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GPO-0413

Matita e collage su tela rovesciata applicata su tela preparata, ingrandimento fotografico

200 x 162.5 cm

Collezione Rizziero Di Sabatino, Pescara

L’opera realizzata per un’esposizione collettiva dedicata ad Artemisia Gentileschi trae spunto dal suo dipinto Giuditta e Oloferne (1620 ca.). Sulla tela rovesciata applicata al centro della grande tela appoggiata contro la parete, un disegno a matita riporta in grandezza al vero il particolare delle mani di Giuditta che decolla Oloferne. Il profilo della spada è interrotto da un collage di frammenti lacerati di una riproduzione del dipinto di Gentileschi, che in parte deborda sulla tela più grande, mentre la parte restante dell’immagine giace arrotolata a terra come ad attestarne la “decapitazione”.

Artemisia Gentileschi, Giuditta e Oloferne, 1612 ca., olio su tela, 158.8 x 125.5 cm, Museo di Capodimonte, Napoli.

1979-80 Parigi, Galerie Yvon Lambert, Artemisia, dicembre, itinerante: New York, Paula Cooper Gallery, marzo-aprile 1980; Roma, Galleria Ugo Ferranti, dal 23 maggio 1980; Londra, Institute of Contemporary Arts, 14 agosto - 21 settembre 1980, citato come esposto p. 147, non ripr.
M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 413, p. 421, ripr.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 07/05/2026