno una sequenza di cornici dorate e di riquadri grigi (come fossero disegnati a matita). Nei due arazzi più lunghi, collocati uno di fronte all’altro, una successione di cornici dorate è attraversata da una serie di riquadri a matita più piccoli o viceversa. Nel terzo arazzo le cornici dorate e i riquadri grigi si avvicendano invece in ordine alterno e senza sovrapposizioni, sia nel formato grande sia in quello più piccolo.
Nell’aula B due lunghi arazzi allestiti uno di fronte all’altro propongono ciascuno un momento centrale di “ordine” contrapposto a una situazione periferica di “disordine”. In un caso, la grande cornice dorata al centro contiene una trama regolare di riquadri più piccoli “a matita”, mentre all’esterno riquadri grigi e dorati si avvicendano e si sovrappongono liberamente. Nell’altro, il riquadro grigio centrale riunisce in successione regolare lungo il proprio perimetro riquadri dorati più piccoli, mentre sui lati la medesima situazione è scomposta in singole unità distribuite in ordine sparso.
1 Per iniziativa di Charles Vandenhove, l’architetto progettista del nuovo tribunale del Palazzo di Giustizia (1992-98), all’inizio del 1997 nove artisti internazionali (Rob Birza, Jan Dibbets, Marlène Dumas, Ludger Gerdes, Hein Jacobs, Willem Oorebeek, Giulio Paolini, Luc Tuymans, Jeff Wall) sono stati incaricati di ideare degli arazzi monumentali per le sedici aule di udienza, ubicate al piano terra e al primo piano dell’edificio. La selezione degli artisti e il coordinamento del progetto sono stati curati da Chris Dercon. Prima del definitivo allestimento dei lavori negli ambienti del tribunale nell’estate 1998, gli arazzi sono stati presentati al pubblico al Museum Boijmans Van Beuningen a Rotterdam, sotto forma di copie espositive realizzate in accordo con gli artisti e rimaste proprietà dello Stato dei Paesi Bassi.
| 1998 | Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen, Extenuating Circumstances. Wall Hangings in the Hall of Justice ‘s-Hertogenbosch, 28 marzo - 17 maggio, ripr. pp. 3, 76-83, 106-107 (progetti), scheda anonima p. 77; copie espositive dei tre arazzi dell’aula A. |
| • | A. Coulange, Giulio Paolini, Carnets de la commande publique, Éditions du Regard, Parigi 1997, ripr. p. 68 (progetti di tutti gli arazzi). |
| • | Charles Vandenhove. Art & architecture, La Renaissance du Livre, Tournai 1998, ripr. col. p. 138 (progetti dei due arazzi dell’aula B). |
| • | E. Mézil, K. Zwarts, Charles Vandenhove. Art in Architecture, Ludion, Gand 2005, ripr. col. p. 142. |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 799, pp. 818-819, ripr. col. |