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GPO-1102

Astuccio per gioielli, orologio da polso, riproduzioni fotografiche su carta da lucido, lastra e teca di plexiglas

Astuccio 26 x 26 x 4 cm (chiuso), teca 50 x 50 x 50 cm, misure complessive 50 x 50 x 50 cm

Collezione dell'artista

L’astuccio per gioielli, foderato di velluto blu, ospita un orologio da uomo disposto su alcune immagini riprodotte su carta da lucido e arrotolate a cartiglio. Altre immagini sono allestite tutt’intorno, sul fondo del cofanetto e sul piano d’appoggio della base.
Il titolo rivela il contesto intimamente biografico sotteso dall’opera: nel 1948, all’età di otto anni, Giulio Paolini ricevette in dono, un orologio da polso di marca Omega dal Professor Giovanni Schray, suo padrino di Prima Comunione e amico di famiglia. Lo indossò fino al 2018, quando smise di funzionare: vero e proprio “compagno di vita”, l’orologio è stato testimone dell’esistenza dell’artista per settant’anni, come documentano gli scatti fotografici che lo rappresentano in varie fasi d’età.

Ritratto di Giulio Paolini nel suo studio scattato da Bettina Della Casa, 2015.
Ritratto di Giulio Paolini nel suo studio scattato da Anna Piva, 1967.
Ritratto di Giulio Paolini al telefono scattato da Anna Piva, 1967.
Ritratto di Giulio Paolini in studio scattato da Anna Piva, 1966.
Ritratto di Giulio Paolini a Milano scattato da Anna Piva, 1966.
Ritratto di Giulio Paolini a Torino scattato da Anna Piva, 1965.
Ritratto di Giulio Paolini nel suo studio scattato da Anna Piva, 1965.
Ritratto di Giulio Paolini a Torino scattato da Anna Piva, 1965.
Ritratto di Giulio Paolini a Torino scattato da Anna Piva, 1964.

2020-21 Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giulio Paolini. Le Chef-d’œuvre inconnu, 15 ottobre 2020 - 16 maggio 2021, vol. 1: citato come esposto p. 78, ripr. col. pp. 34-35 (veduta dell’opera in mostra), 62-63 (particolare), riferimento nel testo di M. Beccaria p. 65.
G. Paolini, Eccomi. Qui dove sono, Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino 2025, ripr. col. p. 94 (veduta espositiva Rivoli 2020).
Scheda a cura di Maddalena Disch , 27/07/2026