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Pagine (Conté à Paris), 2023

GPO-1149

Libro rilegato con pagine bianche, occhiali, inchiostro rosso su carta, riproduzione fotostatica lacerata, matita Conté à Paris nera, matita Derwent Drawing bianca, base bianca, teca di plexiglas

Libro e matite 45 x 45 x 10 cm, base 80 x 50 x 50 cm, teca 30 x 50 x 50 cm

Titolato, firmato e datato alla prima pagina del libro, al centro: “ “Pagine / (Conté à Paris)” / Giulio Paolini / 2023”

Collezione privata, Brescia

L’opera deve essere allestita su una base bianca (80 x 50 x 50 cm), protetta da una teca di plexiglass (30 x 50 x 50 cm).

Sulla doppia pagina di un libro aperto, un riquadro delineato a inchiostro rosso inscrive l’immagine lacerata, stampata in negativo, di un tracciato prospettico. Sopra l’immagine sono posati al centro un paio di occhiali e, in corrispondenza della cucitura del libro, due matite: in alto una matita Derwent Drawing bianca con fusto rosso, in basso una matita Conté à Paris nera. Le due matite, in lieve aggetto rispetto ai margini del libro, richiamano i colori del riquadro perimetrale e della riproduzione in bianco e nero. La parte terminale della matita con fusto rosso coincide con il punto di convergenza delle linee di fuga del disegno.
Il riquadro rosso e la costruzione prospettica inquadrano lo spazio della rappresentazione, mentre le matite e gli occhiali rimandano all’autore, in attesa che un’immagine si renda manifesta sulla linea d’orizzonte dello sguardo. Il libro aperto diventa un “palcoscenico” per la messinscena del farsi di una visione, con la complicità delle matite e degli artifici del disegno.
Il titolo rende omaggio a Nicolas-Jacques Conté (1755-1805), inventore della matita moderna e creatore del noto marchio francese.
L’opera costituisce la seconda formulazione di un tema avviato con
Pagine (Conté à Paris), 2022 (cfr. GPO-1142).

Scheda a cura di Maddalena Disch, 30/07/2026