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Dopo tutto, 2010

GPO-0997

Inchiostro nero e inchiostro rosso su plexiglas, collage su plexiglas inciso, cavi d'acciaio

Quattro teche di plexiglas 60 x 90 cm ciascuna, lastra di plexiglas inciso 225 x 375 cm, misure complessive 225 x 375 cm

Collezione dell'artista

L’opera può essere sospesa nel vuoto mediante cavi d’acciaio (come nella prima presentazione a Rivoli nel 2010), oppure davanti a una parete, a una distanza minima di 20-30 cm.

Quattro teche di plexiglas (a loro volta racchiuse in un’unica grande teca) sono sospese mediante cavi d’acciaio davanti a una grande lastra trasparente, anch’essa sospesa, che reca inciso il disegno di un ambiente in prospettiva. Sull’assieme delle teche sono delineati a pennarello nero il profilo di una figura maschile vista di spalle e a pennarello rosso le diagonali. La lastra accoglie una profusione di frammenti lacerati – più piccoli al centro e più grandi verso l’esterno – che occupano un’area pari a quella del campo visivo (225 x 375 cm). I particolari situati in corrispondenza del “quadro” centrale provengono da una riproduzione a colori di Disegno geometrico (1960, GPO-0001), mentre gli altri da immagini in bianco e nero di esposizioni, opere e scritture dell’artista.
La figura di spalle, introdotta da Paolini nel 2008 (cfr. GPO-0967), rappresenta una controfigura tanto dell’autore quanto dello spettatore che guarda verso l’orizzonte imperscrutabile di un’opera ancora a venire. Il suo campo visivo è affollato da echi di opere già “viste” ed “esposte”, che nello stesso tempo preludono ad apparizioni ancora ignote, simbolicamente rappresentate dalle tracce di
Disegno geometrico (evocato attraverso le diagonali rosse e i frammenti d’immagine), quadro di tutti i quadri possibili, nonché paradigma concettuale e punto di eterno ritorno della poetica di Paolini.
L'opera è stata realizzata per la mostra
Exhibition, Exhibition, quale contrappunto a Disegno geometrico: quest'ultimo era allestito all'inizio del percorso espositivo, mentre Dopo tutto, alla fine.

2010 Rivoli, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Exhibition, Exhibition, 21 settembre 2010 - 9 gennaio 2011, citato come esposto p. 41 (con indicazione errata della tecnica), non ripr. (riproduzione di uno studio per l'allestimento dell'opera in mostra p. 67 della sezione inglese).
2016 Torre Pellice, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, allestimento di opere della galleria, fuori mostra, dall’11 ottobre.
2020-21 Torre Pellice, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, Underlining. Group show of one-man shows. Giovanni Anselmo, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Gilberto Zorio, 26 giugno 2020 - 25 aprile 2021, citato come esposto s.p., ripr. col. s.p. (vedute dell’opera in mostra), descrizione dell’opera a cura di M. Disch s.p.
2021-22 Torre Pellice, Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea, selezione di opere degli artisti rappresentati dalla galleria, 10 ottobre 2021 - 30 gennaio 2022.
G. Paolini in Exhibition, Exhibition, catalogo della mostra, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Rivoli, Skira editore, Milano 2010, p. 67 (italiano), 66 (inglese) della sezione inglese.
Giulio Paolini, catalogo della mostra, MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma, Roma e Whitechapel Gallery, Londra, Quodlibet Edizioni, Roma 2014, p. 26 (italiano) / 33 (inglese), ripr. p. 33.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/04/2026