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Un quadro (di Morris Louis), 1969

GPO-0190

Collage su tela preparata

200 x 200 cm

Opera non più esistente

La disseminazione su una grande tela preparata dei frammenti lacerati di una riproduzione a colori di un dipinto di Morris Louis (Point of Tranquility, 1960) vuole evocare la pratica pittorica dell’artista americano, come spiega Paolini: “La caduta libera dei frammenti sulla tela intende ripercorrere la caduta libera del colore sulla tela, propria della pittura di Louis”1.

1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2003), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 190, p. 204.

Morris Louis, Point of Tranquility, 1959-60, resina acrilica su tela, 258.2 x 344.9 cm, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Smithsonian Institution, Washington (riproduzione tratta da “Metro”, n. 4-5, Milano, maggio 1962, p. 31).

G. Paolini in conversazione con M. Disch (2003), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 190, p. 204.
Dossier Arte Povera, in “Opus International”, n. 16, Parigi, marzo 1970, ripr. col. p. 61.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 190, p. 204, ripr. col.
L. Skrebowski, Introspezione come estrospezione: la poietica di Paolini, in Giulio Paolini. Del Bello ideale, catalogo della mostra, Fondazione Carriero, Milano, Koenig Books, Londra 2019, vol. 1 p. 62 (italiano) / 80 (inglese), ripr. col. vol. 1 p. 58.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 30/04/2026