Progetto per il giardino della Münchener Rückversicherungs-Gesellschaft, Monaco di Baviera, 2000
GPO-0919
Progetto non realizzato
Nel maggio 2000 la compagnia di assicurazione Rückversicherung invita Paolini a partecipare al concorso per l’inserimento di un’opera d’arte contemporanea nel giardino della sua sede di Monaco di Baviera.
Il progetto, mai realizzato, propone un fitto gruppo di figure in grandezza al vero – immaginate come silhouettes in metallo verniciato o in resina sintetica – collocate in cerchio. L’assieme di personaggi sembra assistere a un misterioso fenomeno luminoso, provocato da uno specchio circolare situato al centro, ma nascosto alla vista (è leggermente abbassato rispetto al livello del suolo). La superficie specchiante riflette e diffonde la luce naturale che cade dall’alto, o in alternativa una fonte di luce artificiale proveniente dal basso.
“Una folla compatta (la stessa figura ripetuta più volte) sosta immobile e silenziosa attorno a qualcosa che non riusciamo a percepire. Più che un gruppo di figure sparse, numerosi personaggi formano una sorta di barriera invalicabile: assenti e compunti, come dei manichini, osservano lo spazio che essi stessi delimitano al suolo. Quella folla (della quale noi tutti, del resto, siamo parte integrante) non ci guarda, ci ignora e sembra ignorare perfino se stessa. Noi, che a nostra volta osserviamo, restiamo in attesa di un ruolo: quei personaggi imitano e duplicano la nostra stessa presenza”1, scrive l’artista a commento del progetto.
1 G. Paolini, nota inedita, 2000, dattiloscritto conservato presso l’archivio dell’artista. Il testo riprende il commento all’opera Da un momento all’altro (GPO-0837), realizzata l’anno precedente per Piazza del Plebiscito a Napoli.