Il catalogo è questo, 2020
GPO-1105
Piano di plexiglas, cavalletti di alluminio, disegni a matita su carta, custodia di cartone, lastre di plexiglas, matita nera
Piano di plexiglas 160 x 80 cm, due cavalletti h 80 cm ciascuno, misure complessive 80 x 160 x 75 cm
Collezione dell'artista
Una lastra di plexiglas appoggiata su due cavalletti costituisce un tavolo, sul quale svariati fogli disposti in ordine sparso e trattenuti da alcune lastre di plexiglas di varie dimensioni sembrano fuoriusciti dalla custodia collocata all’estremità del tavolo. I disegni presentano motivi rettangolari organizzati in vario modo: concentrici, allineati, liberi o riuniti in una trama regolare. Al centro, una matita nera orientata in posizione verticale funge da fulcro dell’assieme.
Il tavolo di lavoro, che richiama l’attività dell’artista nel proprio studio, mette in scena il divenire di un’opera: quel percorso verso la definizione di un’immagine che da sempre è al centro della poetica paoliniana. Come suggerisce il titolo – una citazione dal Don Giovanni (1787) di Wolfgang Amadeus Mozart – l’opera che guardiamo è un “catalogo” delle sue stesse possibilità, una rassegna di congetture su un’identità in divenire.
Lo stesso tema è stato formulato per la prima volta nel 2005, nell’opera intitolata Terra di nessuno (GPO-0901).
Titolo tratto dall’opera di Wolfgang Amadeus Mozart, Don Giovanni, 1787, atto I, scena V, verso 1.
| 2020-21 | Rivoli, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Giulio Paolini. Le Chef-d’œuvre inconnu, 15 ottobre 2020 - 16 maggio 2021, vol. 1: citato come esposto p. 78, ripr. col. pp. 32-33, 38-39 (veduta dell’opera in mostra), 72 (particolare), riferimento nel testo di M. Beccaria p. 69. |
| • | Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, ripr. col. p. 293 (veduta espositiva Rivoli 2020). |