Il mondo di prima, 2020
GPO-1109
Collage in portaritratti con passe-partout
Sette collage incorniciati: 37 x 33.5 cm, 37 x 32 cm, 32 x 27 cm, 30 x 31 cm, 27 x 32 cm, 26.5 x 24.5 cm, 24 x 21 cm, misure complessive 34 x 110 x 71 cm
Collezione privata
L’opera può essere allestita sul piano d’appoggio di un tavolo o altro mobile di altezza minima 80 cm; in un contesto espositivo può essere allestita anche su una base, preferibilmente di plexiglas.
Sette portaritratti, allestiti in ordine sparso sul piano d’appoggio di un tavolo o altro mobile, presentano ciascuno un fotomontaggio che vede protagonista l’autore da bambino in circostanze immaginarie: nell’atelier di Constantin Brancusi, sul palco di un teatro, accanto a opere antiche e moderne o in contemplazione di un nudo femminile.
La disposizione casuale dei portaritratti suggerisce un’”assemblea” labirintica di figure di provenienza ed epoca diversa, che si contrappone al registro intimo dei propri ritratti d’infanzia. Come in un fotoreportage immaginario, l’artista di oggi si ritrae in ambienti prediletti appartenenti ad epoche passate, intersecando, con un gioco di scarti temporali, le “previsioni al passato” dell’artista di oggi con le “promesse di futuro” del bambino di ieri.
Lo stesso tema è stato sviluppato in un’altra variante coeva (GPO-1108) e in una versione con un ottavo collage allestito su una sedia (GPO-1094).
• Hubert Robert, Vue imaginaire de la Grande Galerie du Louvre en ruines, 1796, 115 x 145 cm, olio su tela, Musée du Louvre, Parigi.
• Atelier di Constantin Brancusi, Parigi.
• Lucio Fontana, Struttura al neon per la IX Triennale di Milano, 1951, neon, 1000 x 800 x 250 cm, Polo Arte Moderna e Contemporanea, Museo del Novecento, Milano.
• Scultura di Venere, fonte non identificata.
• Veduta del Théâtre Royal de la Monnaie, Parigi.
• Carlo Mollino, nudo femminile.
• Ritratti di Giulio Paolini tratti da un album di famiglia.