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Expositio, 2019

GPO-1091

Basi bianche, calchi in gesso, stampa digitale su tessuto acrilico, inchiostro rosso su ingrandimento fotografico, riproduzioni fotografiche, elementi in plexiglas trasparente, lampada alogena, carte arrotolate, passe-partout, matita rossa su tela preparata

Quattro basi: 200 x 50 x 50 cm, 80 x 50 x 50 cm, 70 x 50 x 50 cm, 50 x 50 x 50 cm, un calco 115 x 40 x 58 cm, un calco 37 x 20 cm, tessuto 300 x 140 cm, teca 40 x 40 x 40 cm, quattro lastre di plexiglas 35 x 35 cm ciascuna, ingrandimento fotografico 50 x 50.5 cm, due riproduzioni: 29.5 x 33 cm, 30 x 36 cm, disegno accartocciato Ø 15 cm, tela 40 x 40 cm, misure complessive 200 x 205 x 205 cm

Opera non più esistente

2020, Milano, Massimo De Carlo: le basi sono disposte ai vertici della decorazione pavimentale a stella ubicata al centro dell’ambiente espositivo.

Quattro basi di diversa altezza associate in vario modo a oggetti e materiali legati al repertorio dell’artista circoscrivono un “luogo eletto”, predisposto a ospitare il divenire di un’opera.
Le basi fungono da supporto a un calco in gesso della
Venere di Fidia, a un’immagine di cielo notturno stampata su tessuto che ricade fino al suolo, a progetti di allestimento arrotolati, a una lampada alogena, a una tela preparata con un tracciato a matita rossa e a un passe-partout. Al suolo sono disposti il calco in gesso di una testa di Afrodite, il progetto dell’opera Éclat (1987, GPO-0611), uno studio per l’allestimento dell’opera stessa e, in posizione centrale, nel fascio di luce della lampada, una teca di plexiglas che ospita un disegno accartocciato e il profilo a stella della decorazione sia del pavimento sia del soffitto della galleria Massimo De Carlo in cui l’opera è stata esposta per la prima volta, a porre in risalto la centralità del momento espositivo stesso. Ovvero, a “esibire” tautologicamente, come sottolinea il titolo, il contesto in cui un’opera si annuncia e si fa corpo.

Fidia, Venere, h 115 cm.
Testa di Afrodite, fonte non identificata.

2020 Milano, Massimo De Carlo, Giulio Paolini. Il mondo nuovo, 15 giugno - 3 ottobre.
G. Micicchè, Giulio Paolini. Tre mostre per 80 anni, in “Millennium”, n. 38, supplemento del quotidiano “Il Fatto Quotidiano”, Roma, settembre 2020, ripr. col. p. 112 (veduta espositiva Mlano 2020).
A. Soldaini, “Cos’altro c’è da dire?”, in Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, p. 37, non ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 21/07/2026