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Martirio di San Sebastiano, 2002

GPO-0868

Matita, matita rossa e collage su carta, teca di plexiglas

127 x 86.5 cm

Titolato, firmato e datato al verso, al centro: “”Martirio di / San Sebastiano” / Giulio Paolini / 2002”

Collezione privata, Roma

Il personaggio maschile seduto su una poltroncina e rivolto verso lo spettatore sembra trattenere davanti a sé un quadro, evocato per mezzo della riproduzione di una cornice dorata vuota: in posa per un’opera in divenire oppure intento a osservare un quadro ancora sconosciuto. Dall’area centrale della cornice si diparte una raggiera di “frecce” delineata a matita rossa, associata nella parte terminale alle cifre romane da I a XII sviluppate in senso orario, che evocano l’impugnatura delle frecce e al tempo stesso la successione oraria sul quadrante di un orologio. Il tracciato a matita nera nella parte inferiore dell’opera e in corrispondenza dei vertici superiori suggerisce il pavimento e il soffitto della stanza in cui il personaggio è ambientato.
La chiave di lettura è fornita dal titolo, che attraverso il richiamo all’iconografia di San Sebastiano trafitto dalle frecce trasforma la controfigura dell’artista in un “martire”
1. Le dodici cifre indicano una sequenza temporale assoluta e iterativa – le ore del giorno, i mesi dell’anno – mentre l’oro della cornice è indice, per Paolini, di un registro sublime. Ovvero: l’artista che sempre da capo e senza fine cerca di vedere o fissare una dimensione che sfugge a qualsiasi tentativo di rappresentazione si ritrova “martire” delle proprie ambizioni e illusioni.
Il tema nasce nel 1998-99 con lo Studio per “Martirio di San Sebastiano” (GPC-0939) e conosce nuove formulazioni in due lavori successivi di grande formato, intitolati Estasi di San Sebastiano, realizzati rispettivamente nel 2009 (GPO-0978) e nel 2018 (GPO-1064).

1 L’opera è stata realizzata per un’esposizione collettiva in cui gli artisti partecipanti erano invitati a dialogare con un dipinto antico appartenente alla collezione della Galleria Borghese di Roma; Paolini ha scelto la replica anonima del San Sebastiano del Perugino.

2002-03 Roma, Galleria Borghese, Incontri, 10 marzo 2002 - 9 marzo 2003, ripr. col. pp. 63, 127 (veduta dell’opera in mostra), con scheda di L. Pratesi pp. 32-33.
G. Paolini nell’intervista di L. Pratesi, in Incontri, catalogo della mostra, Galleria Borghese, Roma, Edizioni Charta, Milano 2002, p. 96.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/04/2026