L’arte di non esserci, 2018-19
GPO-1074
Matita e collage su carta in teche di plexiglas
Sei teche 100 x 70 cm ciascuna, misure complessive 206 x 220 cm
Collezione dell'artista
L'insieme dei sei fogli incorniciati in teche di plexiglas, allestite a brevi intervalli a formare un quadro, presenta al centro una figura maschile in frac che tiene davanti a sé un riquadro bianco (inteso come un foglio o una tela vergine). Altri riquadri delineati a matita e diversi fogli con studi geometrici, sparsi tutt'intorno, moltiplicano e disperdono come in un gioco di prestigio l’immagine di un quadro.
Il protagonista che si nasconde dietro il “gioco di superfici” è una controfigura dell’autore, che si sottrae volutamente al nostro sguardo – come suggerisce il titolo – a favore del “teatro” dell’opera, dei suoi artifici e delle sue illusioni o del suo presunto divenire.
| 2019 | Parigi, Galerie Marian Goodman, Giulio Paolini, 15 marzo - 11 maggio. |
| 2022 | Firenze, Museo Novecento, Giulio Paolini. Quando è il presente?, 18 marzo - 7 settembre, ripr. col. fig. 7 pp. 14-15, ripr. pp. 102-103 (veduta dell’opera in mostra), ripr. col. pp. 138-139 (veduta dell’opera in mostra), scheda di B. Della Casa e M. Disch p. 116, riferimento nel testo di B. Della Casa p. 62. |
| • | P. Maurette, “Con la mia arte e Borges cerco l’eternità”, in “La Repubblica”, 3 settembre 2022, ripr. col. p. 39. |
| • | G. Paolini, Eccomi. Qui dove sono, Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino 2025, ripr. col. p. 87 (veduta espositiva Firenze 2022). |