Paradigma, 2002
GPO-0873
Ferro verniciato, pietra serena
Struttura in ferro 210 x 90 x 90 cm, misure complessive variabili
Castello di Ama per l’arte contemporanea, Gaiole in Chianti (Siena)
Una struttura di ferro a parallelepipedo, divisa a metà, presenta i lati della parte inferiore occupati da una lastra di pietra serena, mentre i lati della parte superiore sono deflagrati in frammenti, allestiti sopra e all’interno della struttura di metallo (alcuni sono coricati, altri inclinati), nonché sparsi al suolo. Nella metà superiore del parallelepipedo, inoltre, quattro tondini di metallo tesi fra i vertici della struttura e intersecati al centro segnano le diagonali e trattengono i frammenti minerali orientati in verticale.
Due situazioni equivalenti e complementari si contraddicono a vicenda, mettendo fuori gioco ogni dichiarazione univoca: all’integrità delle superfici che definiscono i lati inferiori si contrappone l’esplosione dei lati superiori; il pieno si scontra con il vuoto, il chiuso con l’aperto. Tra le due polarità si affaccia il cantiere di un’opera in corso di definizione, alla ricerca del proprio “paradigma”, dichiarato attraverso il rigore ideale della geometria, ma ineffabile nella sua concretezza che si disperde in una moltitudine di particolari.
| • | E. Grazioli, in Giulio Paolini. Paradigma, Castello di Ama per l’arte contemporanea, Lecchi in Chianti (Siena) 2002 (pieghevole), ripr. col. |
| • | G. Di Pietrantonio, Giulio Paolini. L’enigma della verità, in “Flash Art”, anno XXXVI, n. 237, Milano, dicembre 2002 - gennaio 2003, ripr. col. p. 72. |
| • | Coltivare e custodire, a cura di Castello di Ama, Corraini Edizioni, Mantova 2015, ripr. col. s.p. (idem nell’edizione inglese). |
| • | B. Corà, Giulio Paolini, Paradigma, 2002, in Castello di Ama: Dell’operosità e della luce, a cura di L. Sebasti e M. Pallanti, Steidl, Gottinga 2025, p. 79, ripr. pp. 62, 63. |