Novero, 1998
GPO-0825
Matita su parete
Misure complessive variabili
Collezione dell'artista
• 1998, Brescia, Galleria Massimo Minini: il modulo (80 x 80 cm) della trama disegnata sulle quattro pareti dell’ambiente è definito dalle misure delle tele costitutive dell’opera principale in mostra, Big Bang (GPO-0823). Nella fila mediana del triplice ordine di riquadri si inscrivono gli altri otto lavori costitutivi dell’esposizione (GPO-0797, GPO-0798, GPO-0818, GPO-0819, GPO-0820, GPO-0821, GPO-0822, GPO-0824), ciascuno in corrispondenza di un’unità della griglia disegnata.
• 1999, Weimar, Neues Museum: l’unità di misura della griglia (100 x 100 cm) sviluppata su quattro ordini paralleli è determinata dalle dimensioni di Senza titolo (GPO-0073). La sequenza del disegno appare sia intersecata da quadri di varie misure sia interrotta da vuoti corrispondenti a lavori tridimensionali in mostra.
• 2006, Bergamo, GAMeC: Novero occupa una parete in due ambienti distinti e le misure dei moduli di base (rispettivamente 45 x 70 e 30 x 40 cm) delle due trame derivano dalle dimensioni delle lastre sospese a un filo di nylon nelle opere Aula di pittura (2006) e Aula di disegno (2006). La quadreria regolare di opere virtuali dialoga con una quadreria di opere vere di diverso formato, che si sovrappongono liberamente alle prime.
Strettamente legato ad altre opere esposte nel medesimo ambiente, Novero prevede una trama regolare, potenzialmente illimitata, di riquadri identici disegnati a intervalli regolari e in ordini paralleli su tutta l’ampiezza di uno o più muri (i moduli perimetrali sono interrotti dai limiti delle pareti). L’unità di base e l’estensione della griglia variano secondo la situazione espositiva: il modulo è definito dalle dimensioni di un elemento costitutivo di un’altra opera o dalle misure di un altro lavoro in mostra, e la trama a matita si interrompe nei punti in cui altre opere a parete vengono a coincidere con le unità del disegno. La cadenza di riquadri disegnati pone in risalto la parete come superficie su cui possono avvicendarsi, apparire e scomparire ad infinitum tutti i quadri possibili.
Il medesimo titolo sigla anche cinque lavori precedenti, realizzati nel 1977 e nel 1979 (GPO-0352, GPO-0353, GPO-0368, GPO-0369, GPO-0405), mentre lo stesso tema viene ripreso in una variante successiva, eseguita nel 1999 (GPO-0834).
| 1998-99 | Brescia, Galleria Massimo Minini, Giulio Paolini. Big Bang, 2 dicembre 1998 - 30 gennaio 1999. |
| 1999 | Weimar, Neues Museum, Auffrischender Wind aus wechselnden Richtungen. Internationale Avantgarde seit 1960: Die Sammlung Paul Maenz, 1 gennaio - 31 dicembre, ripr. col. p. 321 (veduta dell’opera in mostra), scheda di H. Dickel p. 120 cat. n. 84A (erroneamente schedato come opera in collezione). |
| 2006 | Bergamo, GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Giulio Paolini. Fuori programma, 6 aprile - 16 luglio, ripr. col. pp. 50-51, 82-83 (vedute dell’opera in mostra). |
| • | Die Sammlung Paul Maenz Neues Museum Weimar. Band I: Objekte, Bilder, Installationen, Neues Museum, Weimar, Hatje Cantz Verlag, Ostfildern-Ruit 1999, scheda di H. Dickel p. 120 cat. n. 84° (erroneamente schedato come opera in Collezione), ripr. col. p. 321 (veduta espositiva Weimar 1999). |
| • | Giulio Paolini. Da oggi a ieri, catalogo della mostra, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Hopefulmonster, Torino 1999, ripr. col. p. 68 (veduta espositiva Weimar 1999). |
| • | Il critico come curatore, a cura di M. Bortolotti, Silvana Editoriale – Artshow Edizioni, Milano 2003, ripr. col. pp. 112-113 (veduta espositiva Brescia 1998). |
| • | M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 825, p. 847, ripr. col. |
| • | Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. pp. 232-233 (veduta espositiva Brescia 1998). |