Collezione privata, 1998
GPO-0804
Cornici dorate, matita su parete
Cornici in numero variabile 40 x 60 cm ciascuna, misure complessive variabili
Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino
Donazione dell’artista, 25 ottobre 2012, n. arch. GPO-0804
Il numero delle cornici dorate e dei riquadri disegnati a parete varia secondo le dimensioni dell’ambiente: l’opera può occupare un’intera stanza oppure un’unica parete. Gli elementi disegnati si dispongono su più ordini, a varie altezze, e si avvicendano in modo variabile, in base alla situazione espositiva.
• 1998, Graz, Neue Galerie: un’intera stanza, 66 cornici, 26 riquadri allineati in un’unica fila all’altezza dello sguardo.
• 2000, Lugano, Museo Cantonale d’Arte: un’unica parete, 27 cornici, 17 riquadri in ordine sparso.
• 2000, Siena, Palazzo delle Papesse: un’intera stanza, 45 cornici, 21 riquadri in ordine sparso; al centro dell’ambiente, su una base, una cornice dorata identica a quelle sospese a parete trattiene una fotografia raffigurante l’artista mentre guarda l’autoritratto di Giorgio De Chirico in costume seicentesco (Se ipsum, 1948), appartenente alla propria collezione (l’aggiunta di questo elemento era ispirata al tema della mostra, dedicata al tema degli artisti collezionisti).
• 2016, Milano, Galleria Stein: un’unica parete, 18 cornici, 26 riquadri in ordine sparso, con numerose sovrapposizioni (alcuni, alle estremità in alto e in basso, sono aperti).
Una serie di cornici dorate vuote, delle stesse misure della prima opera dell’artista, Disegno geometrico, 1960 (GPO-0001), sono allestite a intervalli equidistanti in file parallele, a formare una trama regolare (il loro numero varia secondo le dimensioni dell’ambiente espositivo). A questa griglia ordinata si contrappone un inventario irregolare e sfalsato di riquadri di varie misure delineati sulla parete, che corrispondono alle dimensioni dei lavori di altri artisti conservati da Paolini nella propria collezione privata (da qui il titolo dell’opera).
La compresenza dei due registri di quadri – quello delle cornici dorate e quello disegnato – ribadisce il paradigma concettuale di Disegno geometrico: le cornici ripetono il modulo di un quadro universale, inteso come contenitore potenziale di tutte le opere passate, presenti e future. L’inquadratura spaziale intesa a ospitare qualsivoglia rappresentazione richiama inoltre il quadro ideale, eternamente ricercato dall’autore, ovvero il quadro che inscrive una dimensione imponderabile e assoluta. Una dimensione evocata anche attraverso il colore oro, che per Paolini rinvia al sublime. La “collezione” disegnata, al contrario, evoca alcune delle innumerevoli identità che un quadro può assumere, proponendo un catalogo o un inventario di esempi, un regesto arbitrario, come indica l’assieme dei diversi riquadri.
| 1998 | Graz, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, 4 aprile - 31 maggio, citato come esposto p. 181 n. 20, non ripr. |
| 2000 | Lugano, Museo Cantonale d’Arte, Consonanze 2. Echi e riflessi nella collezione, 20 maggio - 27 agosto, senza catalogo. |
| 2000 | Siena, Palazzo delle Papesse, Centro Arte Contemporanea, Artisti collezionisti, 21 ottobre 2000 - 14 gennaio 2001, citato come esposto p. 43, non ripr. |
| 2016-17 | Milano, Galleria Christian Stein, Giulio Paolini. Fine, 10 novembre 2016 - 29 aprile 2017, citato come esposto p. 159, ripr. p. 27 (veduta espositiva Lugano 2000), ripr. col. pp. 46-47, 52-55 (vedute dell’opera in mostra), scheda di M. Disch p. 159, riferimenti nel testo di L. Conte p. 23 (italiano) / 29 (inglese); esposto nella sede di Pero. |
| • | G. Paolini, Koh-I-Noor, in Giulio Paolini. Von heute bis gestern / Da oggi a ieri, catalogo della mostra, Neue Galerie im Landesmuseum Joanneum, Graz, Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1998, p. 173. |
| • | G. Paolini, Quattro passi. Nel museo senza muse, Giulio Einaudi editore, Torino 2006, pp. 76-77. |
| • | G. Paolini nell’intervista di A.L. Esposito, “Noi artisti siamo dei prestanome”, in “Exibart.com”, 14 novembre 2016. |
| • | Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, ripr. col. pp. 92-93 (veduta espositiva Graz 1998). |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 804, pp. 824-825, ripr. col. (vedute espositive Siena 2000 e Lugano 2000). |
| • | R. Ferrario, Giulio Paolini. Un viaggio a distanza, Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2009, pp. 103, 106, ripr. col. pp. 104-105 (veduta espositiva Graz 1998). |
| • | G. Iovane, Negative Capability – Paintings, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano), 2013, pp. 25-26, ripr. p. 26 (veduta espositiva Lugano 2000). |
| • | Artisti nello spazio da Lucio Fontana a oggi: gli ambienti nell'arte italiana, catalogo della mostra, Complesso Monumentale del San Giovanni, Catanzaro, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2013, ripr. col. p. 175 (veduta espositiva Siena 2000). |
| • | Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. pp. 276-277 (veduta espositiva Milano 2016). |