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GPO-0501

Due calchi di gesso interi e uno in frantumi, basi bianche

Due calchi 45 x 23 x 23 cm ciascuno, due basi 120 x 40 x 40 cm ciascuna, misure complessive 165 x 85 x 40 cm

L’opera è stata realizzata in sei esemplari numerati e due (?) esemplari fuori numerazione.

1/6 Ubicazione sconosciuta
2/6 Mazzoleni, Londra-Torino
3/6 Ubicazione sconosciuta
4/6 Collezione privata
5/6 Ubicazione sconosciuta
6/6 Collezione privata, Losanna
S.n. Linde AG, Monaco di Baviera
S.n. Collezione privata, Brescia

Due calchi in gesso del busto dell’Athena Lemnia di Fidia sono contrapposti a distanza ravvicinata, in modo da trattenere i cocci del terzo calco in gesso deflagrato (alcuni frammenti sono sparsi intorno ai due busti).
Nelle parole dell’artista: "Prima ancora che scambiare un gesto di offerta, ciascuna delle due figure sembra quasi porsi in questione, riflettere tra sé e sé, sollevando il dubbio se quei frammenti siano parti di se stesse o piuttosto parti di un'eventuale 'altra figura', peraltro identica a loro"
1.
Lo stesso tema è stato sviluppato in altre cinque versioni, realizzate rispettivamente nel 1979-80 (GPO-0419), nel 1984 (GPO-0530) e nel 1986 (GPO-0577, GPO-0578) e nel 1988 (GPO-0519).

1 G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 419, p. 427.

Athena Lemnia, copia romana dall’originale in bronzo di Fidia del V sec. a.C., marmo, Museo Civico Archeologico, Bologna.

1984 Milano, Studio Marconi, Giulio Paolini, dal 9 febbraio, non ripr.
1985-86 New York, The Solomon R. Guggenheim Museum, Transformations in Sculpture. Four Decades of American and European Art, 22 novembre 1985 - 16 febbraio 1986, ripr. p. 173 n. 114; esemplare 5/6.
1986 San Francisco, San Francisco Museum of Modern Art, Second Sight: Biennial IV, 21 settembre - 16 novembre, citato come esposto p. 60 n. 37, ripr. p. 46; esemplare prestato da Marian Goodman Gallery.
1987 Los Angeles, Los Angeles County Museum of Art, Avant-Garde in the Eighties, 23 aprile - 12 luglio, cat. n. 81, non ripr; esemplare prestato da Marian Goodman Gallery.
1990-91 Barcellona, Fundació Joan Miró, Antiguitat-modernitat en l’art del segle XX, 13 dicembre 1990 - 10 febbraio 1991, citato come esposto p. 220, ripr. p. 187; esemplare 6/6.
1993 Salisburgo, Galerie Thaddaeus Ropac, Utopia. Arte italiana 1950-1993, 24 luglio - 31 agosto, citato come esposto p. 137 n. 70, ripr. col. p. 105; esemplare 6/6.
2002 Siena, Palazzo delle Papesse, Centro Arte Contemporanea, De Gustibus. Collezione privata Italia, 3 marzo - 12 maggio, ripr. p. 258; esemplare 4/6.
2004 Parigi, La Maison Rouge, Fondation Antoine De Galbert, L’intime, le collectionneur derrière la porte, 5 giugno - 26 settembre, citato come esposto p. 126, ripr. p. 7 (veduta dell’opera in mostra); esemplare 5/6.
2014 Milano, Artevalori, Giulio Paolini. Raccolta di opere, 5 giugno - 18 luglio, citato come esposto p. 42, ripr. col. in copertina e pp. 12-13; esemplare 4/6.
2024-25 Londra, Mazzoleni Art, Mythology Reinterpreted. A Journey through Ancient Inspiration in Modern & Contemporary Art, 8 ottobre - 6 dicembre, itinerante: Torino, Mazzoleni, 6 marzo - 28 giugno 2025, ripr. col. pp. 33, 47 (veduta espositiva Londra) e in seconda di copertina, riferimento nel testo di B. Casini pp. 12-13; esemplare 2/6.
• G. Paolini in conversazione con M. Disch (2004), in M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 1, cat. n. 419, p. 427.
• Giulio Paolini. La Casa di Lucrezio, catalogo della mostra, Palazzo Rosari Spada, Spoleto, Grafis Edizioni, Casalecchio di Reno (Bologna) 1984, ripr. p. 24.
• “Casa Vogue”, n. 154, Milano, luglio-agosto 1984, ripr. in copertina (veduta espositiva Milano 1984 con elementi d’arredo).
• Paolini. Melanconia ermetica, catalogo della mostra, Galerie Maeght Lelong, Parigi 1985, ripr. p. 23.
• F. Poli, Giulio Paolini, Lindau, Torino 1990, ripr. n. 105 (veduta espositiva Milano 1984).
• M. Unterdörfer, Die Rezeption der Antike in der Postmoderne: der Gipsabguss in der italienischen Kunst der siebziger und achtziger Jahre, VDG Verlag und Datenbank für Geisteswissenschaften, Weimar 1998, pp. 41, 49-50, 166, cat. n. 51 p. 144, ripr. n. 38 p. 224 (veduta espositiva Milano 1984).
• Skulptur-Biennale im Münsterland 1999, catalogo della mostra, Münster 1999, pp. 61, 63, ripr. p. 61.
• R. Lachat, L’Art en Italie 1945-1995, Nouvelles Éditions françaises, Parigi 1999, ripr. col. p. 145 (allestimento non curato dall’artista).
• M. Disch, Giulio Paolini. Catalogo ragionato 1960-1999, Skira editore, Milano 2008, vol. 2, cat. n. 501, p. 512, ripr. (veduta espositiva Milano 1984).
• T. Dufrêne, Permanenza di una tendenza al classico e riappropriazione dell’antico nella scultura del XX secolo, in Costanti del classico nell’arte del XX e XXI secolo, catalogo della mostra, Fondazione Puglisi Cosentino, Catania, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano) 2009, p. 66 (con datazione errata “1977”), non ripr.
• G. Verzotti, Classical / Exemplary in "Collectible DRY Don't repeat yourself", n. 9, autunno-inverno 2018, ripr. pp. 22-23.
• A. Soldaini, “Cos’altro c’è da dire?”, in Giulio Paolini. A come Accademia, catalogo della mostra, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Gangemi Editore, Roma 2023, p. 36, ripr.
• M. Veneziani, Senza eredi, Marsilio Editori, Venezia 2024, ripr. col. in copertina.
Scheda a cura di Maddalena Disch , 01/10/2026